giovedì 5 dicembre 2013

Caro Gambato, non sarai solo! E intanto parte un esposto alla Corte dei Conti

Nel compito che attende il liquidatore "addomesticato" e in chiaro conflitto di interessi di API, Marco Gambato, non sarà lasciato solo.
Un presidio permanente in API da parte di consiglieri volontari, farà da "attivo supporto" al suo lavoro, in vacanza di CDA e di Revisori.
Dopo la riunione dei capigruppo di ieri sera, si è deciso di realizzare un coordinamento di verifica e controllo dell'azione del liquidatore per dare alla città visibilità e trasparenza sulle operazioni di chiusura di API.
L'innominabile situazione a cui è stata condotta lasciando tutto nelle mani di pochi, pochissimi, non può continuare. Viepiù nelle mani di un assessore, Nebbiolini in valpadana, che non rappresenta alcuna garanzia per il Socio Unico - il Consiglio Comunale - essendo stato nominato dal decaduto l'ultimo giorno utile e poco avvezzo alla materia del conflitto di interessi.
Alternandosi presso gli uffici di via Cavallotti, i consiglieri di opposizione (nel loro ruolo di garanzia), realizzeranno un presidio quotidiano al fine di visionare ogni singola operazione e garantire alla città quel minimo di trasparenza che lasci il liquidatore e la città tranquilli rispetto alla chiusura di una triste fase nell'amministrazione di questa città.
Nel frattempo veniamo a sapere che ci sono molti struzzi in giro, con la testa sotto la sabbia, tra i quali l'ex assessore alle partecipate Barbara Agogliati, che non è presente in Giunta da un mese, omettendo o negando il suo supporto alle vicende di API, dopo averne condiviso per quattro anni le vicende (e da qui la richiesta di dimissioni).

Tornando al liquidatore, in un post specifico, abbiamo riportato le questioni che con il consigliere Gabriele sollevammo in merito alla scelta. Da lì si traggono i dubbi di legittimità.
In particolare per ciò che concerne il conflitto di interessi, la normativa parla chiaro per il concordato preventivo con cessione dei beni. Siccome per le aziende partecipate questa fattispecie della liquidazione coatta ex-lege non si era mai posta, l'unica normativa di riferimento è quella che si desume dal Codice Fallimentare. [Regio decreto 1942 - Disciplina del fallimento, del concordato preventivo, dell'amministrazione controllata e della liquidazione coatta amministrativa. (FALLIMENTO - LEGGE FALLIMENTARE) - Vedi, anche, l'articolo 39 del D.P.R. 30 dicembre 2003, n. 398 e l'articolo 1 della legge 14 maggio 2005, n. 80  - A norma dell'articolo 147, secondo comma del D.Lgs. 9 gennaio 2006, n. 5 sono soppressi tutti i riferimenti all'amministrazione controllata contenuti nel presente Regio Decreto].
Qui la nomina a liquidatore di una persona già creditore collide con il requisito (desumibile dal combinato disposto degli artt. 182, comma 2, e 28, comma 2, l. fall.) che il liquidatore sia immune da conflitti di interessi, anche potenziali; situazione conflittuale che si verifica invece nel caso in cui nella persona del liquidatore si cumulino la funzione gestoria con quella di sorveglianza dell'adempimento del concordato, di cui all’art. 185, comma 1, l. fall.(massima). La funzione di sorveglianza dovrebbe essere quella relativa alla formazione del Comitato dei Creditori di cui potrebbe far parte.
Anche su questo faremo pervenire un Esposto ala Corte dei Conti.
RF

1 commento:

  1. Oggi prima visita in API, a conoscere il liquidatore incaricato. Si tratta di una persona consapevole della delicatezza del compito per le note vicende. Con il consigliere Barbera l'abbiamo incontrato negli uffici di via cavallotti e abbiamo subito provveduto a chieder rassicurazioni per i lavoratori di Api. Gambato ci ha mostrato i DURC 2013 e la richiesta dell'ultimo, pendente. Gli stipendi di ottobre in arretrato saranno così pagati non appena arriveranno sul conto corrente i bonifici del Comune di cui all'ultima delibera.

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