giovedì 21 novembre 2013

D'Avolio e il suo contributo all'omicidio della sinistra (dando una mano a Letta)

Ebbene si, anche D'Avolio ha dato il suo bel contributo all'omicidio della sinistra e alla disaffezione per la politica, che si manifesta come in Basilicata, dove, ormai, vanno a votare il 47% degli aventi diritto.
Insieme alla forzatura di Letta sul PD che ha blindato la Cancellieri, umiliando (così ha detto il sindaco di Bari Emiliano) il partito, e facendo fare una figura meschina al suo segretario Epifani, la coerenza dei comportamenti che allinea i rappresentanti ed i rappresentati è fondamentale.
Infatti.... A Rozzano, il "PD de noartri", è passato dal 39,6% (2005, DS+Margherita) al 25,8% del 2009 (PD), sostanzialmente confermato (26%) nel 2013, con il supporto delle aziende (e delle coop di Carrara fuori da Rozzano).
Certo, la conferma di un trend nazionale, che - peggiore che in altri casi - non fa che ribadire una "crisi di rappresentanza"!
Per ciò che concerne la "sinistra"- quella che una volta era l'area politica dei rappresentanti nelle istituzioni dei lavoratori, dei meno fortunati e dei diritti civili - con un atteggiamento che qualcuno chiama radical chic, abbastanza comune e confluito nell'apologia del "pensiero unico" e delle larghe intese, si è minato il rapporto di fiducia tra questi e il loro riferimento politico.
Come puoi raccogliere fiducia tra un certo tipo di persone (ma non degli opportunisti) se ti fai scarrozzare dall'autista, impiegato nel gabinetto del sindaco, vivi in un attico gigante che guarda la città dall'alto in basso, con un negozio che vende (vende?) abiti di lusso che nessuno si può comprare nel quartiere?
Neanche i candidati alla segreteria nazionale del PD osano tanto....

Sarà stereotipicita', ma ancora oggi l'abito fa e dovrebbe fare il monaco.
Le motivazioni accampate da un certo tipo di vulgata, alla quale personaggi come il Cavalier B. hanno fornito elementi di studio, mostrano che in certi casi e' l'invidia e l'ammirazione per la possibile auto-proiezione in tale ruolo che muovono alcune "masse". O peggio, interessi egoisti che il rappresentante tende a soddisfare aprendo il portafoglio privato o pubblico.
"Se c'è l'ha fatta lui (che non è molto diverso da me) posso farlo anche io", "se lui ha tanti soldi, non avrà bisogno di rubare", etc. sono alcune affermazioni che nel ventennio si sono sentite spesso, ma, come si è visto, per farcela dovevi avere amicizie "particolari" ed appoggi in un certo tipo di politica, e di rubare non potevi fare a meno. Dunque il fallimento del "sogno italiano"!
A Rozzano un emulo non può avere una storia diversa nel fallimento della rappresentazione politica di una classe (nel senso più lato del termine) sociale. Se ce l'ha fatta lui, che sbaglia pure i congiuntivi, ce la posso fare anche io. Se non mangia più i panini del magut per non sporcare l'abito firmato, vuol dire che "l'e' proprio un signur!", e se gira con l'autista e' per far lavorare qualcuno.
Ma come e perché e' arrivato a farsi mettere il tappeto dove cammina? Come si è potuto permettere tutto ciò?
Mantovani ieri in consiglio regionale
Questo è' diventato l'elemento distintivo di un portato che ha allontanato il voto dei ceti popolari.
La sceneggiata di ieri in consiglio regionale dove il PD, con D'Avolio al seguito, ha abbandonato l'aula durante la preghiera quotidiana a Berlusconi di Mantovani recitata nell'aula consiliare (invece che decantarla all'alba), è quantomeno ridicola: se non ci fosse stato B. a sdoganare certi comportamenti dis-etici, col cavolo che sotto Berlinguer et similia si sarebbe sviluppato il regime delle corruttele che vige sovrano in Italia! Lo lasciavano a DC e PSI...
Anche più di qualcuno, nel PD, dovrebbe recitare il rosario berlusconiano al mattino, andando sempre a messa e dando laute elargizioni alla domenica (salvo poi avere Papa Francesco che, se li pesca, li butta a mare!).
RF

