martedì 26 novembre 2013

Il Comune continua ad appaltare ad API in assenza del DURC!!! Indebite procedure civilistiche e danni per conseguenze incerte

La sede della rimessa dei mezzi API a casa
della CRC, l'azienda del suo direttore.
Ecco la certificazione dell'amministrazione comunale, dopo quella del presidente del collegio dei revisori, Ottavio Baldassarre, che da mesi chiedeva interventi mai arrivati, anche se, finora, mi sembra si fosse tranquillamente bendato gli occhi....
Nella semestrale di API la cosa più aberrante che si può rilevare è l'omissione persistente del versamento dei contributi dei lavoratori. I debiti, significativi, sono un problema perchè senza la regolarità contributiva API srl, un'azienda di diritto privato, non avrebbe potuto lavorare per forniture di carattere pubblico. Stante la modalità di costituzione, essa ha lavorato solo per il Comune di Rozzano, un Ente pubblico!
Da molti mesi era in difetto del pagamento dovuto, dunque il Comune non avrebbe dovuto passargli commesse, e, ora che è noto, non gliene dovrebbe passare altre....
Per gli appalti da enti pubblici occorre il cosiddetto DURC.
I contenuti del documento sono la denominazione/ragione sociale, sede legale e unità operativa, codice fiscale del datore di lavoro, attestazione della avvenuta iscrizione agli istituiti previdenziali e (ove previsto) alle casse edili, dichiarazione di regolarità e di non regolarità contributiva con indicazione della scopertura, data della verifica di regolarità contributiva, data di rilascio del documento e nominativo del responsabile del procedimento di rilascio.
La richiesta del DURC è obbligatoria sia quando si tratta di opere edili, sia di servizi (pulizie, assistenza, servizi professionali), sia di beni mobili o immobili (arredi, attrezzature per ufficio, veicoli, etc.). La stessa cosa accade quando si opera su cantieri mobili e temporanei (anche itineranti, tipo spettacoli di piazza e simili).
Dunque il DURC è necessario negli appalti pubblici (lavori, servizi e forniture) come requisito per poter partecipare all'eventuale gara, all’aggiudicazione e alla stipula del contratto, agli stati di avanzamento dei lavori, alle liquidazioni finali.
Sempre. 
Anche per le società In House. Ecco, al proposito, il parere della Corte dei Conti 31/05/2012 n. 260.
Con la sola eccezione dell'ipotesi di acquisizioni in economia di beni e servizi con affidamento diretto da parte del responsabile del procedimento (valore al di sotto dei 20 mila euro) si può ometterne la richiesta.
Le novità sono arrivate dall'entrata in vigore del nuovo regolamento di attuazione del codice dei contratti pubblici. Previste dal regolamento attuativo del codice dei contratti pubblici, DPR nr. 207 del 5 ottobre 2010 che dà attuazione al Dlgs n. 163/06, in vigore dall' 8 giugno 2011, il quale dedica l'intero Titolo II alla materia del Durc.
Un estratto dal verbale del CDA del dic. 2012
Dunque, da quando API è in omissione del pagamento dei contributi e quindi in omissione di presentazione del DURC al Comune di Rozzano?? Sicuramente dal 2012. Infatti, durante il CDA del 19 dicembre 2012, l'AD metteva già in evidenza i debiti (Vedi l'immagine a fianco).
Questo dato è fondamentale anche per capire il declino di API. I consiglieri comunali, se l'ufficio tecnico avesse sempre richiesto il DURC, o per lo meno un costante aggiornamento, avrebbero dovuto e potuto esserne al corrente. Ma visto che API non comunicava e non distribuiva i verbali degli organi decisionali e ai rappresentanti del Socio Unico, come si poteva supportare gli Informati? Quei pochi ne facevano richiesta? Bho!
Se la situazione è stata quella di una continua assegnazione di appalti in omissione del DURC, si potrebbe avere un chiaro abuso in atti d'ufficio. Rivolgersi in via prevalente all'azienda partecipata sarebbe stato possibile almeno in presenza del DURC, altrimenti anche l'ufficio tecnico comunale si sarebbe dovuto rivolgere - con opportuni bandi - al mercato, magari risparmiando e facendo sopravvivere aziende oneste ed in regola. Infatti è obbligatorio l'intervento sostitutivo della P.A. appaltante se c'è inadempienza contributiva (e retributiva) dell’appaltatore (Cod. contratti pubblici - art. 5 c. 5, e Regolamento d’attuazione Cod. Contratti Pubblici, artt. 4 e 5), con blocco dei pagamenti degli eventuali SAL e Stato finale lavori da parte della P.A. committente all’Impresa irregolare, con possibili successive azioni esecutive degli Enti creditori (Cod. contratti pubblici - art. 118 c. 6°).
Infine vi è una corresponsabilità solidale appaltatore – subappaltatore per le prestazioni rese nel subappalto (Cod. contratti pubblici - art. 118 c. 6°).
Inoltre, l'ART. 4, Regolamento d’Attuaz. n. 207/2010 stabilisce al COMMA 2° che quando il RUP (responsabile Unico del Procedimento) ottiene un DURC irregolare che segnali inadempienze contributive, deve trattenere dal certificato pagamento e deve disporre DIRETTAMENTE versamenti per importi pari all’inadempienza agli Enti interessati, comprese Casse Edili.... ALTRO CHE TRASFERIRE I SOLDI AD API E CONTINUARE A CONSENTIRGLI DI PERPETRARE L'IRREGOLARITA'!!!!
Negli APPALTI PUBBLICI il mancato rispetto delle procedure DURC da parte delle P.A. Committenti ha diverse conseguenze:
1) Se vi è una indebita assenza della procedura di verifica regolarità DURC, anche l’Ente previdenziale Cassa Edile potrebbe considerarsi legittimato - in quanto esponente di interessi diffusi al regolare svolgimento delle procedure d’appalto - ad agire innanzi al TAR per l'annullamento dell’atto amministrativo illegittimo, cioè dell’assegnazione dell’appalto per violazione di legge;
2) Se, in corso di esecuzione dell’appalto illegittimamente aggiudicato, sussiste effettiva irregolarità contributiva si producono le stesse conseguenze di tipo “patrimoniale” derivanti dal riscontro di DURC irregolare (obbligo della P.A. appaltante di versamenti diretti agli Enti richiedenti, blocco pagamento SAL/SFL, corresponsabilità solidale appaltatoresubappaltatore);
3) Possibile configurare azioni giudiziarie civilistiche contro le Stazioni appaltanti pubbliche che non abbiano applicato le procedure di legge, con richieste di risarcimento per i danni eventualmente derivati dall’illegittima condotta della P.A.
Ho semplificato, ma vi è un cascame di conseguenze non solo per API (che ne ha già abbastanza), ma anche per il comune e i vari RUP...
E non solo.
Siccome gli stipendi delle partecipate concorrono per il 40% al calcolo dell'osservanza, si doveva ben sapere dell'irregolarità contributiva. Quindi i problemi non sono solo per l'Ufficio Tecnico, ma anche per la contabilità generale del Comune....
Risparmiando 150mila euro all'anno di affitto della struttura della GIANOTTI and co. si potevano pagare contributi e molto altro!
La questione è spinosa.
RF


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