sabato 14 dicembre 2013

Lo Stato processa lo Stato. Le assurdità di questa povera Italia

La sala del consiglio di Pieve dedicata a "Falcone e Borsellino" 
Giovedì sera, nella sala consiliare di Pieve Emanuele, si è tenuto un incontro organizzato dall'associazione Articolo 54 e dal Comitato 12 Ottobre Sud Milano sulla trattativa Stato-Mafia. Articolo 54 si è definita
un'associazione di cittadini che si vogliono informare. Questi "ritengono evidente che non vi possa essere sviluppo quando larga parte della classe dirigente, ad ogni livello, è intrisa di corruzione, consapevole ostaggio delle mafie e dedita allo smantellamento della Giustizia" (cit. dal sito).
Si è trattato di un incontro per sollecitare una presa di coscienza sul tema, e un puntuale resoconto della stagione stragista, della trattativa e del periodo successivo. Ne leggerete un interessante e puntuale resoconto...
Alla serata, oltre a Gabriele Sola (uno dei pochissimi non indagati della precedente legislatura regionale lombarda e assolutamente specchiato) ex consigliere dell'IdV, ha preso parte Salvatore Borsellino, fratello di Paolo Borsellino. Animatore del Movimento "Agende rosse". Questo è costituito da cittadini che agiscono affinché sia fatta piena luce sulla strage di Via D’Amelio a Palermo del 19 luglio 1992 nella quale furono uccisi il Magistrato Paolo Borsellino e gli agenti di Polizia Emanuela Loi, Agostino Catalano, Claudio Traina, Eddie Walter Cosina e Vincenzo Li Muli. Le iniziative organizzate dagli aderenti al Movimento hanno lo scopo di incoraggiare la parte migliore delle Istituzioni nella ricerca della piena verità sui moventi e mandanti della strage di via D’Amelio e di sostenere tutti i rappresentanti dello Stato vittime di campagne di delegittimazione oltre che a rischio della stessa vita per aver scelto di rendere viva la Costituzione nella propria professione.
Le stragi del '92 hanno dato origine ai temi della stagione successiva, figlia di fatti che si conoscono molto - per titoli - e poco nel dettaglio, perché non vengono portati a conoscenza. Ma si tratta di cose che si trovano, purtroppo, con relativa facilità.

