lunedì 30 settembre 2013

Come nel MedioEvo: le gabelle di AMA, ovvero i costi "nascosti" di una partecipata.

Ogni anno il Comune di Rozzano (i cittadini) versano ad AMA qualcosa come 260mila euro perchè esiste!
Ad AMA è stato assegnato uno dei tanti servizi che il Comune rinunciò a gestire in proprio, la riscossione dei canoni COSAP (Canone Occupazione Suolo Pubblico), delle iniziative pubblicitarie e dei diritti di pubblica affissione (delibera consiliare n. 68 del 12/12/2006). Ecco la determina per il 2013: DT 1041 del 14.05.2013 "AMA diritti affissioni anno 2013".
A causa del suddetto "contratto di servizio", per avere una persona che si occupa di questo (!!!), l'aggio, ovvero la gabella, che il Comune paga è pari al 20% per la COSAP e il 25% per CIMP (Canone sulle Iniziative Pubblicitarie) e diritti di pubbliche affissioni.
Siamo all'indecoroso: questo è un altro dei motivi per i quali esiste e si ha in odio la burocrazia all'italiana... Con questa gabella si ha in gestione privativa il denaro pubblico, si decide cosa farne (magari assumendo qualcuno di vicino o da avvicinare, come avvenne per le elezioni 2009) e si bypassano i criteri di sana economia gestionale pubblica!

La decisione è chiaramente politica: avere una persona che si occupa delle riscossioni e dei calcoli e verifiche in Comune comporta un concorso pubblico, visibile e controllabile. Disporre dei denari in una spa lascia molti più margini....
RF

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