venerdì 8 novembre 2013

Fibrillazione lavoratori API: ipotesi incerte conclusioni nebulose

Operai API al lavoro nei giardini di una scuola.
Non è ancora stato nominato il liquidatore di API.
Nonostante la necessaria fretta con cui si sarebbe dovuto procedere, ricordiamo che deve essere avviata la liquidazione entro il 31 dicembre, tutto langue, inerte agli occhi degli osservatori.
Una delle ipotesi e' che non si sa ancora che pesci prendere con i lavoratori della partecipata. L'ordine del giorno approvato dalla maggioranza nell'ultimo consiglio comunale, che chiede di verificare con AMA la possibilità di assorbire i servizi e al Comune di mediare facendosi eventualmente parte attiva, ha dato una mission ai.... "portatori attivi del cerino": Tornare in consiglio comunale con delle soluzioni, approvarle e dare il via libera alle soluzioni trovate.
A causa dell'uso maldestro delle assunzioni nel passato, i lavoratori sono, certamente, in esubero. Se vogliamo veramente rendere un servizio alla collettività, si dovrà vagliare le necessità anche con un criterio di adeguatezza al ruolo ed ad una valutazione di merito. Ma con tutta la dovuta attenzione a far sì che chi "resta", mantenga integri i diritti per i quali ha sottoscritto il contratto sociale/lavorativo con l'Azienda comunale.

Continuano le voci su soluzioni "esterne", in appalto, di alcuni servizi. Dovremo tenere gli occhi aperti. Sarà necessario, per un giusto trattamento dell'Ente e della comunità, fare dei bandi pubblici. In questi casi, si può, anzi, si deve, discriminare a favore di soluzioni locali ad esempio con un punteggio di favore, ma non deve essere un titolo di merito esclusivo, affliggendo la comunità in termini di eventuali manchevolezze o comprovate incapacità imprenditoriali o finanziarie. Stiamo, infatti, parlando di servizi, come quello della manutenzione del verde, che sono necessari anche per un decoro della città.
Siamo, come sempre (sigh!) in attesa di notizie dall'assessore o dal presidente del consiglio.
Un'attesa in-finita.
RF

2 commenti:

  1. e i cimiteri... di cui l' AMA prende un sacco di soldi..

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  2. Giusto tutelare i lavoratori ma qualcuno dovrà ritirarsi sopratutto i dirigenti . Gli operatori AMA /Api a vederli lavorare sembrano tanti cani sciolti senza guida mandati in giro a tirar tardi (con tutto quello che c'è da fare) , ma forse l'ho fanno per giustificare straordinari ed altre assunzioni . Tutto questo sotto l'occhio vigile della nostra amministrazione comunale ed i complimenti imparziali del signor Massa .
    Rozzano e composta anche da cittadini (non parassiti) che lavora al di fuori del comune o altre società partecipate , che ogni mattina spera di trovare ancora il posto di lavoro e certe situazioni non le sopporta più .

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