domenica 1 dicembre 2013

Gli "sgambatiani", dopo il sostegno convinto a Bersani alle ultime primarie, danno un sostegno convinto a Renzi...

Questo è' il volto della politica che lascia perplessi i più, anzi, che allontana i più.
Le piroette di alcuni gruppi politici nell'alveo di quel variegato mondo che è il PD lasciano basiti e senza parole.
Il gruppo (o corrente) degli "asinelli" sgambatiani a cui fa riferimento anche l'assessore Agogliati salta un ostacolo che il bolso animale non avrebbe mai immaginato: dopo aver "convintamente sostenuto Bersani" nelle primarie dello scorso anno, tanto che, sulla spinta delle motivazioni dell'ideologo locale ormai "decaduto", l'ex segretario ottenne un ragguardevole 70% (dopo una scelta fatta al primo turno con un 58% per vedere chi avrebbe comandato), volgono ora lo sguardo "convintamente a Renzi".

Il secondo, temporalmente, comitato per il sindaco di Firenze di Rozzano (il primo è il nostro Matteo Renzi a Rozzano, della società civile), incastonato nel partito, si farà vedere con un aperitivo di accreditamento al quale hanno invitato "ignari renziani" dal palazzo Pirelli (tra cui il compagno di banco Alfieri - quello
"secchione" - del decaduto). Questi svilupperanno il loro ragionamento attorno alla dolorosa e financo sofferta scelta di fare il salto della quaglia, o, con la faccia di bronzo del politico con i Maroni, faran finta di niente brandendo valori che, sul territorio, hanno mostrato non appartenergli?
A me piace ricordare valori e indirizzi che la gente chiede a gran voce e che difficilmente alcuni (tra i quali, ad esempio il sindaco di Salerno De Luca, che, con un termine in voga, possiamo dire "poltronista") potranno affrontare, non senza un'operazione di monda particolarmente forte: tra le altre, merito, trasparenza e no a cumuli di incarichi e poltrone.
Da un supporter di seconda ora di Matteo Renzi, con motivazioni scritte già allora nero su bianco, questi comportamenti mi fanno ribrezzo, e, come in altre occasioni, mi spingono a non demordere nel frapporre ostacoli al loro percorso futuro. Oggi, purtroppo, ben vengano anche i pifferai d'antan e lo aiutino a vincere. Ma anche se vincesse Civati o Cuperlo, la direzione sembra finalmente segnata per l'ultimo grande partito italiano.
RF

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