lunedì 25 novembre 2013

Gaeta e Rifondazione a caccia dei milioni del compagno Carrara, e AMA si riposiziona

Il territorio rozzanese ed il suo circondario offrono sempre interessanti spunti di riflessione.
Anche la geo-politica del prossimo futuro deve trovare un assestamento, soprattutto in un periodo di grandi fibrillazioni nel centro-sinistra come quello in corso.
E' proprio in quest'ottica, per il fatto che gli occhi della serva hanno incrociato allo stesso desco in un comune "contermine" una delle scorse serate il FF Gaeta, il dott. Eriano e il compagno Carrara, ci si deve interrogare sul futuro.
Sembrerebbe una rimpatriata di vecchi compagni d'arme, ma, nell'economia del posizionamento del centro sinistra (o presunto tale) a Rozzano, tali manovre ci devono far pensare.
Gessi e Sgambato nei pressi di AMA.
Se da una parte il blocco "rosso" si appoggia ad un ricco pensionato che cumula immobili, prebende ed incarichi a vantaggio della "stabilità" e delle casse del partito, dall'altra i giochi e le decisioni si prendono anche per strada.
Il componente del direttivo PD d'altra sponda Sgambato, amministratore di AMA, si incrocia con il componente del "governo ombra" e consigliere della semi-defunta Fondazione Rudh Sergio Gessi, scambiandosi documenti e opinioni gestionali a bordo auto, per un probabile utilizzo dell'azienda come arma bianca nella competizione - nel loro caso - pro Agogliati.
D'altronde Gessi è ritenuto la mente pensante al servizio del maestro "prof" Sgambato.

Con una carriera non indifferente in una importante azienda del settore metalmeccanico, Cimi Montubi, di cui è stato anche procuratore sino al 2010, Sergio Gessi è l'unico uomo PD con un qualche serio trascorso manageriale. Con l'aplomb che lo caratterizza, ha anche avuto il buon senso di non farsi notare troppo: gli incarichi a Rozzano sono stati in AMA fino al 2006, in Sfera (come AD) sino al 2007 e poi come consigliere per la Fondazione Rudh. Ma non ricordiamo cariche nel partito.
Insomma, siccome non si ode alcunché che assomigli ad una autocritica nel PD per la gestione scriteriata e inopportuna di aziende, incarichi, bilanci e arricchimenti vari, accertati sinora e nemmeno una parvenza di documento politico che giustifichi la scelta di continuità col segretario Lo Preiato - con una zattera che tiene tutti a bordo (con un giornale di area che non cita nulla, e neanche dichiara i nomi del nuovo direttivo), mi sembra che ci si debba e possa aspettare un pataracchio gestito nelle loro stanze con un confronto tra finta sinistra (la mano di rosso ce la metterebbe Rifondazione) e neo-dem, ma sempre con  i soldi di noialtri...
E intanto API affossa.
RF


1 commento:

  1. Pagherei per sentire le "opinioni gestionali" di SGAMBATO! Pare che per migliorare ulteriormente la sua posizione nelle aziende municipalizzate e per evitare eventuali polemiche mosse dai suoi detrattori stia tentando di conseguire, con immani sforzi, la licenza elementare.

    RispondiElimina

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.