domenica 10 novembre 2013

Bussolati segretario provinciale PD. Rozzano non lo considera e si mostra "fuori sintonia".

Riassumo in un unico post, molte considerazioni sparse che si sono sviluppate in questi giorni relativamente alle elezioni del direttivo PD provinciale e locale, per eleggere coloro i quali, durante il congresso, andranno a definire i cosiddetti grandi elettori. A memoria dei posteri e per la conoscenza di coloro i quali, interessati alla formazione del centro-sinistra, non hanno voluto o avuto la possibilità di seguirne le vicende.
Per il direttivo provinciale milanese la presidenza è andata a Pietro Bussolati, "renziano", che ha vinto e convinto, raccogliendo un plebiscito significativo: 58,55%.
Un amico, Raffaele Di Bennardo, e altri partecipanti al thread relativo su FB, ci ha aggiornati, in tempo quasi reale, sui numeri locali e provinciali. Ciò che si è colto, ed è stato segnalato da molti, è la discrasia totale tra i risultati di Rozzano e quelli di Milano.
A Rozzano al primo turno Bussolati è risultato il penultimo dei votati e la Cavicchioli, bersaniana, prima. Ecco i risultati al primo turno che mostrano la cesura:
Bussolati:    2611 (33,52%)
Cavicchioli: 2346 (30,12)
Gentili:        1534 (19,69%)
Censi:         1298 (16,66%).
Ed ecco i RISULTATI DI ROZZANO, dove hanno votato in 324.
Cavicchioli:  217 (68,45%)
Censi:            59 (18,61%)
Bussolati:        31 (9,78%)
Gentili:            10 (3,15%).
Un divario (assoluto in termini relativi) assolutamente importante
Questo è il primo elemento di interesse. Sembra una segnalazione non raccolta dal "manovratore", una poca attenzione agli eventi ed alle sensibilità. Tant'è...
Un altro elemento di interesse è legato all'affluenza. Analizzando il numero di votanti nelle città con popolazione superiore ai 15mila abitanti, si vede che Rozzano ha un'affezione al partito particolarmente spiccata rispetto al resto della provincia.
A Rozzano hanno votato 325 persone, 9,69 persone ogni 1000 abitanti! 
Si tratta del dato più elevato. Nella mitica Sesto San Giovanni, il dato di partecipazione segna 3,33 persone votanti (sugli aventi diritto) ogni 1000 abitanti. La media provinciale è attestata a 3,30 votanti ogni 1000 abitanti aventi diritto.
Insomma, se non fosse che l'anomalia è caratterizzata da dati che non rappresentano la realtà provinciale, resta da chiedersi quali siano i motivi di un tal risultato. Un segnale a qualcuno? Una relativamente bassa libertà di espressione? Un "cammellaggio" anomalo guidato da qualcuno che controlla "militarmente" le sezioni?
Stante la composizione del nuovo direttivo sembrerebbe che, anche in questo caso, le aziende abbiano giocato un ruolo: se sei dipendente (e sono stati riferiti - inevitabilmente, vista la commistione già segnalata - molti "partecipati" votanti) sai come comportarti.
I commenti su FB sono stati tra i più vari.
Il capogruppo di SEL, Igino Gabriele segnala che "piaccia oppure infastidisca, il PD -anche a Rozzano- ha un radicamento esteso (senza entrare nel merito delle motivazioni) e tutto ciò che lo riguarda non può essere ignorato da chiunque svolga una qualsiasi funzione partitica, politica, sociale".
C'è poi l'ultima anomalia, relativa all'elezione per la segreteria cittadina: è stata presentata una sola lista. La democrazia sembra annullata in nome di una presunta unità che ormai si fatica a percepire nei fatti e nelle manifestazioni cittadine. Il tentativo di compattamento mantenendo in segreteria una molteplicità di anime in un'unica lista per ...non aprire la discussione mi sembra molto meschino. 
Nonostante ciò, Pietro Forello, dice che: "avevamo una sola lista con un solo candidato segretario ed ogni votante poteva votare tre uomini e tre donne. I voti al segretario sono quelli dei votanti. Spero sia sufficiente e degno di essere considerato democraticamente valido ed autorevole". E se lo dice lui...
Già in altre occasioni ebbi modo di dire che, stante l'importante contributo al governo cittadino, il primo partito locale dovrebbe sentirsi in dovere di alimentare il dibattito pubblico, non di nasconderlo come uso fare tramite le belle notizie di cui al Vivi Rozzano (per scelta editoriale chiarissima!).
Insomma, di anomalia in anomalia si corrode il senso della democrazia e della regolarità e libertà di rappresentazione politica territoriale.
RF

