lunedì 16 settembre 2013

L'inciucio "umido": PDL (Altitonante) e PD (D'Avolio) d'accordo sulle spartizioni nell'acqua regionale

Con la presentazione di una mozione al consiglio regionale lo scorso agosto, Fabio Altitonante, consigliere regionale del PDL, ha presentato un testo che intende provvedere a razionalizzare e ridurre gli enti gestori. Lo scopo, dice, è ridurre i costi dei numerosi Cda coinvolti ad oggi e ridurre i costi dell'acqua.
Per non essere da meno, il PD, per bocca di Massimo D'Avolio, si dichiara disponibile, ma, in qualità di ex sindaco, vuole che gli amministratori locali continuino a contare. D'altronde gli amici sindaci del Sud Milano hanno contato, e molto, nella gestione dell'acqua: Taverniti (TASM), Butturini (ex CAP) e Ramazzotti (CAP), che ha appena aderito (con MM, Metropolitana Milanese) al tavolo degli enti per l'acqua pubblica europea.
In realtà, il tema sul tavolo è decisamente un'altro.
Come ci ricordò qualche tempo fa Fabio Massa (che, non a Rozzano, ogni tanto fa il giornalista), l'acqua è un elemento di "controllo del territorio", che ha portato il centro-sinistra ed il centro-destra a scontrarsi spesso.
Dunque, una rimodulazione delle società di gestione guidata dalla Regione avrà un appeal di centro destra, grazie al controllo che PDL-Lega ancora lì detengono, mentre una riformulazione del controllo basata sui comuni potrebbe vederla spuntare il centro sinistra.

Ognuno si coltiva le proprie risorse, ed ognuno se ne infischia dei cittadini.
Sparare il titolo: "nessun aumento dei costi per i cittadini", fa sembrare questi signori impegnati nella lotta per noi, ma, siccome l'Italia non gestisce l'acqua per farne un servizio efficiente, ma per farne un controllo del serbatoio di voti, ha un costo artificialmente basso, ripianato da altre tariffe e balzelli....
RF

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