14 commenti:

  1. Caro sciur Masini per te la vergogna non ha limiti, ma se pensi a quello che scrivi (cose assurde), perché ti sei candidato nel 2009 appoggiando una lista di D'Avolio?Forse volevi qualche poltrona? Forse volevi fare il presidente del consiglio? Ma guarda che per fare queste cose bisogna avere delle capacità cose che tu non hai. Politicamente sei un mediocre.

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    1. In più occasioni ho invitato D'Avolio a tenere un atteggiamento diverso. Durante la campagna del 2009 gli ho anche fatto indossare un giubbottino, rinunciando a giacca e cravatta.... Certe cose (comprese quelle etiche ed estetiche) le vedi strada facendo, così come le problematiche. Io non volevo fare niente di più di quello che ho cercato di fare e che ho fatto. Tutto ciò è scritto e testimoniato qui nel Blog almeno dal 2009.
      Poi chiedo: per fare cosa bisogna aver capacità? Per far fallire aziende e mettere a repentaglio la vita dei lavoratori delle stesse aiutando i pochi che li rappresentano??? Fare fatturare milioni agli amici regalando stipendi da centinaia di migliaia di euro??? etc etc
      La Politica è pensare a tutti non ai pochi. Se essere mediocre è questo, sono un mediocre.
      Comunque non credo che parteciperò da consigliere alla prossima tornata. Dopo due mandati può bastare: ho visto cose che voi terrestri non immaginate (molte le ho scritte), e se non vi bastano....

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  2. Ed ancora: perchè chi critica una "linea critica" non porta qualche fatto? Purtroppo la situazione è drammatica. Rappresentarla con modestia attraverso i fatti (come si pone verso la città il decaduto è un fatto: ho scritto cose non vere???) non credo che aiuti l'area del centro sinistra. Civati, Cuperlo e lo stesso Renzi, sono molto più modestamente al mondo....
    Ho detto solo che ci vuole coerenza, sennò si cambia casacca, nessun problema. In Italia è sempre (o quasi) avvenuto.
    Inoltre FIRMATEVI, non abbiate timore delle vostre idee o posizioni!!!

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    1. La differenza in termini di dirittura morale, tra Masini e D'Avolio, si legge nelle scelte: Masini ha rinunciato a probabili privilegi, uscendo dalla maggioranza che governa la città, D'Avolio è alla ricerca affannosa di misurarsi con "il privilegio", senza porsi scrupoli di sorta. Il campo dell'informazione permette, oggi, di venire a conoscenza della condizione economica di molti soggetti, anche pubblici e, magari, prestando un poco di attenzione, si potrebbe comporre il mosaico completo di chi viola le regole ricorrendo a trucchi oramai noti. No, Masini non è soggetto predisposto per:
      -aprire attività economiche per coprire altri "giri" poco puliti;
      -farsi rappresentare da soggetti di comodo nelle più disparate attività;
      -detenere proprietà immobliari intestate a società di comodo, come se fossero una piramide avente in cima lo stato svizzero;
      -accettare condizioni di privilegio nella gestione dei rapporti locativi;
      -altro e di più.
      Si, ripaga di più essere considerati mediocri, piuttosto emeriti trasgressori delle regole, non solo etiche.

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  3. Bla....bla.....bla....bla... forse non ti presenti perchè non ti vota nessuno, quanti ne hai presi nel 2009?

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    1. Scusa ma stai parlando di Masini?

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    2. Caro signor bla...bla.... bla... guardi che non ero candidato in alcuna lista.

