giovedì 14 novembre 2013

Il mercato del sabato e' un enorme onere per tutta la collettività. E la crisi morde...

Uno scorcio del post mercato
Una bella visita al mercato del sabato in piazza Giovanni Foglia, al termine delle operazioni commerciali, per verificare una situazione che include problemi amministrativi, di polizia urbana e sociali. Ecco cosa fa un consigliere comunale il primo giorno del week end...
Abbiamo avuto modo di incontrare gli operatori di Area Sud Milano intenti nella pulizia della piazza, parlare con alcuni mercatali e incontrare persone indigenti, intente a cercare di mettere insieme una cena.
Partiamo, nell'ordine dalle questioni amministrative, che ci condurranno alle problematiche di gestione e regolamentari. Per ultimo, ma non per importanza, perchè dovrebbe essere il primo, un occhio attento al problema sociale.
Al termine del mercato, partono quasi immediatamente le opere di pulizia di tutta l'area coinvolta. Ciò che salta immediatamente all'occhio è l'ingente impegno di uomini e mezzi. Ben quattro camion, per le varie funzioni, e 10 persone sono impegnate nel ripristino del decoro di una delle piazze più importanti della città. "Veniamo in piazza Foglia dopo la pulizia del mercato a Pieve Emanuele" ci dicono. "Questa piazza al sabato e Pieve sono i due posti più devastati e sporchi. I mercatali lasciano il sito in uno stato pietoso. Nessuna attenzione nel riporre le cassette e nel separare le varie frazioni".
L'aspetto complessivo della piazza è veramente deprimente. Montagne di immondizia. Un gran disordine. E, si vede immediatamente, una completa ignoranza dei regolamenti e dell'educazione.
Salta subito all'occhio come i "peggiori", meno rispettosi, sono quelli della "frutta e verdura": cumuli di derrate rovinate o andate a male, lasciate a terra sui prati e sul selciato, nascoste (birichini) sotto le cassette di legno e di plastica.
Buttano le casse e gli scarti anche
addosso ad altri camion!
"Oggi c'è un bel tempo. Ci va bene. Quando piove o c'è vento, per gli operatori che non guidano i camion la vita è grama. Il disordine che lasciano i mercatali non ci agevola...".
Lo sconforto di chi vorrebbe fare al meglio il suo mestiere è palpabile. CI vorrebbe poco. L'applicazione di un regolamento esistente, ad esempio, potrebbe aiutare.
Il consigliere Ermanno Valli, indipendente, sottolinea inoltre che: "le condizioni igienico sanitarie sono indicibili, gli operatori per soddisfare le proprie esigenze corporali devono recarsi presso i bagni del comune. Ebbene si! Oltre ai due bar presenti nelle vicinanze.Le  condizioni igieniche sanitarie? I controlli? Transeat!"
Ci ricorda poi che, dal 2002, la sede del mercato in piazza Foglia è "temporanea": si sarebbe dovuto ricollocare sotto la torre, prima che, "come d'incanto, sorgessero tre palazzi!".Ma si sa. Siamo in Italia. La polizia municipale, con una camionetta e due agenti, segue le operazioni, ma, durante la giornata e al termine del mercato, se n'è ben guardata dal comminare sanzioni. Anche gli operatori incitano in questa direzione. Un vecchio mercatale ci dice: "basterebbe minacciare, almeno, le multe. Poi non le dai una volta, due, ma alla terza gli levi la pelle.... Vedi se poi seguono il regolamento!" E se lo dice lui...
La piazza disfatta
Insomma, al di là del regolamento disatteso, la sensazione è che qui sicuramente qualcosa non funziona, soprattutto per i cittadini.
"A Cesano Boscone - ci riporta un altro mecatale - l'amministrazione mette a disposizione i sacchi ed il cesto per la raccolta differenziata, e pretende l'ordine".
A Rozzano, quando il mercato si teneva all'ombra della torre Telecom, prima della speculazione CMB, venivano messi in piazza dei cassoni, per incitare i mercatali a gettarvi i rifiuti di fine giornata. Non funzionò. Venivano messi in piazza il giovedì sera, e, prima d'arrivare al giorno del mercato, i nostri concittadini li riempivano con mobilio e rifiuti d'ogni tipo, rendendoli inutili per il mercato. Anche la loro disposizione in piazza non facilitava le operazioni: se troppo lontano dal banco non venivano comunque utilizzati.
La soluzione sembra essere quella della gestione dei singoli. Magari tipo Cesano Boscone. Magari con una Polizia Municipale sollecita nel controllo.
I vigili ci sono, ma non sono operativi.
E per i problemi viabilistici? "Meglio non parlare dell'assalto ai posteggi, dove, per posteggi delle macchine, si deve intender dire marciapiedi, giardinetti corsie preferenziali etc.Un bell'esempio di civiltà! Ma durante lo svolgimento del mercato, tutto è permesso - continua Valli - Quando inizieranno, se inizieranno, i lavori per il prolungamento del 15 verrà occupato dello spazio marciapiedi, e quello riservato anche ai mercatali, che cosa si inventerà questa amministrazione? Semplice, basterà allungarsi ancora nel parco sottraendo verde ai cittadini ed ai bambini." Insomma, sarebbe una ben poco allettante prospettiva.
