domenica 27 ottobre 2013

Il "nuovo" direttivo PD a Rozzano, un mix di azienda e interessi.

Il segretario del PD
Rozzano Lopreiato
Tradizione, anche nazionale, vuole che i detentori di cariche ed incarichi in aziende condotte dall'amministrazione non siedano nel direttivo del partito di riferimento, ma facciano un modesto passo indietro, magari portando al tavolo un loro "rappresentante". 
A Rozzano, invece, gagliardamente, siedono al tavolo con il Segretario, a dettar la linea in relazione alla disponibilità di risorse delle Aziende.
E' così che nel direttivo del PD di Rozzano troviamo, con il segretario Lo Preiato il dirigentissimo AMA Sgambato, il vigile presidente ARCO Forello, vari consiglieri e dipendenti delle aziende. 
Già, ma su circa 350 iscritti, può esser stato un problema trovarne di sufficientemente fedeli, anche perchè la maggior parte sono nelle aziende.... 
Ma quali son stati i candidati alla segreteria? Ed i loro programmi?
Se nulla è cambiato, riconfermando Lo Preiato, è chiaro che c'è poca voglia di discontinuità.
Qualche - poche - faccia nuova, direttamente dal Consiglio, come Macaluso.
La trasparenza, il massimo della trasparenza l'abbiamo avuta con le tempestive comunicazioni dei dati del voto per le provinciali e dell'elenco delle persone del direttivo, rispettivamente da Forello e Morello, ex consigliere comunale ora presidente di AMA SPORT

Gentili e provvide, ma i cui latori non sono da ringraziare più di tanto, perchè manca tutto l'allegato che un'associazione politica dovrebbe avere: la provvigione degli elementi del dibattito interno a supporto delle scelte, in questo caso, di conservazione. 
Sul sito ciittdino del PD....vuoto totale. Il solito.
Per chi volesse informazioni, forse, può ottenerle via mail:
CIRCOLO PD ROZZANO
Via Gerani 13
Portavoce: Antonio Lo Preiato

Per qualche interessante questione sul voto provinciale e l'adire alle primarie nazionali, ci si può riferire al gruppo FB "Pizza Foglia".

Il "nuovo" direttivo:
Segretario cittadino - Lopreiato Antonio
Pasqui Miriam
Ciraudo Francesca Maria
Manoforte Pasquale ("in Mallamaci")
Bernasconi Roberto
Forello Pietro (presidente ARCO)
Bovo Cristina 
Busnari Stefania
Porcù Tommaso 
La Guardia Dario
Epifani Laura
Pinardi Danila 
Romanelli luigi
Imprenti Fiorella
Macaluso Marco 
Sgambato Gianfranco (amministratore AMA)
Bandera Giancarlo (consigliere AMA)
Cartia Marilena
Costa Vincenzo 
Rognoni Laura
Borio Emilia

6 commenti:

  1. ...stagnazione brezneviana

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    1. No, ritengo che vi sia una questione culturare che, ovviamente, ha un riflesso negativo anche in termini di partecipazione. Da quel che leggo, francamente attingo notizie locali solo leggendo i vari messaggi sui blog essendo costretto - per impegni di lavoro - a trascorrere parte del mio tempo all'estero, si è ingenerata una condizione di scarso "contenuto intelletuale" nei Cda delle società partecipate, essendo composti o presieduti da soggetti molto modesti culturalmente. Non conosco le problematiche delle varie aziende, ma ritengo che il volume di affari e la città di Rozzano, che si avvia a contare cinquantamila abitanti, richiedano di essere gestiti da manager/politici, che abbiano una preparazione o predisposizione specifica, per non dire del livello culturale. Francamente non mi pare che le suddette condizioni siano elementi determinanti, leggendo, appunto, la composizione dei gruppi dirigenti. In altri paesi alzano i livelli dei requisiti, quando si riscontra decadenza e impoverimeno delle capacità generali: nel nostro paese, almeno per quanto accade nella città di Rozzano, la probabile, esistenza di una "regia" di comando - ricondotta a 1/2 soggetti - ha optato per scelte deleterie, che produrrà danni insanabili per il futuro delle nuove generazioni.

