sabato 19 ottobre 2013

SE non ci sono interessi, cosa aspettano i "dubbiosi" della maggioranza a staccare la spina?

Mi sento sempre più spesso coinvolto in discussioni dove componenti della maggioranza prendono le distanze da tutto ciò che ormai sta venendo alla luce.
Visto il più che probabile interesse diretto dei più importanti protagonisti, i "delusi" ci tengono a rimarcare il loro non coinvolgimento e mancanza di interessi diretti.
Allora la domanda, direbbe qualcuno, sorge spontanea: stante così la questione (ovvero il fatto che la "cacca" sta arrivando al collo mettendo il Comune in una situazione molto più che imbarazzante ed in assenza di prospettive) ma chi glielo fa fare di continuare a votare a favore di provvedimenti senza capo ne coda se non per la difesa di un vecchio "sogno", infrantosi sugli scogli di Api, Ama e di tutte le tutele ed interessi particolari?
Se uno non ha intesse diretto e viene costantemente preso a schiaffi dai suoi caporioni con risultati devastanti e continue omissioni di informazione, deve essere per forza - ed almeno - masochista!
Ho passato la serata dello scorso consiglio a suggerire alla mia vicina di banco Leonarda La Spina di seguire il suo compagno di lista Ercoli, schifato per il comportamento di Nebbiolini, Sgambato e Bellini (...e io, ormai, al suo posto, includerei anche il loro "capo", monsieur Max D'Avolio, in arte il "decaduto"); niente, nonostante faccette stranite e sospiri ha votato come da copione.
Carucci non si defila in attesa di una applicazione di un regolamento per parrucchieri ed estetisti affatto messo in pratica: ci sarà stata una ennesima promessa, ma ormai dovrebbe averne abbastanza di promesse....
La novità, comunque, e' stata all'interno del PD: il consigliere ed ex assessore Accomando si è sganciato dal pattuglione, e, almeno a parole ha contestato pesantemente la gestione arrivando a dichiarare una astensione che poi, però, non ha praticato... Sarà stato assicurato sul l'attrazione di una serie di azioni che si saranno rivelate aria fritta come sempre. Il consiglio non decide perché non è nel consiglio che si decide!
Accomando, manager nel settore privato (quello vero, non alla Nebbiolini!), non avendo interessi pensa e parla abbastanza liberamente, e cerca di dare una spinta positiva, ma sarà stato inutile per l'ennesima volta.
Singolare, e lo ribadiamo, singolare e' l'affezione a mantenere i piedi in una tal situazione da parte degli ultimi arrivati, Moro e Caraccini, che hanno criticato pesantemente fino allo scorso anno tutto ciò che stanno vivendo.
In questa situazione, la soluzione commissariale e' l'unica via: un comune decotto incapace di uscire dal pantano, capace solo di continuare a praticare pervicacemente la stessa strada di prima perché altre non ne conosce...
RF

1 commento:

  1. Lo so, è sconsolante, ma nella sua domanda è già presente la risposta.

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