Comunque, tutto questo mi ha portato alla domanda successiva, inevitabile. Ma quanto pagano questi commercianti per il plateatico?
Stante la strafottenza dei mercatali ed il "nostro" non controllo e sanzione degli sporcaccioni, dovendo utilizzare tutti quei mezzi e persone, riusciremo a coprire i costi?
Con uno storico "mercatale"
Insomma, questi signori pagano solo 150 euro ogni tre mesi!
I conti son presto fatti: ci sono 100 banchi (banco più, banco meno), si fanno 12 mercati in un trimestre, l'incasso del Comune corrisponde a 1.250 euro a mercato. I lavoratori di Area sono impegnati per circa quattro ore (dalle 14 alle 18, mediamente) e i mezzi hanno un costo di esercizio ed un ammortamento. Si tratta, e credo di non sbagliare di molto (avendo consultato e messo in pratica i valori delle rilevazioni Federambiente) di un costo intorno ai 2.300 euro/mercato. Se invece ci si riferisse al costo del contratto rozzanese del valore di circa 3,2 milioni di euro (contratto stipulato dal Comune di Rozzano con AMA, che a sua volta lo ha appaltato ad Area Sud Milano... altrimenti AMA non poteva farci la "cresta"), si parlerebbe di circa 4.300 euro/mercato. Abbiamo (riferendoci al costo "minore" di 2.300 euro) uno scompenso mensile di
Gli operatori di Area Sud Milano
4.200 euro, circa 50mila euro su base annua a crescere (valutando i costi più alti, circa il doppio).... Senza contare i costi associati ai servizi complementari, come i servizi di "annonaria" durante il mercato e la supervisione della Polizia Municipale durante la fase di smantellamento e pulizia. Insomma un servizio alla città in netta perdita dal punto di vista contabile.
Vi è poi la questione sociale. Una visione drammaticamente alla luce del sole, con molte persone che frugano
alla ricerca di derrate tra le cassette e gli sarti della giornata. Mettere insieme un pasto è sicuramente possibile, anche se difficilmente attuabile, visto che i mercatali e gli operatori si scagliano spesso contro queste persone che - per rimediare la loro cena - mettono a soqquadro il già deprimente quadro di sfacelo. Con un potenziale risparmio o innalzamento del plateatico si potrebbe dare una mano a questi disperati, che con dignità mi hanno avvicinato, denunciando anche i maltrattamenti.
Disagio sociale.
Comunque, compare ed affiora in alcuni il problema. Ci si rende conto che tenere in ordine, differenziare, può servire a tutti. Un mercatale ci dice: "d'altronde, si vede che ci sono interessi dietro al mancato controllo. Non solo non si fanno le multe a chi lascia il disastro in piazza, ma ci sono un numero crescente di abusivi....".
Le pratiche per la raccolta degli scarti e dei contenitori sono tra le più varie come abbiamo visto. Ma per la maggiore ci è stato riferito come interessante, dal punto di vista dei commercianti, la distribuzione dei sacchi e dei cesti, pratica già in uso in altri comuni. Detto ciò, pochi i mercatali "corretti" con cassette impilate e sacchi per la differenziata, che, comunque, finiscono tutti nell'unico compattatore.
Ma... non poteva non aprirsi un fronte sui mercati domenicali!
I mercatali li considerano una interessante opportunità di business addizionale. Anche il costo, a Rozzano, è inferiore rispetto ad altri luoghi. Ad esempio, ai 50 euro chiesti da AMAR (??) a Rozzano, a Milano il Comune (!!!) chiede sino a 180 euro al giorno.
Insomma, se il sabato il Comune ci rimette, la domenica AMAR incassa, e potrebbe coprire i costi dello spazzamento e pulizia, della devizione dei mezzi ATM e della Polizia Municipale. Ma a richieste specifiche di dettaglio dei costi e di verifica dei flussi di denaro le risposte sono state ancora piuttosto vaghe.
Il consigliere Domenico Anselmo, che è sempre stato molto attivo su questo fronte, ha le idee chiare: "Da quando fu denunciata la gestione CST "Cuvello" dei mercati, nulla è cambiato. La situazione è ancora gestita privatamente. Amar sono le stesse persone di prima. Il bilancio di quest'attività è ancora ignoto e i denari se li spartiscono ancora i soliti noti".
I mercati ambulanti: un vero mondo d'opportunità!
RF

1 commento:

  1. Se è per questo, per i mercati domenicali, il Comune si accolla anche l'onere di pagare i costi di modifica dei percorsi dei mezzi pubblici di trasporto pagando per ogni mercato circa € 1.300,00 al Settore Mobilità Trasporti del Comune di Milano. Fatevi un po' i conti.
    Non si capisce quale sia il ritorno di utilità di pubblico interesse.

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