domenica 13 ottobre 2013

Casa delle Associazioni. Bandera: "Non pagherò più le utenze!". I problemi di igiene e sicurezza affossano la Giunta.

Il consigliere Barbera, Guido De Vecchi (Ageha), il consigliere
Gabriele ed il consigliere Masini seguono l'incontro al centro
civico: niente denari e poche idee dall'amministrazione.
A causa delle numerose e sempre più preoccupate segnalazioni da parte delle associazioni che stanno usando la parte agibile della struttura Casa delle Associazioni di via Garofani, il vice sindaco Errico Gaeta ha convocato (telefonicamente!) le stesse - e non tutti gli assegnatari di uno spazio che per metà è non terminato ed abbandonato al degrado - per aggiornarle sulle ipotesi di soluzione.
All'incontro, di cui sono venuto a sapere per caso tramite il tam-tam cittadino, hanno partecipato anche i consiglieri Marco Masini, Igino Gabriele e Francesco Barbera, per mantenere in essere una relazione con la realtà della storia, e non le fantasie di ViviRozzano.
All'incontro, con una cinquantina di partecipanti, che doveva iniziare alle 17.00 ma invece si è aperto alle 17.25 (...c'era appena stata il giorno prima l'inaugurazione dell'università della terza età, per cui si son presi il quarto d'ora accademico classico e un pò di sana lentezza geriatrica) hanno presenziato, oltre al "convocatore", la'sse.re Barbara Agogliati, l'ass.re Caterina Mallamaci, l'ass.re Sara Riva (mezza Giunta, ma, come diremo tra poco, inutilmente) e i dirigenti Patrizia Bergami e Antonio Panzarino
Insomma un parterre di tutto rispetto per partorire men di un topolino...
La Casa delle associazioni, su denuncia di tutti gli intervenuti, è in una situazione di grave degrado, con problemi di igiene e sicurezza. Ci sono problemi di carattere strutturale a causa del lato non finito, ora chiuso al'accesso per problemi di invasione di "tossici", problemi di percolazione della pioggia nelle aule e corridoi, e altro.
La contrizione rassegnata di Gaeta.
Nel suo intervento iniziale Gaeta ha puntualizzato che: "con la casa delle associazioni l'amministrazione voleva costituire un punto importante per la realtà rozzanese. Ci rendiamo conto che c'è stato troppo vandalismo. Vorremmo istituire un servizio di guardiania ma non ci sono fondi". Ricorda poi il grande successo della festa delle associazioni, in cui hanno mostrato una caparbietà fuori dall'ordinario.
Comunque "non ci sono le condizioni per intervenire - dice l'F.F. (Facente Funzioni, ndr) - Non si allenta il patto di stabilità e ci saranno ulteriori tagli. Stateci vicino e noi staremo vicino a voi (!!! ndr). Il prossimo anno speriamo in meglio". Quest'ultima affermazione veramente poco degna di un amministratore: nessun senso della programmazione, della strategia e dell'assegnazione delle priorità.
La conclusione che tutti ne hanno tratto è stata "non siamo in grado di fare nulla e aspettiamo San Gennaro".
Riportiamo alcuni commenti.
Centro donna: "mai visto il degrado che c'è ora. E non sono atti vandalici... Problemi igienico sanitari, e' uno schifo. Ragnatele, sporco in bagno.... E poi la sicurezza. Molte attività si svolgono la sera. Ma una struttura senza luce e altri problemi di sicurezza ... Non si può chiedere che oltre ai soliti problemi che i volontari stiano nella cacca. Ci aspettavamo soluzioni anche di basso cabotaggio".
Bandera Giancarlo (presidente del centro anziani G. Foglia, ex consigliere comunale e attuale consigliere di amministrazione di AMA, dal 2011): "C'è decisamente un problema di sicurezza. Una ragazza aggredita ora è con il busto, dopo anche un probabile tentato stupro... aggredita a calci e pugni. Non pagherò più le utenze. La palestra ha gravi problemi strutturali e ci sono 150 persone che la usano del centro anziani due volte a settimana".
Libera Judice, CAV: "Questo tavolo doveva essere convocato un anno fa. Eravamo pronti ad un sit in davanti al comune perchè demoralizzati. Speravamo in qualcosa di più del nulla. Non si può aspettare che le associazioni se ne vadano. Dopo il grave epilogo dell'aggressione della persona, si ricordò che denunciammo molte volte la presenza di persone pericolose Il comune soprassedette....
