giovedì 7 novembre 2013

'Legalità mi piace', l'iniziativa di Confcommercio contro abusivismo e contraffazione

Un titolo che può spaventare qualcuno, ma, stavolta, si parla di contraffazione e illegalità nel commercio....
Confcommercio ha infatti organizzato per l’11 novembre prossimo una giornata nazionale di mobilitazione sull’abusivismo commerciale e la contraffazione per denunciare - dati alla mano - l’entità e le conseguenze sull’economia di questi fenomeni che, di fatto, rappresentano una vera e propria concorrenza sleale che altera il mercato e continua ad alimentare l’economia sommersa. Così come la distorsione dei mercati, assimilati a monopoli, portano danno alla collettività - e ne abbiamo parlato molto nell'ultimo mese per ciò che concerne Rozzano - anche la contraffazione produce conseguenze poco oneste.
"In un momento di crisi come quello attuale, in cui l’economia reale stenta a riprendersi chiediamo, quindi, un colpo definitivo all’economia sommersa, al lavoro nero che troppo spesso viene svolto alla luce del sole. E lo facciamo - affermano da Confcommercio - chiamando a raccolta tutti i nostri iscritti ma anche e soprattutto i cittadini, che scegliendo un bene o servizio illegale rischiano una multa, la salute ma soprattutto affossano l’economia italiana".

In una fase in cui la crisi non accenna a d allentare la morsa sulla nostra economia e continua a colpire indistintamente tutti i territori e tutti i settori produttivi, le imprese dei settori rappresentati da Confcommercio, già messe a dura prova dal crollo dei consumi, da una pressione fiscale insostenibile e da una carenza cronica di liquidità, risultano ulteriormente indebolite anche per effetto dei fenomeni legati alla criminalità, alla contraffazione, all’abusivismo e, più in generale, a tutte le forme di illegalità diffuse nel sistema produttivo.
"Contraffazione: nominando questa parola vengono in mente tante cose, tutte legate ad una forma di illegalità di cui spessissimo sentiamo parlare - prosegue Confcommercio - ma che forse non sappiamo poi così bene cosa voglia dire o cosa riguardi con precisione. Parliamo di un settore, abusivo e quindi illecito, che riguarda la produzione e la commercializzazione di beni materiali, per la persona o per la casa o anche alimentari, che non hanno quelle caratteristiche di sicurezza o omologazione dell’Unione Europea o dello Stato Italiano.
In poche parole parliamo di merci e servizi che non possono essere prodotte, né vendute, né consumate. Ma che trovano spazio nelle nostre vite e città e rischiano di portare sia problemi di salute oltreché gravi danni sulla nostra economia.
Abbigliamento, accessori, beni per il tempo libero, cosmetici, apparecchi elettrici ed elettronici, merci alimentari… ecco un breve elenco di cosa è possibile comprare al mercato nero (anche se spessissimo è alla luce del sole, sotto gli occhi di tutti) e di cosa ci minaccia! Senza tralasciare i servizi, i tanti servizi che vengono dati abusivamente e che quindi mettono a repentaglio la sicurezza nella vita di tutti i giorni: nei trasporti, nelle nostre vacanze, in ciò che ci circonda
".
Alcuni numeri sulla contraffazione.
Il 48% sono vendite di abbigliamento, pelletteria, calzature ed accessori.
Il 30% sono vendite di prodotti alimentari.
Il 18% sono prodotti cosmetici o di profumeria.
Seguono poi giocatoli e beni elettronici. Senza poi contare i servizi abusivi.
Un fenomeno particolarmente diffuso che, in una fase di scarsa propensione al consumo e poca disponibilità di denaro trova facilmente spazio. Bisognerebbe comprare materiale originale: aiutiamoci ad aiutarci!
RF

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