sabato 19 ottobre 2013

Riscaldamento nel Sud Milano: dubbi? Nessun problema, chiedete a Vito Ancora! E per il gas....

Il teleriscaldamento e la sua sorgente d"energia (il gas metano), sono entrati di nuovo e prepotentemente nella politica locale all'ultimo consiglio comunale.
Approfitto del week end per lasciare ai lettori il tempo di prepararsi spiritualmente e psicologicamente per affrontare un tortuoso viaggio tra i tubi ed i bruciatori (rigorosamente a gas) del riscaldamento del Sud Milano: non sarà facile (e sarà lungo, ma necessario), e non sarà il primo, perchè la situazione è paradossalmente complessa, ed un aulin a portata di mano potrà aiutare.
La storia della trasformazione "energetica" del Sud Milano è, comunque, sicuramente sotto controllo (!): è tutto saldamente nelle mani e nei computer dell'ingegner Vito Ancora e delle "sue società", lupus in fabula di ogni tubazione e scavo che riguarda i vettori termoportanti del riscaldamento e della climatizzazione.
Correo dell'immancabile Carlo Carrara, ex ragioniere capo del comune di Rozzano (a cui metterei il prefisso "presidente" ad honorem al cognome, essendolo in una miriade di società pubbliche: Carlo Presidente Carrara), Egli ha o ha avuto infatti incarichi come "Responsabile Tecnico" o direttore di:
- AMA spa (su Rozzano), in essere;
- Rete spa (su Rozzano, liquidata), fino al giugno 2011;
- Sauter Energia e Servizi Milano srl (Cinisello Balsamo, liquidata, ma su cui torneremo tra non molto), fino al gennaio 2012;
- Genia spa (su San Giuliano, ora in liquidazione), fino al marzo 2006.
Inoltre, ha supportato - da tecnico, si capisce - lo sviluppo del teleriscaldamento del quartiere Burgo di Corsico tramite gli incarichi della società ATECC srl, dopo averne realizzato (come direttore tecnico di Rete srl, insieme al "nostro" assessore Fabio Nebbiolini, comproprietaria sino al 2011 di ATECC stessa) la proposta - soltanto? - alla cooperativa Ferruccio Degradi ed al Comune di Corsico. L'espansione, inarrestabile, sta procedendo anche su Cesano Boscone.

Consiglio comunale di Segrate
Per completezza di informazione si ricorda che, dopo un’accurata verifica delle preferenze espresse alle ultime elezioni amministrative di Segrate, il Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) della Lombardia, ha emesso nel novembre 2010 una sentenza grazie alla quale l’ingegner Vito Ancora entra nel consiglio comunale di Segrate al posto della dottoressa Barbara Bianco del Pd.
Da buon consigliere comunale (di Segrate), doveva anche poter rappresentare il partito in qualche entità. Ma a Segrate il PD è all'opposizione, e quindi si accasò, non "a caso", in DGN srl, società ex-Rozzano, ora di Pinerolo, dove AMA aveva una quota del 22%, ora al 100% di Acea.
Vito Ancora si avvicendò il 29/07/2011 a Michele Di Noia (si tratta si uno scambio di favori gestito da Carlo Presidente Carrara) ex consigliere in DGN, che passò la mano andando a sedersi nella ben più prestigiosa poltrona di Amministratore Delegato di GasPiù Distribuzione srl, vero e nuovo centro di potere dove confluisce ora solo DGN (con il presidente di ACEA Pinerolese, Prinzio, presidente di Gas Più Distribuzione), ma che in passato aveva nella componente societaria Sicurgas srl (dove troviamo come Presidente una vecchia conoscenza, Carlo Carrara, che del gas fa una nuova vita: è anche presidente di Miogas ed Eurogas, oltre che di svariate altre realtà, e fino a maggio 2010 anche della Atecc srl di cui sopra) ed EGEA spa (di Alba, in provincia di Cuneo), che il 22/12/2011 ha passato tutto a DGN.
Gas Più Distribuzione, con sede nello studio di Mauro Carrara, figlio di Carlo Presidente Carrara (qui la storia dal punto di vista di Rozzano) incassa da MioGas i denari per la distribuzione del gas nella rete di API, che verrà ceduta ad AMA, secondo la "linea guida" approvata dalla maggioranza all'ultimo consiglio comunale.
In DGN, per non farsi mancare nulla nella ragnatela di relazioni, Carrara ha fatto subentrare al compagno d'armi Marino Camagni (altro deus ex machina nelle cooperative) la figlia Camagni Simona Maria (classe 1972), per cominciare a fargli fare le ossa nel sistema.
Ma il perchè per Ancora essere in DGN era "importante" (è stato consigliere sino a 07/08/2012) si comincia a comprendere a seguito dell'ultimo consiglio comunale: la NewCo di cui alla pluri citata delibera n. 9 del 2012 che consentirebbe di sviluppare il Teleriscaldamento per il quartiere Aler di Rozzano, e che, a seguito della comunicazione dell'esterefatto consigliere Marco Ercoli si chiamerà AMA ENERGIA srl con l'insegnante di ginnastica G. Sgambato come amministratore unico, dovrà cercare soldi (in cassa Ama ed Api non ne hanno).
A Pinerolo, almeno, le società fanno
conferenze stampa per il bilancio...
DGN, con la sede a Pinerolo (!), è dove i soldi ci sono.
Infatti DGN è posseduta per il 78% da ACEA Pinerolese, che con Egea controlla E-Gas, società che tramite 2B Energia è il quindicesimo operatore nazionale nell'approvvigionamento di gas naturale.
Ma non è finita: ricordiamo che Egea e DGN erano, con Sicurgas, proprietari di GasPiù Distribuzione.
Insomma, i soldi sono in Egea, E-Gas e 2B Energia.... Qualcuno entrerà in società con Ama nella NewCo per il teleriscaldamento?!
Non è facile seguire il dedalo, ma sto lavorando ad uno schema "semplificativo" per far comprendere la ragnatela di interessi (e spese, prebende, consulenze, stipendi impropri e quisquilie/ammennicoli simili, oltre che qualche servizio pubblico) che stanno qui dietro...
Il problema che si pone è:
- Ma chi li ha nominati? 
- Quale consiglio comunale si è espresso in tal senso?
- Perchè lo scopo è, ufficialmente, ignoto?
Essendo entro il perimetro pubblico, il socio (il Consiglio Comunale di Rozzano e gli altri consigli) dovrebbe essere informato ed avere una qualche parola nel merito..... o almeno saperlo!!!
Ma che cavolo succede?
Ogni società della galassia delle partecipate che direttamente o meno fanno riferimento al Comune di Rozzano, va dal notaio quasi mensilmente per procure, acquisizioni, costituzioni di nuove società, cambi si statuto, nomine di consiglieri, etc. etc. ed ogni volta costano alle casse pubbliche migliaia di euro che moltiplicati per le operazioni di cui si può verificare il numero, si trasformano in centinaia di migliaia di euro, che si ripartiscono su ognuno di noi con un incremento dei costi dei servizi, così come gli inutili stipendi di consiglieri di amministrazione e le centinaia di migliaia di euro di consulenze. Scatole cinesi di dubbia efficacia  che di certo hanno solo un interesse poco pubblico....
Razionalizzare, come disse l'ex sindaco Massimo D'Avolio e il suo ex segretario Pierluigi Bersani, è d'obbligo, ma non domani.... OGGI (ed è già tardi)!
RF

