lunedì 9 dicembre 2013

"Io Chiara e lo scuro": una Rozzano da decifrare per il futuro prossimo

Un vecchio tram, male in arnese, sui binari di Rozzano:
da rottamare? Chiarezza nelle domande e
trasparenza nelle risposte 
Dopo la mia comunicazione della scorsa settimana in occasione della Conferenza dei Capigruppo, dove accusavo l'assessore Nebbiolini in valpadana e il presidente D'Errico di una troppo libera interpretazione dei Regolamenti del Consiglio Comunale e di inaccettabile omertà sulle questioni riguardanti API srl, c'è chi, alla luce del sole, lamenta lo stessa mancanza di chiarezza e strategia dall'interno della maggioranza.
Marco Ercoli, vice presidente del Consiglio, non fatica ad esprimere il proprio dissapore con la conduzione di questa Giunta delle politiche locali. "E' da Maggio 2013 che chiedo una breve relazione all’Assessore sotto forma di piano e strategia aziendale, ma vedo che non sono riuscito a spiegarmi" sottolinea Ercoli. E questo, come si può ben comprendere, rende bene l'idea della gestione aumma-aumma della cosa pubblica.
La questione è, in effetti, pelosa. Nonostante le apparenti aperture e trasparenza dichiarata a parole, la maggioranza, il PD, non esita a infrattare ogni comunicazione ed ogni intenzione nella cloaca dell'interpretazione pelosa delle norme.

E sul tema specifico "Il liquidatore poteva essere nominato tranquillamente nel mese di Aprile 2013 - continua Ercoli. Così facendo avrebbe avuto bene la possibilità di guadagnarsi i suoi € 50.000,00!!"
In effetti, come abbiamo sottolineato, non utilizzare la Commissione Risorse nelle forme regolamentate e non comunicare continua ad aumentare le responsabilità dei pochi della Giunta (l'FF Gaeta e l'ass.re Nebbiolini).
Da sinistra, anche il capogruppo di SEL, Igino Gabriele, si lamenta e giudica assai criticamente tutta la vicenda: "Avrei voluto partecipare alla Conferenza dei Capigruppo indetta per discutere del "caso API", ritenendola di estrema importanza ma, leggendo le considerazioni del vice presidente Marco Ercoli (che condivido), mi sarei ritrovato -ancora una volta- ad affrontare il tema in un contesto inadeguato".
Anche se qualcuno scarta ampiamente da questo approccio. L'assessore Stefano Apuzzo fa ormai poco mistero della sua insofferenza. I suoi interventi su Facebook sono sempre più all'insegna del "facciamo pulizia". Schieratosi contro gli stipendi d'oro, favorevole ad una rivisitazione del PGT e molto altro, Apuzzo sembra interpretare i malumori di coloro i quali, nel PD, cominciano ad avere in poca simpatia la struttura ereditata dal "decaduto": un approccio che si sviluppa all'interno di una non-comunicazione o comunicazione addomesticata (per "chiarissima scelta editoriale") e che fa intendere la Nebbiolini-sità nel retropalco. Pesanti quinte ViviRozzan-esi, nascondono le manovre dei teatranti. Ma i Forello nei cartoni dell'impianto decadente portano a Riva le responsabilità, dove i Rossi filati sono inrocchettati in puntuti Agogliati, intenti a tessere le manovre del vecchio-nuovo corso del PD a Gaeta e a Rozzano.
RF

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