mercoledì 2 ottobre 2013

A proposito di "conflitto di interesse" acclarato: quando un assessore di Rozzano può spiegarlo....

Nebbiolini (primo a sinistra) all'assemblea soci cooperativa
Ferruccio Degradi 2009, approvazione bilancio 2008.
Alla fine i nodi vengono al pettine. La Mozione di Sfiducia che abbiamo presentato con il consigliere Igino Gabriele di SEL in Comune avverso l'assessore Nebbiolini diventa, con il passare delle ore, sempre più pertinente, e sarà necessario che anche i membri della "sua" maggioranza ne prendano atto.
Eccoci alle ultime (già vecchie, ma per lo più ignote) ricostruzioni.
Come detto nel post in cui gli si chiede di fare un passo indietro, Egli è stato consigliere della cooperativa Ferruccio Degradi sin dal 2004, e vice presidente per gli anni 2007, 2008 e 2009, approvandone i bilanci con il resto del consiglio. Ma cosa faceva la Degradi in quegli anni?
Beh, si occupava di costruire edifici e di realizzare tutti gli impianti che avrebbero poi consentito ai soci di abitare le confortevoli case della cooperativa.
In quegli anni da vice presidente lanciò, ad esempio, l'iniziativa Ex Cartiera Burgo – Corsico, con una convenzione sottoscritta nel giugno 2007. Si è impegnato poi a far aggiudicare alla coop. il bando emesso dal Comune di Rozzano per l’assegnazione di un’area edificabile in edilizia convenzionata (legge 18/4/1962 n.167), in via della cooperazione e, successivamente in via del volontariato.
Nel 2009 apre anche l'ufficio delle cooperative a fianco al comune, che propugnerà poi la "casa nel parco"...
Vabbè, direbbero i miei affezionati quattro lettori, ma checciazzecca?!?!?
Le date e gli uomini, le loro appartenenze, contano....

La centrale del teleriscaldamento dela Burgo, gestita da RETE.
Dal 2006, poco prima di diventare vice presidente di Degradi, il Nebbiolini assunse però anche l'incarico di amministratore delegato di RETE srl (oltre al post su ricordato, ecco un altro link storico di cui tener debito conto...), sino al maggio 2009.
RETE si stava occupando di realizzare la centrale di piazzale Alboreto, che avrebbe poi riscaldato le realizzazioni di Degradi di cui sopra ed altre, ma, non solo, si sarebbe data da fare gestendo disastrosamente, e con successive richieste danni dal comune di Corsico per conto dei soci/proprietari della "Burgo", la centrale del teleriscaldamento del quartiere ex cartiera. La cooperativa GM e RETE (al 10%) costituirono la ATECC, che assegnò a RETE la gestione. RETE, alla resa dei conti e secondo le perizie di parte impugnate dal Comune, "taglieggiava" i soci della cooperativa per compensare altre questioni rozzanesi (si veda il link precedente).
Insomma, il Nebbiolini teneva i piedi in tutte quelle scarpe che costituiscono la cosiddetta fattispecie del CONFLITTO DI INTERESSE  (ed ecco spiegato perchè il PD fa fatica a cancellarlo!!!) , oltre a tutto a discapito dei soci delle due società: quelli della DEGRADI e quelli di RETE, e cioè i CITTADINI DI ROZZANO!
Ma ora si pone, con l'incarico assegnato dal "decadente" prima di fuggire in Regione, come il salvatore delle partecipate....
RF


Nessun commento:

Posta un commento

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.