martedì 1 ottobre 2013

Presidenza del Consiglio: un luogo per pochi e di pochi. Le ansie e i disagi dei componenti.

Da sinistra: il segretario G. Sagaria, il presidente G. D'Errico
ed il vice presidente M. Ercoli
Nei giorni scorsi, nella fase di preparazione al consiglio, a causa dei problemi legati ad una programmazione dei lavori a dir poco indecente, uno scambio di missive ha manifestato i "problemi" dell'ufficio di presidenza.
L'Ufficio di Presidenza è composto da tre membri: Giovanni D'Errico, presidente del consiglio, Marco Ercoli, vice presidente e Cristina Perazzolo, vice presidente.
Esso è deputato all'organizzazione dei lavori del consiglio, e, supportando l'operato del presidente, dovrebbe pianificare le date in ragione delle scadenze obbligate e dell'evolversi e dello svilupparsi dell'azione di Governo e delle iniziative delle opposizioni; inoltre è responsabile verso il consiglio con la comunicazione attraverso la riunione dei capigruppo consiliari.
Dovrebbe...
...a detta del vice presidente Ercoli ciò non avviene e non è mai avvenuto. "In questi anni il sottoscritto ha chiesto reiteratamente certe cose, evidenziando anche alcuni aspetti legati alla gestione del consiglio, e chiedendo di confrontarci con i capigruppo" sostiene Ercoli. "Parole invane!".

Se ne lamentò sin dal primo momento: l'UdP si è sempre comportato come se il consiglio ed i consiglieri non esistessero.
"Ho ripetutamente chiesto al presidente del Consiglio un maggior rispetto delle prerogative del Consigliere Comunale ed una periodica convocazione della Conferenza dei Capigruppo" sostiene Igino Gabriele, capogruppo di SEL. "Anche le mie legittime richieste sono state sistematicamente ignorate!"
Di fatto l'UdP è sempre stato asservito e rispondente alle necessità della Giunta e del Sindaco, considerando le incombenze consiliari come un "disturbo del manovratore"...
Gabriele si spinge più in la, e, nella sua interlocuzione con il vice presidente Ercoli lo sollecita ulteriormente, chiedendogli se non fosse il caso di far ricorso allo "strumento" delle dimissioni, contestualmente all'altro vice presidente Perazzolo, "sarebbe una risposta coerente all'arroganza denunciata".
La democrazia è fatica, ed i suoi costi sono alti, così come la morale e l'etica necessari per tenergli testa!
RF

1 commento:

  1. Complimenti per il Blog, one window sul e nel Palazzo delle E-mozioni.
    Cordialità
    bertoldo amleto

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