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    3. Io non ero candidato, anche perchè non sono iscritto nelle liste del comune di Rozzano. Piuttosto che essere eletti con i voti della destra, come è "capitato" a D'Avolio quando gli elettori, o presunti tali, della Signora Maiolo, optarono per il candidato del centro sinistra, ritenuto, probabilmente, non completamente di sinistra.

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  4. Ha ragione l'Anonimo di cui sopra.
    Ci vogliono veramente tante, ma tante, capacità per assumere nelle società partecipate centinaia e centinaia di persone per poi addossare la colpa dell'inevitabile dissesto finanziario ai provvedimenti governativi.
    Povero compagno, il fumo di tutte le salamelle cotte alle Feste dell'Unità gli annebbia ancora il cervello...

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    1. Siccome che il mio cervello è annebbiato dalle salamelle una persona come lei non merita risposta. Cordiali saluti

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    2. Non dipende dalle salamelle. Nel PD milatano tantissime persone oneste, che si sono forgiate ai tempi del vecchio Partito Comunista. Esse hanno avuto l'onore di essere stati in un movimento politico il cui segretario era ENRICO BERLINGUER, che ha lasciato un segno indelebile nella cultura del nostro paese, e in chi ha mantenuto l'attaccammento a certi valori etici. Ma non è così per tutti il militanti della più grande forza del centro sinistra, perchè molti sono stati i casi che hanno offuscato, in parte, quella "diversità". Se fossi un appartenente al Partito Democratico, mi interrogherei rispetto alla figura di D'Avolo; mi porrei delle domande circa avvenuta mutazione dell sua condizione economica, e per evitare che si diffondessero ulteriori dubbi e incertezze sulla sua persona, gli chiederei di presentare il "curriculum" del suo stato finanziario; cioè una sorta di inventario risalente al suo inserimento nel sistema politico rozzanese. Altra cosa sono gli errori commessi nel perseguire una linea politica suicida, che ha causato danni al presente e ne produrrà nel futuro. Non è poca cosa quanto è accaduto ai lavoratori dell'Api, anche perchè la sua costituzione ha prodotto vantaggi economici solo ai privati coinvolti nella gestione : investimenti immobiliari contemporanei alla firma dell'atto di trasferimeno del ramo di azienda, incarichi professionali a figli e parenti, di noti manager pubblici e politici locali. La regola della trasparenza deve valere per ogni settore della politica, e non solo invocata per i parlamentari. Il cancro della corruttela deve essere estirpato, senza indugio. Quindi non si tratta solo di salemelle, ma anche di piccoli, medi e grandi tornaconti, che sono la strategia della linea politica adottata da D'Avolio.

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    3. Certo che se lei è riesce a conciliare l'assegnazione alle cooperative rosse di tutti gli appalti e cementificazioni che le amministrazioni di sinistra hanno perpetrato allora come adesso, con la superiorità morale sbandierata da Berlinguer è veramente bravo.
      Il fatto poi che si indichi un solo responsabile (D'Avolio) è ovviamente per salvaguardare tutto il sistema...

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    4. D'Avolio non è responsabile dello mutazione genetica del PCI, perché è il prodotto della involuzione ( o evoluzione) politica avvenuta nel nostro paese. D'Avolio, per quanto sembrerebbe, ha raccolto i "frutti" della metamorfosi storica del partito che fu diretto da Antonio Gramsci; Cito,Gramsci, ovviamente, senza accostamenti ideologici al Leninismo, ma semplicemente al riscatto della classe dei lavoratori, ancora oggi attanagliata dalla morsa dell'insicurezza. Ecco. qui potrebbe starci la differenza tra D'Avolio e gli altri lavoratori che militavano o militavano nella forza che raggruppa ancora una parte degli appartenenti all'ex PCI. Nel "ragionamento" che potremmo sviluppare rispetto alla lottizzazione di interi territori, a favore di questa o quella Cooperativa o imprenditore "fedele"!!!, emergerebbero fatti, degni di doverosa approfondimento.

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  5. Masini, ricandidati per favore , come indipendente o altro
    C'è da far pulizia del PD-L

    Andrea

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