mercoledì 18 dicembre 2013

Coerenza. Valli risponde con dignità al richiamo di Masini "Non posso votare per opportunità"

A dispetto del PD e dei suoi rappresentanti, nelle stesse o peggiori condizioni dal punto di vista etico e di opportunità, Ermanno Valli non ha partecipato al voto per il trasferimento di 500mila euro dal Comune ad AMA per... i sedicenti investimenti sul teleriscaldamento (trasformatisi in stipendio degli impiegati)!
Dopo aver dato, insieme a Igino Gabriele e Marco Masini, un importante contributo alla discussione sull'assestamento di bilancio, ha ritenuto di raccogliere l'invito fatto in relazione alla dignità ed all'etica del ruolo politico ricoperto legato al voto su una delibera i cui veri risvolti erano noti a tutti.
Come già accennato, Valli ha parenti che lavorano direttamente nella partecipata. Un voto a favore o contro avrebbe significato una lettura assolutamente parziale dello stesso, ingenerando sospetti e retropensieri che egli, giustamente, ha inteso cancellare.
Ben venga un pò di sana onestà intellettuale!

Valli, dirigente bancario in pensione, arrivò al ballottaggio con Maria Rosa Malinverno nel 1995, e per soli 480 voti, al primo turno, non riuscì nell'impresa di aprire la roccaforte del Palazzo d'Inverno della Stalingrado del Sud Milano di allora.
Ermanno può piacere o meno, ma, con quel tocco di folclorismo anche carnascialesco che in più d'una occasione ha sfoderato con la capacità d'un attore (epici i suoi scontri con l'allora presidente del consiglio Ciro Piscelli), ha alle spalle una storia complessa, fatta di coerenza personale (impegno sui numeri, normative e rigore contabile, ma non solo) attraversando i vari ambiti del centro destra: Lega, AN e PdL, fino ad approdare al ruolo di "battitore libero" per la città dove risiede e vive da sempre.
RF

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