giovedì 19 dicembre 2013

Approvato il bilancio regionale. PD e M5S: "poche idee e nessuna prospettiva"

I grandi cambiamenti sbandierati per la regione Lombardia ad inizio legislatura da Roberto Maroni, svaniscono subito sotto la mancanza di prospettiva di un bilancio povero di contenuti e vessatorio.
Aumenteranno i bolli auto e l'Irap, la tassa sulle attività produttive che Bobo disse che avrebbe cancellato, a meno di quelli per auto ecologiche acquistate ex novo e aziende che investono in innovazione. Va beh, erano promesse elettorali.
Il problema e' che si continuano a mungere aziende già esangui e che, quindi, faranno sempre più fatica a produrre posti di lavoro. E cambiar auto o investire in innovazione in questa fase e' alquanto difficile.
17 miliardi e 395 milioni per il sistema sanitario, di cui 1 miliardo e 721 milioni per il welfare e 2 miliardi per gli investimenti. Sono solo alcuni dei numeri della manovra finanziaria regionale per il 2014 (Legge di Stabilità e Bilancio pluriennale 2014-2016) approvata ieri dal Consiglio regionale con 45 voti favorevoli e 28 contrari.  Il Bilancio per il prossimo anno è fissato in 23 miliardi e 290 milioni
Completamente assenti i temi dell'ambiente!

Per quel che interessa direttamente un grande tema rozzanese (sia sul fronte delle manutenzioni che delle finanze pubbliche) si tappano i buchi Aler ma non si prospetta nulla in termini di politiche abitative. La grave emergenza finanziaria dell'ente regionale viene affrontata mettendo a bilancio 30 milioni: si tratta di un finanziamento che Aler rimborserà  in 10 anni, in rate semestrali, a partire dal 31 dicembre 2014.  Sì è' anche approvato un emendamento presentato da Fabio Altitonante di Forza Italia per misure straordinarie a tutela dei terzi creditori e a garanzia della continuità aziendale di Aler: si tratta di 50 milioni di euro a favore delle aziende creditrici di Aler Milano finalizzate ad evitare di “trasferire sul tessuto produttivo lombardo le difficoltà finanziarie attualmente evidenziate dall’azienda”. 
Sul fronte sanitario, la gran parte del bilancio, non c'è la tanto attesa riforma sui ticket.
Per il lavoro, grazie alle opposizioni, si è introdotta una legge sui contratti di solidarietà.
E’ un bilancio deserto. Taglia infatti su tutto, anche del 50%; su salute, scuola pubblica (mentre quella privata è dopata di finanziamenti), formazione professionale, servizi per lo sviluppo del mercato del lavoro, difesa del suolo, energia, rifiuti contrasto alla mafia e trasporti. Che coesione sociale si attendono questi politici con l’approvazione di questo bilancio?
Impregilo è uno dei beneficiari dei fondi per la pedemontana
A sorpresa l’unica voce del documento che riceve lauti finanziamenti è la costruzione di grandi infrastrutture con strade e autostrade progettate sulla base di previsioni di traffico di vent’anni fa.
Sorprende che costruire strade sia l’unica soluzione individuata dai partiti che governano la Lombardia per risollevare l’economia lombarda, ma di certo nel 2016 (la breve prospettiva del bilancio) non ci cureremo con le autostrade né potremmo usarle come alloggi pubblici! 

Non le useremo nemmeno per bonificare i siti inquinati, per far fronte al dissesto idrogeologico, per cacciare la mafia o per rilanciare l’economia. 
E i debiti che farà la Regione Lombardia - ben un miliardo di euro solo per sovvenzionare la costruzione della Pedemontana - priveranno di un futuro di crescita e prosperità per le nuove generazioni. 
Su questo fa sorridere e compassione la dichiarazione di Elisabetta Fatuzzo dei Pensionati “il si al primo bilancio della Giunta Maroni è convinto. Con questa manovra si risponde concretamente ai bisogni delle fasce più deboli e fragili della società". Un voto comprato con 100mila euro per il contrasto ai crimini avverso agli anziani.
Unica nota positiva i tagli alle indennità dei consiglieri e ai contributi dei Gruppi, che determineranno quasi 10 milioni di euro di risparmi, per la precisione 9 milioni e 879 mila euro in un anno. Il Bilancio di previsione per il prossimo anno dell’Assemblea regionale che è stato approvato dall’Aula con 60 voti favorevoli, 9 contrari (Movimento 5 Stelle) e 3 astenuti (Patto Civico). Il bilancio del Consiglio per il prossimo anno è fissato a 63 milioni di euro.
Alfieri e Pizzul (PD)
La voce per lo stanziamento dei Gruppi consiliari – spiega il relatore del provvedimento, il vicepresidente del Consiglio regionale Fabrizio Cecchetti (Lega Nord)- è sicuramente quella che ha registrato la maggiore contrazione. I risparmi ottenuti andranno in un fondo destinato al sostegno della piccola e media impresa e per tirocini e borse di studio ai nostri giovani”. Per il capogruppo del Alessandro Alfieri e il consigliere Fabio Pizzul “nel primo bilancio dell’amministrazione Maroni né discontinuità né idee nuove per il futuro della Lombardia. È l’atto di una maggioranza che guarda con sufficienza le proposte dell’opposizione e rappresenta una Regione che si crede autosufficiente, ma non riesce a elaborare proposte credibili per restituire speranza ai lombardi che stentano a vedere l’uscita dalla crisi. È anche il segno di una maggioranza presuntuosa che fatica a comporre le diverse anime e che al di là degli slogan non ha un progetto politico”. Però hanno votato a favore, in relazione a qualche aspetto di discontinuità, soprattutto per le spese della politica.
Pd
La Vicepresidente del Consiglio regionale Sara Valmaggi (PD) ,”il percorso di contenimento delle spese fatto dalla nostra Assemblea regionale è significativo, si sono ridotte le voce sulle indennità dei consiglieri come sui trasferimenti per i Gruppo arrivano a risparmiare 9,8 milioni di euro”, mentre per Enrico Brambilla, capodelegazione PD in Commissione Bilancio, “i numeri sui risparmi ottenuti sono importanti, un bel lavoro che però secondo me va proseguito con la revisione generale delle spese”.
Il Movimento 5 Stelle esprime un giudizio molto negativo sul bilancio di previsione. Il documento sostenuto da Lega Nord, Nuovo centro destra, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Partito Pensionati, dicono essere "vuoto perché non esprime una visione generale di futuro sostenibile e equo per i cittadini perché risulta del tutto privo di una programmazione di medio e lungo periodo".
RF

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