martedì 17 dicembre 2013

Consiglio del 16/12/2013: le comunicazioni all'aula

La seduta si apre quasi puntuale, con una presenza abbastanza folta.
Tra gli altri son presenti (sempre a tempo!) la consigliera Tiziana Maiolo e Leonardo Piras, che ormai non si vedeva nell'emiciclo da mesi. 
Gli assenti perenni risultano Giuseppe Coniglio e Marco Parma (quest'ultimo giustificato per motivi professionali). 
D’Errico apre la seduta proponendo un ricordo ed un pensiero per Nelson Mandela, seguito da un sentito minuto di silenzio.
A seguire una richiesta analoga da Tiziana Maiolo per Carlo Civati, 53 anni, rozzanese, deceduto recentemente in ospedale. Attivista di FI, laico e impegnato. Un pensiero per lui anche da Valli e Caraccini.
Capriglione insiste sui dissesti della frazione di Valleambrosia. In questo caso segnala il malfunzionamento dei lampioni di fronte alla scuola di Monte Amiata.
Anselmo comunica che ha subito un’ennesima azione di ritorsione. Una multa di 7 anni fa, ingiusta, sui requisiti del lavoro, salita a 2mila euro. Mai tolta, nonostante gli impegni di molti.
Gabriele ricorda la morte di 17 persone in piazza Fontana il 12 dicembre 1969, un anniversario di pochi giorni fa. Ricorda anche la diciottesima vittima: Pinelli. Richiama poi, giustamente, l'attenzione su un gioco a quiz televisivo di questi giorni, dove i concorrenti (più d'uno!) sono risultati incapaci di collocare storicamente la figura di Hitler (fatta risalire agli anni ’70!). "Siamo alla morte della cultura". Chiede un impegno concreto da parte dei partiti per far vivere i valori della costituzione.

Come richiamato in un post specifico, il presidente D’Errico fa rimuovere la telecamera del M5S. La trasparenza non passa.

Valli lamenta poi la mancata consegna degli atti richiesti 7 mesi prima sulla decadenza di Luigi Miglio. "Gli assessori, che hanno votato all'unanimità la delibera di Giunta, avranno sicuramente visto l'allegata relazione del sindaco D'Avolio!". Ma nessuno risponde. Su questo documento, allegato agli atti, si cela il segreto di stato: nessuno ne conosce il contenuto. Sembra che Miglio, dopo un periodo di "amore", abbia cozzato con la necessità del decaduto di avere servigi di natura oltremodo "pretenziosa", e che questo abbia portato al suo allontanamento dalla "cadrega" di DG.
RF

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