domenica 29 settembre 2013

"API ha giocato a monopoli con i soldi dei cittadini!". Atmosfera da ancien regime alla conferenza dei capigruppo.


Venerdì 27 settembre scorso, in un'atmosfera cupa a causa dei gravi problemi sul tappeto in vista del consiglio comunale di lunedì, abbiamo finalmente avuto un massivo "coming out" da parte di molti dei componenti della maggioranza.
E' stato presentato un Ordine del Giorno che sarebbe stato protocollato il giorno dopo per inserirlo nei lavori del consiglio al fine di mostrare che quella stessa maggioranza che ha determinato il disastro di API non ha intenzione di farlo ricadere sui lavoratori.
"Nel consiglio dello scorso 2 luglio si disse di formare un gruppo di lavoro congiunto maggioranza e opposizioni, con Giunta e sindacati, per comprendere come gestire al meglio la crisi di API" ha detto l'assessore alle partecipate Nebbiolini, c'est a dìre, noi combiniamo i guai, ora TUTTI ci assumiamo la responsabilità (il mussoliniano "armiomoci e... partite!").
Nebbiolini, fido uomo del D'Avolio, ha ricevuto il recentissimo incarico dal "decadente" prima di lasciare Rozzano per il palazzo del Celeste. Già "ottimo" membro del Cda di RETE (un altro colossale buco della gestione D'Avolio), insieme ai compagni di viaggio hanno contribuito a danneggiare il Comune di Rozzano per oltre un milione e mezzo (tutti i numeri, alla luce del sole tramite le comunicazioni obbligatorie alla CCIAA seguono nel prossimo post, preparatorio al consiglio comunale del 30 settembre).
Dopo aver incontrato i sindacati, estorcendogli un generico accordo sulla verifica di assunzione nelle aziende controllate e partecipate, ha predisposto - immaginiamo con l'ausilio del precedente assessore alla partita Agogliati - un testo che ha del ridicolo. In sintesi: siccome siamo fighi, gestiamo tutto benissimo e siamo stati bravissimi, allora.... dateci una mano a dire che saremo altrettanto bravi a ricollocare i lavoratori che verranno tutti licenziati a seguito della liquidazione di un'azienda sul lastrico e che sta portando sul lastrico l'intero Comune!
Incredibile!

La CRC dei Gianotti, ricovero dei mezzi API.
Tutti i partecipanti alla riunione non appartenenti alla maggioranza (silenti), sono insorti dicendo sostanzialmente che prima si fa il punto della situazione, si racconta la storia VERA del disastro, si indicano tutte le responsabilità e dopo si decide una strategia per i lavoratori.... Non c'è predisposizione a firmare un ODG fatto a quel modo, evidentemente.
Certo, i tempi sono strettissimi. Entro il 31/12 API deve andare in liquidazione.
"Le opposizioni non hanno alcuna responsabilità nella gestione della società" ha incalzato Gabriele. "Vi sono chiare responsabilità politiche, in primis del PD, ed anche di Rifondazione, che ora si preoccupa dei lavoratori". Di Api ricorda le modalità della costituzione, partite dall'acquisto di un ramo d'azienda del poi direttore da 160mila euro Gianotti (la CRC, alla quale API ha poi continuato a versare 170mila euro di affitto per un casolare in decadenza nonostante esistessero spazi adeguati per il ricovero dei mezzi, e della quale lo stesso Gianotti è rimasto socio sino a pochissimo tempo fa...).
"C'è da vergognarsi a portare in approvazione un testo simile!"
Un forte richiamo all'attenzione al voto a tutti i capigruppo è stato essenziale: un consigliere, al contrario di un assessore, votando ha una responsabilità oggettiva sulle azioni conseguenti, un assessore è "solo" un proponente.
Un forte richiamo da parte mia a giocare con tutte le carte sul tavolo: l'eredità è pesantissima, e la quantità di debiti mostra sostanzialmente due possibili alternative. "O c'è stata una manifesta ed incredibile incapacità gestionale al limite dell'ignoranza arrogante, o malversazione e malandrinaggine!"
Ho colto l'occasione per ricordare un episodio.
Sono anni che chiedevo di realizzare il fotovoltaico sugli edifici pubblici a Rozzano, e mi ero anche offerto per una progettazione gratuita... Si sa, la gratuità non piace, non ci guadagna nessuno. Detto fatto. Si è assegnato l'incarico all'ottimo studio di progettazione dell'ing. Vito Ancora, prezioso capogruppo PD a Segrate (!), il quale si prese il suo tempo (e i suoi onestissimi soldi) per redarre un progetto di massima. L'ufficio tecnico comunale, dopo altri intensi mesi di valutazione, determinò gli spazi, e si era arrivati a valutare l'installazione.
A chi far fare il lavoro? Suggerii di realizzare un bando di gara con caratteristiche particolari che avrebbero alleviato gli oneri per il Comune, ma.... nossignore. Dal "decadente" arrivò l'indicazione chiara, basata sulle competenze (!!!!): l'avrebbe realizzato API!
La storia ci racconta come, anche in questo caso, stante qualche altro problemino derivante dal teleriscaldamento e dalla competenza, nulla si è fatto!
Finalmente, dopo qualche pillola di storia (nota a tutti invero - a parte Piconese (!) di cui diremo oltre, e che ci ofre sempre grandi sprazzi di divertimento) sono arrivate le ammissioni di cui al titolo (l'assessore Rossi), sommessamente del presidente D'Errico e di Di Bartolomeo: "Basta giochetti! Chi ha sbagliato deve andare a casa! Il pesce puzza dalla testa...".
Solleticato da Gabriele, al: "Ma secondo te, chi è la testa?". Risposta: "I dirigenti!"..... Ed ecco perchè anche Rifondazione è destinata a scomparire.
Nel bailamme generale, il "gruppo-non-gruppo" di Moro e Caraccini, presenta un ordine del giorno con fantomatiche linee guida non concordate, evidentemente con il resto della maggioranza, per affrontare i problemi delle partecipate.
La chiusura di Nebbiolini, resosi conto che forse un tentativo per portare a casa qualche voto dell'opposizione sull'ordine del giorno presentato andava fatto sino alla fine, è stata nella direzione del: "siamo disponibili a cambiare tutto il testo, a meno del paragrafo concordato con i sindacati, per avere forza verso le aziende".
Sul resto, la storia dei prossimi tre mesi ci dirà diverse cose. Trovato Nome e Cognome del liquidatore (ed anche qui vedremo da questo quali saranno le intenzioni, se di chiarezza e trasparenza o di interramento), si procederà a cercare di recuperare i crediti (da parte del cliente più moroso: il COMUNE DI ROZZANO), coprire i debiti (vendendo pezzi di patrimonio pubblico) e concordando con le banche il trasferimento degli affidi di capitale ad altre aziende (AMA).
Devastante!!!!
RF

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.