giovedì 31 ottobre 2013

Come funziona il mercato del gas? Liberalizzazione ed affari diffusi.

Quando ci si occupa della filiera del gas, si deve intendere l’intero ciclo produttivo che va dalla produzione, approvvigionamento dall’estero, sino alla distribuzione finale che consente ai consumatori di usufruire con continuità del rifornimento di gas presso le proprie abitazioni ed industrie.
L’industria del gas in Italia è organizzata in tre grandi fasi:
  • Approvvigionamento del gas;
  • Trasporto (comprendente le attività di stoccaggio e dispacciamento, di trasporto e di distribuzione);
  • Commercializzazione gas naturale.
Il gas ed è prodotto all’estero (Algeria, Russia, Olanda, Nordafrica) ed arriva nel mercato italiano importato principalmente dal gruppo Eni (64,1%); gruppo Enel (14,6%); gruppo Edison (9,5%).
Per ciò che ci riguarda, interessiamoci della distribuzione e della vendita.
La distribuzione è il trasporto del gas attraverso reti di gasdotti locali fino agli impianti dei clienti finali. E' un’attività regolata (concessione dell’ente locale). I principali operatori sono circa 560 imprese di distribuzione fra cui Italgas SpA (gruppo Eni) e Enel Gas Distribuzione (gruppo Enel).
L'attività di vendita ai clienti finali del gas, acquistato da grossisti o importato, è svolta da operatori che principalmente sono rappresentati da circa 380 imprese. Il prezzo è libero, l’Autorità definisce però condizioni economiche di riferimento.
In sintesi, dunque, dovrebbe esistere una netta separazione tra i gestori delle infrastrutture di trasporto e i soggetti preposti alla vendita del gas naturale.
Dovrebbe.
Perché nel dedalo di aziende della galassia partita da AMA e dalla rete gas CESP di Rozzano, ci troviamo ora in un ginepraio di interessi incrociati.
Miogas vende. GasPiù Distribuzione fa la distribuzione. Proprietà rete DGN.
La struttura della tariffa di vendita è realizzata in modo tale che le principali voci che compongono il prezzo del gas sono relative a costi, tariffe e imposte come di seguito riportate:
  • Quota di vendita: sono i Costi della materia prima - Costi del servizio di vendita
  • Tariffe del servizio di distribuzione
  • Imposte
Per tutelare i consumatori, chi vende non dovrebbe controllare la distribuzione, per evitare elementi distorsivi del mercato intesi come la monopolizzazione. 
Qui la situazione è quella che abbiamo visto in diversi post sinora.
Alla fine, tutto è controllato e poco "libero", principalmente nelle mani del "gruppo" Carrara, che ha realizzato il groviglio, mantenendo il controllo di Miogas, come presidente, GasPiù Distribuzione, come presidente della controllante Sicurgas e DGN, con gli amici pinerolesi e Di Noia.
Mah, noi ci vediamo grandi possibilità di riduzione dei costi per i cittadini da molti punti di vista: tariffari, di economie di scala, di concorrenzialità, di riduzione dei costi dei cda e della politica, taglio delle consulenze, etc. etc. etc.
Ed inoltre: abbiamo una situazione legale dal punto di vista normativo???
RF 

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