P.S. Il dedalo è fenomenale, ed i suoi costi pure.... ricostruire sinteticamente il tutto è difficilissimo, ma E' TUTTO REALIZZATO RIGOROSAMENTE CON DENARI PUBBLICI, che si trasferiscono in tasche private.

P.S.2: Pensate che nel 2005 la dichiarazione dei redditi del Carlo Presidente Carrara ammontava a ben 220mila euro (somma di prebende varie e variegate, come si può ben comprendere....)....

P.S. 3 - D.G.N. S.r.l. Distribuzione Gas Naturale S.r.l., con sede in Pinerolo, Via Vigone 42, capitale sociale di euro 72.000,00, interamente versato. Al 31 dicembre 2011, Acea Pinerolese Industriale S.p.A detiene il 77,77% del capitale sociale (euro 56.000,00). Risultato d’esercizio 2011: euro 2.409,00. 
Il patrimonio netto al 31 dicembre 2011 comprensivo del risultato di periodo ammonta a euro 406.639,00. 
Dalla nota intagrativa del bilancio AMA 2006: 
"L’organo amministrativo ha deliberato in data 17 novembre 2006 il conferimento 
del ramo della distribuzione gas alla società Distribuzione Gas Naturale s.r.l. - 
D.G.N. s.r.l., con sede in Pinerolo, Via Vigone n. 42, costituita in data 15 
novembre 2006 dai soci Acea Pinerolese Industriale S.p.a e S.E.I. S.p.a di Settimo 
Torinese, avente per oggetto l'esercizio dell'attività di distribuzione del gas di 
qualsiasi specie in tutte le sue applicazioni.
Il conferimento rientra nell’ambito di un progetto di ristrutturazione organizzativa 
ed industriale concordato con i due soci fondatori finalizzato a concentrare le 
rispettive attività di distribuzione del gas in un’unica società, allo scopo di 
realizzare una riduzione dei costi operativi e di migliorare la qualità del servizio. 
L’operazione, oggetto di apposita perizia giurata ai sensi dell’art. 2465 c.c., (perito 
Dr. Lorenzo Ferreri,), riferita alla data del 30 novembre 2006,"

3 commenti:

  1. Caro Masini, non vorrei sembrarLe eccessivo, ma a questo punto dopo Sesto S.Giovanni non si potrebbe parlare di un "sistema Rozzano" ?

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  2. Caro Masini, non vorrei sembrarLe eccessivo, ma a questo punto dopo Sesto S.Giovanni non si potrebbe parlare di un "sistema Rozzano" ?

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    1. Lo chiamerei piuttosto "Algoritmo Rozzano", vista la sua complicazione, ben più ramificata del caso Sesto.
      Stiamo verificando anche i punti di contatto con questo. Non dimentichiamo che D'Avolio era al tavolo dei cavalieri di Penati!

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