Si ringrazia per i dati componenti del provinciale PD.

5 commenti:

  1. Io ero in Lista con Bussolati se ti interessa...ciao e buon lavoro Marco Macaluso

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    1. Si, lo sapevo, e purtroppo non è servito. Il "potere" nel e del PD rozzanese ha indirizzato l'interesse altrove, facendo sì che, come nella titolazione, il partito rozzanese si mostri non in sintonia con il sentir comune...

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  2. Ma allora c'è anche qualcuno della coalizione di maggioranza che, oltre al Vivirozzano, legge anche i blog del bravo Masini!!!
    Sarebbe interessante qualche replica anche sulle altre questioni...!

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  3. Nel PD, tra Bussolatiani e Renziani, esiste la possibilità di un accordo per aver i numeri necessari a definire un confronto democratico per un leader che si interfacci con il resto delle forze politiche? Il "nuovo" Segretario non ha gli strumenti morali per farlo, essendo un segno della continuità con le schifezze che il PD ha avallato in questi anni.
    Se ci fosse la possibilità di far esprimere elettori e simpatizzanti per un alternativa di vertice, forse potrebbero uscire dalla pastoia, ponendosi, con un ruolo diverso, nel confronto per una nuova amministrazione, ma .... nuova davvero!
    D'altronde, qualche segnale si vede. Alla serata di SEL, l'altro giorno, hanno partecipato Miriam Pasqui e Stefano Apuzzo. E' positiva la ricerca di interlocuzione, o, per lo meno in questa fase, l'ascolto...
    Nel PD si dibatte se il segretario (nazionale) sarà anche il candidato premier. Con Bersani, ciò è fallito. Anche con D'Avolio a Rozzano. Far sì che la stessa persona governi il Paese (la città) ed il partito, può creare dei cortocircuiti che ammazzano la democrazia, riducendo altri al ruolo di portaborse o prestanome.... (il problema Lo Preiato, che ha sempre contato come il due di picche).
    Ci piacerebbe conoscere l'opinione dei tesserati, così, giusto per battere un colpo e confrontarsi su un diverso futuro (se ne hanno la visione).

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  4. Incredibile: leggo oggi i dati per la segreteria nazionale dei circoli di Rozzano e... trasecolo!
    In base a questi risulta che gli iscritti del PD hanno votato la "cuperliana" Cavicchioli per il provinciale di Milano, una zona geograficamente vicina, mentre, per la lontana segreteria nazionale si sono espressi per Renzi al 43%!!!!
    La lettura mi sembra abbastanza facile. E' la logica del non si sa mai.
    Dove sanno di poter avere un riferimento diretto se la son giocata parlando agli amici (per ciò che concerne Rozzano l'area penatiana), ma, nel gioco dei grandi numeri hanno espresso le preferenze sul probabile vincitore nazionale.
    Infatti, con numeri di quel tipo, si sono accreditati, al punto tale che D'Avolio già prende contatti da compagnone col nuovo segretario Bussolati come se nulla fosse, brandendo il risultato per il nazionale!
    Mi sa che non ha letto il programma di Renzi, o, se l'ha fatto, lo usa come carta da cesso, mostrando spregio per i contenuti al punto tale che non gli interessano davvero: tanto contano i numeri (anche Berlusca e i suoi falchi, nonostante sia pregiudicato, continuano incessantemente a parlare dei suoi voti... E chissene importa della coerenza nei comportamenti!!!).

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