martedì 1 ottobre 2013

Consiglio comunale. Come sono andate le cose.

Il Comune è nella melma!
Si era capito che non sarebbe stato una serata qualunque. Sin dalle 19.45 erano presenti nel Palazzo molte maestranze di API, preoccupate per lo stato di crisi dell'azienda e per l'incertezza del loro futuro.
Avevo ricevuto segnali di nervosismo anche dall'assessore Nebbiolini, il quale, dopo una chiacchierata mattutina in cui gli preannunciavo la richiesta di dimissioni per Lui e l'assessore Agogliati, mi aveva chiamato al telefono per chiedermi di dargli del LEI: aveva appena letto il post a Lui dedicato, che ne ricordava il personaggio e i trascorsi a Rozzano. Come ad ammettere, "non sono una verginella, ma non si doveva dire". D'altronde nemmeno i componenti la maggioranza lo sapevano chi fosse!!
L'atmosfera era subito calda. Si diceva che non ci sarebbe stata la possibilità di discutere altri punti al di fuori dei primi due (con il riequilibrio di bilancio), perchè la maggioranza avrebbe poi lasciato l'aula.
Ma in realtà i problemi erano altri. Non c'era, da parte del gruppone di governo la possibilità di aprire la seduta.
Alla prima chiamata (alle 20.30, invece che alle 20.00), erano riusciti a cooptare solo 13 consiglieri... Ecco il problema che avevo sollevato alla Presidenza della Repubblica ed al Ministero dell'interno relativo al fatto che un vice Sindaco non può votare!
Presenti, fidelis semper, Moro e Caraccini, i malpancisti Ercoli e La Spina, il "dottor" Piconese, Di Bartolomeo e una truppetta PD.
Parte la caccia agli assenti. Vediamo....

Leonardo Piras: insofferente alle cose di Rozzano da mesi, nemmeno rispondeva al cellulare. Si sa, ormai, lavorando a Milano e non avendo avuto riscontro a Rozzano ha ben pensato di lasciar perdere.
Angelo Carucci: se non gli risolvono le problematiche legate agli artigiani parrucchieri ed estetisti, mettendo in pratica il nuovo regolamento e controllando il territorio.... l'hanno perso.
"Frattaglie" PD, si sa, non puoi sempre e solo contarci quando hai problemi. Se la maggioranza è risicata, rosichi!
Alla seconda chiamata, di nuovo, non c'è il numero legale.
Tutti a casa....
Al di là del grande assembramento che si è poi creato all'esterno, in piazza, per commentare l'accaduto, quali saranno le conseguenze di questo?
Stamane il Segretario comunale comunicherà al Prefetto che Rozzano non ha potuto rispettare la data del 30 settembre per aprovare il riequilibrio di bilancio (un obbligo di Legge). Il Prefetto, stante le scuse che verrano addotte, ne prenderà atto, e, probabilmente, concederà un certo tempo per una riconvocazione. Se anche a questo nuovo appuntamento non verrà approvato, il Comune verrà commissariato.
La "lotta" sul riequilibrio nasce per il fatto che si pretende di semplicemente prendere atto della disastrosa situazione di API: invece di aver discusso delle cause, dei responsabili e delle strategie, la magioranza si è incaponita a tenersi tutto per sè.... Bhe, ora ne deve trarre le conseguenze!
Se, come intimato dai Revisori, entro il 15 ottobre non saranno state avviate tutte le pratiche e preparati tutti i documenti per la liquidazione, verranno portati i "libri" in Procura ed alla Corte dei Conti....
Che triste fine per l'"impero" del "decadente"!
RF

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