venerdì 13 dicembre 2013

Amministrare: un mestiere difficile a cui resistere. Anche il sindaco di Pioltello in galera.

Lo scorso novembre, e si tratta di una notizia che non ha avuto molto risalto, è stato arrestato il Sindaco del PD di Pioltello Antonio Concas per appalti truccati e tangenti.
Sembra che non vi sia fine al "malcostume" nella gestione del denaro pubblico. Dalle mutande verdi a veri e propri sistemi per la sottrazione ed il controllo delle risorse civiche.
Il metodo per la raccolta è quello delle fatture gonfiate e risorse restituite ai mittenti/mandanti.
Anche per gli appalti e forniture del teleriscaldamento rozzanese si parla, con sempre maggiore insistenza, di metodi simili, che, gonfiando i costi, avrebbero fatto esplodere il valore delle installazioni e dei lavori di posa. Sia la Magistratura che i militari della GGFF sono informati ed allertati, e, con preoccupazione, si esprimono sul merito quando richiesti.
Il sindaco Concas, in carica dal 2006, è stato arrestato per corruzione nell'ambito degli appalti della società Sangalli Giancarlo & C. Quest’azienda brianzola era specializzata nel recupero dei rifiuti, e Concas, capolista della lista Cuperlo per l’Assemblea nazionale, avrebbe intascato secondo l’accusa una tangente da 20 mila euro per rinnovare il contratto con l’impresa della famiglia Sangalli.
Per i magistrati questa società avrebbe erogato tangenti per circa un milione di euro, suddivisa tra politici e funzionari del comune di Monza, per pilotare gli appalti legati al ciclo dei rifiuti. Attività illecite ripetute, sempre secondo le accuse, in altre città italiane. La società Sangalli avrebbe aumentato la propria fatturazione per creare un sistema di fondi neri, da cui poi reperire il denaro per corrompere politici e funzionari.
Politicamente coerente, Concas sostenne Bersani alle primarie dello scorso anno, dove, ad ottobre 2012, ad una manifestazione organizzata dall’Associazione Democratici per Milano e da Primavera Democratica ebbe modo, come in molte altre occasioni, di incontrare Massimo D'Avolio, a cui succedette come nuovo
Vito Ancora all'estrema sinistra, Antonio Concas a destra
Presidente della Conferenza dei Sindaci di ASL Milano 2, nominato ufficalmente giovedì 29 novembre 2012 presso l’Auditorium del Comune di Vizzolo Predabissi.
Non solo.Successivamente Antonio Concas sostenne alle primarie del centro sinistra di Cinisello Balsamo, per le elezioni di giugno, la candidata locale Siria Trezzi, che incassò pure l’appoggio del "decaduto" di Rozzano neo eletto consigliere regionale, Massimo D’Avolio.  
Concas era sindaco di Pioltello, vicinissima a Segrate, e non poteva quindi non presentarsi sul palco della festa democratica di quella città insieme al capogruppo locale del PD Vito Ancora.
L'area bersaniana, partendo da Penati arrivando (per ora solo) a Concas e passando per Butturini manifesta una qualche difficoltà nell'astenersi dall'amministrare senza problemi. 
Amicizie pericolose?
Si sa, chi va con lo zoppo...
RF

1 commento:

  1. Da Luca Gandolfi - consigliere provinciale (IDV)

    "Visto quanto accaduto ieri a Pioltello con l'arresto per tangenti del primo cittadino Antonello Concas, abbiamo fatto bene a suo tempo come Italia dei Valori a non sostenere la candidatura di Concas a sindaco, presentando un nostro candidato, Roberto Biolchini e, col senno di poi, fece bene Biolchini a non accettare accordi con Concas dopo le elezioni, con tutto quello che tale scelta ha comportato."
    È il commento del capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, anche Commissario IDV di Milano provincia.
    "Visti i fatti che hanno portato all'arresto del sindaco non è accettabile ora fare come gli struzzi e mettere la testa sotto la sabbia. Le dimissioni di Concas sono un atto dovuto, un dovere politico e di rispetto nei confronti dei cittadini. Si torni subito al voto per garantire a Pioltello un governo della città senza ombre. Mi lascia perplesso e mi delude la nota diffusa dal Pd pioltellese secondo cui bisognerebbe andare avanti come se nulla fosse accaduto. Spero che dopo aver letto i contenuti delle intercettazioni cambino la loro posizione politica. Non si può tergiversare."
    Conclude poi Gandolfi: "La magistratura farà il suo corso e stabilirà le colpe oggettive, facendo tesoro dell'ampio materiale raccolto in oltre due anni di indagini e intercettazioni. A livello politico però non ci possono essere dubbi: si torni al voto subito!"

    Milano, 12 dicembre 2013
    Luca Gandolfi
    Capogruppo Italia dei Valori in Consiglio Provinciale di Milano
    Commissario Italia dei Valori di Milano provincia

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