Articolo54, al tavolo dei relatori
La serata, dopo l'introduzione ed i ringraziamenti anche del sindaco Paolo Festa, si è aperta con una rappresentazione teatrale molto apprezzata per le interpretazioni degli attori.
Sono stati poi mostrati video contributi vari, con una parte del leone basata su materiali de Il Fatto Quotidiano, uno tra i pochi media che ne parla estesamente.
Il cuore della serata è stata l'analisi del "papello". Ecco una sintesi tratta direttamente dalle parole dei relatori.
"La "convergenza degli interessi" (Nando Dalla Chiesa copyright) ha spesso reso possibile il succedere dei punti del "papello". Ad esempio, con D'Alema alla presidenza del consiglio sono state eliminate le super carceri; si disse per motivi ecologici! Sempre sotto la presidenza di D'Alema è stato abolito l'ergastolo. Era il 1999. Per un mafioso, l'ergastolo era una ignominia. Lo si è fatto per l'ampliamento dello sconto di pena. Con Amato, 2001, con ministro Fassino, vengono ridotti i benefici per chi si pente ma non dice ciò che sa entro sei mesi (i giudici americani ci chiesero se non eravamo diventati scemi!). E ancora. Nel 2002, con Berlusconi, si ebbe la redazione di decreto temporaneo che stabilizzava il 41 bis. Apparentemente contro i mafiosi, ma con quel decreto si permetteva ai loro legali di effettuare i ricorsi ed impugnare i provvedimenti.... 
Sempre Amato, introdusse la norma per cui le indagini dei difensori sarebbero valse come quelle dei PM , anche con interrogatori dei testimoni inquinando le prove!
Sempre nel 2001, il nuovo governo Berlusconi, con Scajola, ridusse le scorte e le tutele ai magistrati, anche antimafia. Tra il 2006 e il 2007, con Berlusconi e Prodi, si ebbe un provvedimento magistrale: i magistrati non poterono più stare nello stesso pool per 10 anni, .... All'estero hanno continuato a ridere molto! Se uno è' specializzato lo si sposta...
Certo, ancora c'è da sviluppare alcuni punti del "papello", ma si son dati molto daffare!
Insomma, si arriva al 2007, e finalmente inizia il processo sulla trattativa.
Salvatore Borsellino ringrazia e salute l'attore che ha
interpretato il fratello Paolo
Durante il procedimento, dall'analisi delle intercettazioni indirette del Capo dello Stato e dei suoi dialoghi con Mancino, oltre che a quelli tra quest'ultimo e D'Ambrosio, il consigliere di Napolitano, si è arrivati, per la prima volta nella storia della Repubblica a chiedere la distruzione dei "nastri", con un intervento assolutamente fuori dall'ordinario...
Per Scalfaro prima e Napolitano in un'altra occasione, in passato non si fece nulla di simile. E si trattava di eventi quali "mani pulite" e L'aquila.... Tutte le intercettazioni dei presidenti sono agli atti.
I mezzi di comunicazione, a meno de Il Fatto Quotidiano e dei partiti di Rifondazione Comunista e IDV, si sono scagliati contro i giudici di Palermo per aver lasciato disponibili le carte! 
E' chiaro che ci sono delle gravi implicazioni etico morali dell'attuale inquilino del Quirinale...
Bene, ora a Palermo, si è chiesto di sentire Napolitano. Lui dice non è necessario ma nella lettera di dimissioni del consigliere D'Ambrosio si citano "indicibili fatti" a lui noti. 
I magistrati hanno detto: che venga! 
Riusciranno i magistrati a condurre alla fine il processo tanti son stati gli ostacoli??
Sono stati minacciati Massimo Ciancimino, che ha fatto tutti i nomi dei referenti politici, il PM DiMatteo, il carabiniere che ha denunciato i suoi superiori per la cattura di Provenzano, Montalto, i giurati...
Ma il processo bisogna farlo, si deve fare.
Noi di Articolo 54 diciamo : "Noi cittadini siamo scorta civica dei magistrati!"
Gli esecutori sono in carcere, mancano i mandanti.
Ascoltiamo le minacce di Totò Riina di questi giorni, da aggiornare ogni minuto. Su DiMatteo, che deve morire come Falcone, in modo eclatante. Si ricomincia a parlare di possibili stragi. 
E' stata elevata la scorta di DiMatteo ai massimi livelli. 
La storia si sta ripetendo e siamo tutti preoccupati. 
Il clima di sospetto, la fase storica: lo stato siamo noi, il disegno criminale non si deve compiere.
In un video dello scorso anno, il magistrato Scarpinato dice che è imbarazzante ricordare il 23 maggio e il 19 luglio e vedere nelle prime file persone della politica che puzzano.
Di Matteo non è venuto a Milano per le minacce di Riina. Ieri gli han proposto di girare con un "lince", un mezzo di guerra. Ma non siamo più nel 92, ma nel 2013!"
Dopo la relazione dei cittadini di Articolo54, è intervenuto l'ex consigliere regionale IDV Gabriele Sola. Inizia ricordando che il prefetto Lombardi (condiviso da Massimo D'Avolio, che poi ha pure impedito la costituzione di una commissione antimafia a Rozzano, ndr) disse che la mafia non c'era. E ricorda come la scorsa legislatura regionale sia stata molto problematica. 
"Pensiamo alle parole di questi giorni: pacificazione, stabilità, ... 
"Questa mattina (la fiducia, ndr)  l'applauso più forte e' stato a Napolitano!" 
Naturalmente in questi anni non si è stati capaci di fare prevenzione alla politica. La scarsa cultura della legalità si è trasferita in un gruppo di potere ben definito che gestiva business di settori come cave, rifiuti, sanità, ...
Gabriele Sola, tra il sindaco Festa e Pino di Articolo54
A proposito di Costituzione, il concetto di sussidiarietà - a cui Formigoni faceva spesso riferimento - in Lombardia significava business. 
Italia dei valori, con Sola e Giulio Cavalli, propose la commissione anti mafia, e qualcuno disse che non esisteva, dissero che erano gli ultrà di Saviano. Poi ci si è accorti che la mafia c'era. La 'ndrangheta. E trattava con certi esponenti della regione. Territorio dell'illegalità, senza coppola: in cashmere!
C'è anche disattenzione del mondo produttivo. Un assessore regionale disse che non vedeva coppole in giro: "pirla, la mafia parla il bergamasco meglio di te!".
Formigoni, oggi, lo fanno passare per uno statista. E' stato rimosso tutto....
Nel novembre 2010 disse che scelse i dirigenti sanitari migliori. Il Pezzano, dirigente formigoniano ASL, coinvolto nell'inchiesta infinito", secondo intercettazioni di un boss della 'ndrangheta, si muoveva bene. Abelli, Pavia. Zambetti, arrestato per voto di scambio. Il referente dei Morabito, D'Agostino, gli dice "come va con la salute?", in una intercettazione. "Bisogna fare attenzione con il mangiare". 
I voti al nord sono da 50€ meno che al sud, 80€."
Il gesto finale di Salvatore Borsellino: l'agenda rossa al cielo
Una bella serata con una buona partecipazione, che si è conclusa con un sentito e drammatico intervento di Salvatore Borsellino, fratello del magistrato Paolo. 
Tanto ci è piaciuto, che stiamo preparando un video-contributo del suo intervento, a memoria futura.
Appena pronto torneremo sull'argomento.
RF

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