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  2. Mi permetto di dissentire da alcune sue analisi. Mi pare di capire che per lei il rinnovamento si identifichi con l'ingresso dei giovani nella stanza dei bottoni.
    Purtroppo a Rozzano ci è preclusa anche questa speranza, difatti proprio i giovani del PD sono quelli più legati alla galassia delle società partecipate.
    La conclusione che se ne può trarre è che il PD rozzanese è un partito non più riformabile, perchè un ricambio potrebbe avvenire tuttalpiù con figli o familiari degli attuali caporioni.
    Come diceva Ennio Flaiano: "La situazione è tragica ma non è seria".

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    1. Devo dire che ha certamente ragione. Del resto anche io ho passato due anni a cercare (ingenuamente) di cambiare le cose da dentro; purtroppo non ci si riesce. Bisognerebbe aver di fronte persone in "buona fede", capaci di libertà e autonomia.
      Ho avuto informazione che anche Macaluso, di cui sopra, e' stato "sistemato"....nel mondo della depurazione delle acque (ben controllato dal PD).
      Al posto suo, senza rinunciare al nuovo lavoro - e si sa quanto i giovani ne hanno bisogno - mi dimetterei da Consigliere Comunale, stante la "zeppa" ricevuta dal partito. Così si sa che è ricattabile .....

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    2. Ho una grande considerazione per i giovani, ma ritengo che Rozzano non abbia - tra le nuove generazioni - un tessuto che ci permetterebbe di sperare in un mutamento generazionale; ciò, non per carenze intellettuali individuali, ma perchè essi ( i giovani) sono stati tenuti al di fuori dalla gestione dell'apparato del potere.
      I giovani hanno visto scemare il futuro, distrutto dall'ignoranza, dall'egoismo, dalla incapacità e dalla manifesta disonestà intellettuale, della classe "dirigente", che ha trascinato il paese in un baratro dove anche le nuove generazioni sono sprofondati senza la possibilità di risalire. Manca il ricambio poichè un sistema bieco ha gestito i propri interessi, praticando il nepotismo senza ritegno, cancellando aspettativa e speranze degli estranei dal "giro" del potere. Rozzano è l'esempio lampante della degenerazione nazionale. Durante i rari confronti con alcuni cittadini, mi sono state esposte situazioni gravissime circa la lotta che si è scatenata per accaparrarsi la candidatura a sindaco della città. I miei interlocutori/informatori mi riferiscono che l'attuale Vice Sindaco sarebbe uno dei pochissimi soggetti ancora in possesso di tensioni etiche e morali. Sempre stante "agli scienziati di strada" , gli altri "gladiatori" nulla avrebbero a che vedere con problemi etici o analeti di cambiamento, ma solo sete di potere, e non solo. Se così fosse, assentite le qualità morali del Vice Sindaco, uno dei "gladiatori" potrebbe divenire il nuovo Primo cittadino, perchè Rozzano ha una forbice tra gli elettori, perchè votano a destra quanto le consultazioni sono politiche e a sinistra in occasione delle consultazioni amministrative: gli ultimi risultati, che hanno visto il trionfo di D'Avolio, lo hanno dimostrato. La sinistra è alla diaspora, divisa tra movimenti e gruppi, che potrebbe avere aspettative di successo solamente se riunisse le persone oneste che ancora militano nel Pd, e tutti i soggetti usciti durante la gestione del potere da parte di D'Avolio; di quest'ultimo si racconta che mirerebbe a rivestire l'incarico di Sindaco, trascorsa la legislatura presso il consiglio regionale. La situazione non sarà seria, tutto considerato, ma tragicamente compromessa.

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  3. Non ha pensato ad una forma di pubblicizzazione del suo blog, non fosse altro come forma di antidoto all'inqualificabile ViviRozzano ? Personalmente ne sono venuto a conoscenza da un vecchio amico durante il tragitto casa-lavoro, e ne sono rimasto piacevolmente sorpreso per il taglio preciso, circostanziato e documentato. Le faccio i miei complimenti e sinceri auguri per quella che mi risulta essere l'unica voce controcorrente nella nostra città.

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