Le associazioni sono rassegnate allo sfacelo ma ora c'è il problema della sicurezza personale, soprattutto problema per le donne... Preferiscono dire non vengo più. E' un fallimento. Dal tetto si può entrare anche se chiudiamo gli accessi inferiori Occorre una persona di notte non di giorno Problemi di sicurezza Non vogliamo smettere di fare volontariato".
Adriana Andò, Occhi Aperti (maltrattata perchè poco gradirta dagli astanti amici-indignati della maggioranza): "Assoluta incapacità di mantenere la città. Grossi topi nella zona dei negozi di piazza foglia - Bandera e Gaeta si mettono di traverso per non farla parlare - Chiedo la pubblicazione dei bandi e dei capitolati relativi alla struttura. Ad esempio sui vetri: non sono stati messo quelli di sicurezza. E sono una cittadina che paga le tase, ho diritto di parlare..."
Ma il "social-comunista" Bandera: "lei non è' una cittadina!"
....cacciata dopo aver ricompattato i PD.
L'intervento di Guido De Vecchi: aria nuova in cucina!
Riffaldi, (padre Gabriella Riffaldi, presidente di ViviRozzano, che magari avrebbe potuto far sapere qualcosa alla città del problema) patronato CGIL: "Bisogna fare proposte (e non far sapere come stanno le cose realmente, ndr) E' colpa dello stato che taglia le risorse. Il comune ha speso un sacco di spese per porte di sicurezza e altro. Vogliamo casa delle associazioni accogliente. L'immagine della città passa da li". Certo che la figlia ci lavora molto a curarla l'immagine della città...
Poi finalmente un intervento "alto", costruttivo, di Guido De Vecchi, Ageha:"Siamo in una logica vecchia. Non il comune da ed io cittadino prendo. Ma occorre un percorso di co-progettazione, e per farla occorre trasparenza. Il mondo del terzo settore si è' rinnovato I comitati sono associazioni di fatto così come le cooperative. Occorre un tavolo permanente di lavoro aumentando gli spazi di partecipazione. E' fatica, ma occorre rivedere il progetto architettonico e sociale. In CSV stiamo progettando la casa provinciale delle associazioni con questo principio. Dobbiamo chiederci cosa possiamo fare noi? Ad esempio sulle pulizie, nelle case popolari in trentino lo fanno i condomini e risparmiano. Altro esempio: il presidio notturno dei vigili urbani potrebbe esere portato alla casa delle associazioni! Occorre fantasia per progettare. Occorre una coperativa sociale che gestisca tutto compresi i servizi comuni."
Alla fine, dopo l'intervento di un rappresentante del circolo dei fotografi, talmente disgustato dal non aver nemmeno partecipato alla festa del volontariato, interviene di petto Barbara Agogliati: "Gaeta è stato coraggioso a convocare la riunione visti i problemi", ma citando De Vecchi per la partecipazione riconosce i problemi e sottolinea la mancanza di risorse. Chiude con un classico "fare rete", che abbiamo già visto all'opera in alcune situazioni a Rozzano: tu lavora, tu partecipa, tu contribuisci e Lui si prende i frutti (Aurora insegna, ma questa è un'altra storia che verrà raccontata).
Pochi applausi...
Durante l'incontro Gaeta ha preso appunti, gli altri assessori no. Agogliati impegnata in chat ed sms, Mallamaci e Riva ascoltano, senza batter ciglio e prendendosi gli schiaffoni. I tecnici latitano.
Contributo fondamentale di Sara Riva: il silenzio... ed il rimborso spese benzina
Non si fanno le nozze con i fichi secchi, ma da questa riunione non esce nulla:
- non ci sono denari (se li son mangiati, tanti, anche le partecipate)
- non ci sono idee
- non si apre alcun tavolo
- non ce n'è per nessuno!
Insomma un bel "rimandati a ottobre" dalla maggioranza dei sottoscrittori delle obbligazioni del "decaduto"...
RF

1 commento:

  1. che tristezza....mentre il Decaduto vola alto coi voti dei poveri

    Andrea

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