giovedì 17 ottobre 2013

Ercoli: "Danno erariale conclamato (IVA) in API: ci libereremo finalmente di un amministratore incapace!". Denuncia inoltre la costituzione subdola di AMA ENERGIA srl.

Una nota dei sindacati API in aula consiliare
che mostra che il problema era sul tavolo da
mesi, con Nebbiolini inerte e assente...
Durante la discussione del "tema" API (le cui vicende anche ai lavoratori presenti in aula erano note da maggio e prima, ma per i quali nessuno ha mosso un dito sino a lunedì), alla conclusione di una lunga serata di segnalazioni di situazioni fraudolente, malversazioni, malagestione e quant'altro sulla testa dei cittadini e dei lavoratori, il consigliere Marco Ercoli (mio ex compare nella lista Rozzano per D'Avolio), prende la parola e spara due bordate quota zero dal vascello maleodorante della maggioranza.
"API non ha versato entro il 30 settembre l'IVA del 2012, provvedendo con un ravvedimento operoso. Ora si dovrà pagare la sanzione del 30%! Si tratta di oltre 100mila euro....". Mica noccioline... Marco Ercoli aveva già mostrato, in forte ritardo ma finalmente, insofferenza per le situazioni eufemisticamente poco chiare della gestione delle società partecipate AMA e API, ma ora, con le carte in mano non ce l'ha fatta più!
"Si tratta di un danno erariale notevole, che prevede la pena sino a due anni.... Finalmente ci libereremo di un amministratore incapace!" ha sbottato Ercoli, nell'evidente indicazione del rag. Bellini, amministratore delegato del disastrato naviglio API.
C'è da chiedersi se non prendesse ordini da qualcuno.
Oltre a ciò ha portato all'attenzione di un basito consiglio comunale una comunicazione di AMA che, protocollata in comune l'11 ottobre (tre giorni prima del consiglio), annunciava la prossima costituzione di AMA ENERGIA srl, con amministratore unico l'insegnante di ginnastica Gianfranco Sgambato, noto esperto del settore energia.
Con tale azione, AMA, l'assessore Fabio Nebbiolini, delegato alle partecipate, e chissà quale puparo manovratore, avevano di fatto esautorato per l'ennesima volta il consiglio comunale delle proprie prerogative di indirizzo e controllo.
"Non c'è bisogno di aspettare la discussione della mozione di sfiducia nei suoi confronti", ha tuonato Marco Masini nei riguardi dell'assessore Nebbiolini. "Prenda la potra e se ne vada da quest'aula. lei prese degli impegni precisi di comunicazione a questo consiglio mai onorati!".
La sua risposta, alquanto stupida, è stata: "sono stato messo qui dal partito. Me ne vado se il partito me lo chiede". la storia dice che è stato messo lì dal "decaduto" pochi minuti prima di andare in Regione, sempre più probabilmente a tutela di interessi non di Rozzano, e nemmeno di parte della maggioranza....
A giustificazione di ciò, le parole del vice sindaco Errico Gaeta, a fine consiglio, indicavano del come si trattasse di una mera comuicazione di intenzioni a seguito della delibera del consiglio n. 9 del 2012 che (secondo la lettura deviata e impropria della maggioranza) dava mandato al sindaco di procedere per la creazione di una Newco che avrebbe incorporato il teleriscaldamento nell'ottica della razionalizzazione delle attivtà.
In realtà, tale delibera diceva chiaramente (su emendamento del sottoscritto) che il sindaco non aveva mandato per far nulla, doveva tornare a relazionare al consiglio.  
Un vero disastro gestionale e politico: l'incapacità di reggere l'urto delle complicazioni che incalzano non permettono al "manovratore" di tenere insieme in modo trasparente tutta la maggioranza che non abbia interessi più o meno diretti nella cosa pubblica e nella sua azione.
Resta da chiedersi: ma gli ultimi "soccorritori" arrivati (Moro e Caraccini), con tutto questo pò pò di roba, che ci stanno a fare in quella situazione? A prendere schiaffi e responsabilità che non gli appartenevano e che denunciavano oppure.....
RF

5 commenti:

  1. Forza Masini, ancora una piccola spallata !
    E' veramente penoso che queste due persone, con la loro storia personale e politica, sorreggano questa maggioranza proprio quando tutte le magagne vengono messe alla luce del sole. Con quale coraggio la mattina si guardano allo specchio ? Mah !!!

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  2. Marco...sei colpevole di avermi rovinato il week end! Il maestro (o professore....ma di ginnastica!!) Sgambato amministratore unico di un'altra società (pubblica ovviamente)? Ma chi le prende queste decisioni? Ci sarà una persona che firma e una serie di persone che votano queste decisioni! Ma ti pare che devo pagare AMA per avere come dirigenti persone con la terza media (conseguita sotto Roma ovviamente)?

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  3. Oltretutto, dopo aver messo in luce durante il dibattito i disastri amministrativi dei responsabili di API unitamente alle responsabilità politiche ormai evidentissime, oggi leggo sul Giorno una dichiarazione stucchevole: I debiti di API ammontano a 10 milioni di Euro! Evidentemente MOro e Caraccini hanno frequentato corsi di recupereo in Ragioneria, oppure hanno frequentato università ben note a molti amministratori locali.
    A meno che , abbiano frequentato corsi di recupero presso le poste italiane e presso
    aziende elttriche o ancor peggio presso Aler , o dove si progettano pannelli elettrici.
    Basti ricordare 36 milioni di Euro di debiti verso Banche e Cassa Depositi.
    Basta ricordare 750 mila Euro di contributi non versati.Basta ricordare I.216 milioni di perdite al luglio, basta icordare i debiti verso l'erario, basta ricordare 1 milione di Euro
    di decreti ingiuntivi. Continuo????
    Le facce di bronzo esistono eccome se esistono!
    Ho attentamente ascoltato le cifre che ha dichiarato Valli in consiglio, io da cittadino vi consiglio Moro,Caraccini e tutta la banda bassotti di scappare, non fatevi piu' vedere! Vergognatevi del disastro, ho un parente ch lavora in API gli chiedero' di fare domanda alle Poste oppure di essere assunto come elettricista da Moro il lavoro alle case popolari non manca.

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  4. Non facciamoci prendere dal panico, magari dopo la terza media c'è stata anche la frequentazione di Radio Elettra Torino (mica c'era il CEPU a quei tempi).

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  5. Caro Masini, mi risulta che Lei abbia ancora qualche ascendente fra i suoi ex "compari", come da Lei definiti. Sarebbe opera meritoria verso la città di Rozzano provare a convincerne un paio a por fine a questa vergognosa situazione.
    Non è possibile che chi ha causato la malattia pretenda di svolgere il ruolo di medico, perciò prima vanno a casa e prima finiscono di far danni.
    Bisogna avere il coraggio di staccare la spina e chiedere scusa ai rozzanesi.

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