mercoledì 6 novembre 2013

Carrara: "caro compagno, tu lavora che...io magno!".

Parafrasando un antico modo di dire, ne troviamo ora l'applicazione in loco.
Il "compagno" Carrara Presidente Carlo è stato il dirigentone del Comune di Rozzano da Foglia a D'Avolio. In pratica è un pezzo importante della storia comunista della nostra città. Si è sempre dannato l'anima per far si che le cose non cambiassero mai nella Stalingrado del Sud Milano.
Chiaramente, sostenendo la sinistra, si è affaccendato a far si che tutti stesero bene: grazie alla baby pensione, ha potuto dedicarsi alla costruzione di una importante rete di aziende per il sostegno dell'occupazione sul territorio. Che diamine! Questo vuol dire essere di sinistra: il lavoro, prima di tutto.
Si... 'a fatica degli altri!
Nel frattempo, siccome tutto ciò non era sufficiente (nutrire l'anima non riempie molto), ha dovuto capire come sbarcare il lunario.
[Le informazioni che seguono sono a norma della Legge n. 69 del 18 giugno 2009 ("Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile") e agli obblighi di pubblicazione previsti dagli articoli 26 e 27 del D.Lgs n. 33/2013 (cioè le erogazioni finanziarie e l’elenco dei soggetti beneficari), che si applicano, sulla base della deliberazione Civit n. 59/2013, anche a partecipate e controllate della PA]
Ebbene, negli anni, dal "piccolo" stipendio di dirigente pubblico comunale, costruendo e gestendo società con i soldi pubblici in quasi completa autonomia, è arrivato, nel 2005 (unico dato disponibile) a dichiarare (pensione inclusa) 220mila euro di reddito! Sarà stato a crescere, ovviamente, con il numero degli incarichi successivi negli anni. D'altronde bisognava proteggersi dalla crisi...
Ma si sa, il reddito annuo è come le parole: verba volant, scripta manent!

Qual è stato lo scripta a cui si è riferito?
Quello di tutti gli italiani: il sano e sempreverde Mattone. Oggi, il povero pensionato (classe 1940, un baldo 73enne) è proprietario di 6 immobili (circa 29 vani - stanze - con annessi box e ammennicoli) e comproprietario con i famigli di  altri 4 immobili (altri 18 vani e ammennicoli), da Campobasso ad Aosta, passando per Rozzano (s'intende!) e Savona!
Forse, come Brunetta, avrà dovuto chiedere un finanziamento per pagare l'IMU lo scorso anno....
Una cartina dei possedimenti aiuta a comprendere la portata della cosa.
Tutto ciò, essendo il Presidente di società pubbliche, avrebbe dovuto esser palesato. Invece niente. Tutto sotto traccia. E tutto con "reddito" da denari pubblici, in una città come Rozzano, tra le ultime in Italia per reddito pro capite (vedi questo post), dove il 77% della popolazione guadagna meno di 40mila euro l'anno....
E mancano auto e beni mobili (BOT,btp, azioni, obbligazioni, etc.).
Poi, siccome doveva far crescere il figlio, un povero commercialista alle prime armi, gli avrebbe affidato i conti e i bilianci di tutte le società (o quasi) che ha gestito: ma non sue..... NOSTRE!!
Ecco che, anche il "piccolo" ha potuto metter via qualche piccolo immobile per il futuro, non si sa mai...
Eppoi ci lamentiamo di Berlusconi.
RF

2 commenti:

  1. Ad agosto si parlava di un tetto ai super manager delle aziende pubbliche, tra cui ANAS, Rai e Fs.... questo avrebbe portato lo stipendio di Moretti e co. al livello del Primo giudice della Cassazione (300mila euro annuo). Si tratta di aziende che gestiscono servizi del valore di miliardi di euro.
    Secondo voi, un gestore di società che non cumulano 100milioni di fatturato, può arrivare a quei valori???
    Inoltre, nel disegno di legge e nelle successive leggi sulla trasparenza si parla esplicitamente di divieto di cumulo di cariche per di più in conflitto con norme e prassi....

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    1. Gira e rigira, Rozzano è un caso nazionale: ha il maggior numero di case popolari, rapportandole agli abitanti; ha i dirigenti comunali ben pagati; ha i membri del partito di governo e relativi figli, inseriti ( regolarmente retribuiti) nei cda delle numerosissime società partecipate, senza un minimo di pudore rispetto al confronto atto alla verifica delle proprie capacità ed attitudini; ha l'ex sindaco, raro caso nel paese Italia, che è praticamente sostentato dalla consorte, considerata la mancata presentazione di copia della denuncia dei redditi alla competenza del consiglio regionale; la consorte dell'ex sindaco ha "le mani in pasta" in molti settori dell'economia cittadina; l'ex sindaco, ricordava RF nella comunicazione pubblicata su questo blog, alloggia (si fa per dire) in un appartamento che conta oltre dieci locali, che sarebbe stato acquistato mettendo in atto una strana manovra, che ha consentito di recuperare il piano sottotetto, alienato, probabilmente, a prezzo "stracciato". Suggerirei, così come mi ricorda un caro amico, che sarebbe opportuno organizzare un corso, con prova finale, per verificare quanti siano capaci di tracciare la famosa "O" con l'ausilio del bicchiere. Berlusconi, che sottrasse la villa di Arcore ed il castello di Cusago alla marchesina Casati, nel modo che tutti conosciamo, dovrebbe far capolino nella nostra città, per affinare alcuni lati della sua ben nota furbizia.

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