giovedì 29 agosto 2013

Più di un milione di euro per la gestione degli asili nido: meglio che il pubblico controlli e si tolga dall'operatività!

E' incredibile: la ricognizione "budgetaria" del costo degli asili nido (cioè la verifica dei costi del servizio da parte di AMA, al netto delle rette pagate dalle famiglie), ammonta a 620mila euro!
Tenendo conto di un servizio erogato a circa 120 bambini, che al valore delle rette attuali vale - per l'annualità - circa 500mila euro, si ha un costo di gestione totale di oltre un milione di euro....
Chi paga i 620mila euro dell'ammanco di AMA, gestore degli asili? Ma naturalmente Pantalone, cioè il Comune, cioè i cittadini tutti.
Perchè questo costituisce un problema? Ebbene, negli asili di altri comuni o privati tale servizio è più economico. Tanto per fare qualche "piccolo" esempio,....
...i prezzi possono andare dai 500 a 800 Euro al mese per i nidi siti nella città di Milano e dai 200 ai 500 Euro al mese per i nidi siti in provincia di Milano.
Il contributo alle spese dell'asilo nido dovrebbe essere ragionevolmente determinato per portare, comunque, un costo complessivo per bambino entro i criteri di mercato. Se ce la fanno i privati con rette più ragionevoli, a maggior ragione dovrebbe poterlo fare il Comune gestendo il denaro pubblico e non avendo (?!?!) attese di grandi remunerazioni del capitale!
Se anche i 120 bambini fossero figli di indigenti, il costo totale dovrebbe essere comunque minore: se la matematica non è un'opinione, il valore di gestione di un nostro bambino è di quasi 10mila euro all'anno, contro i 6/7mila del privato!!!!
Dove finisce il differenziale? Non pensando male: in "qualità eccessiva" (valutiamo questo punto!), in inefficienze gestionali, oneri non necessari, etc.....
Il Pubblico, stante la situazione sempre più marcia di chi esercita il controllo dell'Amministrazione da Roma in giù, sarebbe meglio esercitasse solo un controllo sull'economia, perchè ormai, nell'esercizio diretto, continua a dimostrare la sua insipienza e, spesso, inefficacia, oltre che latrocinio sempre più diffuso.
In nome dell'interesse "degli italiani" hanno, proprio ieri, cambiato il nome dell'IMU, condonato i ladri delle slot machine e, tra poco, ci diranno che occorre l'agibilità politica degli evasori!
RF

1 commento:

  1. I costi di gestione sono forse più alti del privato ( che non sempre applica meticolosamente i parametri previsti dalla legge ) e probabilmente razionalizzabili
    Sicuramente se non ci fossero i soliti furbetti che pagano meno con vari trucchi ( vedi far risultare altrove la residenza di uno dei due genitori ) le perdite sarebbero inferiori .

    RispondiElimina

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.