giovedì 18 luglio 2013

Nel PD c'è maretta, finalmente!!

Dopo che il nostro decaduto sindaco Massimo D'Avolio ha cominciato a interessarsi delle questioni regionali, abbandonando - e non poteva essere altrimenti - le questioni locali, stanno finalmente cominciando a percepirsi rumore di zoccoli nel recinto dei democratici.
La novità sembra essere quella relativa ad un potenziale "terzo incomodo" foresto.... Proveniente dalle scuderie milanesi o regionali, potrebbe sconvolgere i piani di un esercizio relativo alle primarie che sembrava destinato ad essere una competizione ed una conta di potentati locali.

Da una parte il fronte del fu ciucciariello di prodiana memoria, facente riferimento ai cattolici di stampo democrat-sociale, che a Rozzano vedevano il fu vice-sindaco Pinardi espressione massima, ed oggi rappresentato dal punto di vista amministrativo dalla figlia, assessore Agogliati, e dal punto di vista
pragmatico (!) dal "manager" Sgambato, AD di AMA. Ideologicamente orientati all'imprenditoria sociale, che spesso confonde il fare impresa con il "fare impresa con i soldi pubblici", son riusciti a far strame del poderoso ex partito comunista, conquistando ampio spazio nel Partito Democratico, opera che fu ritenuta impossibile sinchè il D'Avolio non ha abbracciato la terra santa....
L'altro fronte locale è quello della fu falce e martello, forte della costruzione di un apparato social-marxista passato attraverso la "scelta" di destinare gran parte del territorio al social-housing (come lo si chiama ora) dell'ex Iacp oggi Aler. Qui, ancora grati a scelte fortemente improntate ad un servizievole e antiquato impianto sussidiaristico a tutti i costi (che ha comunque fortemente riqualificato la città costituendo, questa parte, una notevole porzione del territorio della città stessa), esistono ancora grandi aree di consenso che supportano le scelte del passato, oggi difficili con la crisi in atto. Il vice sindaco Gaeta, l'ex assessore Pasqui fanno da riferimento stabile per quest'area.
Dal regionale arrivano segnali ed orientamenti al Renzi-smo, una forte corrente di rinnovamento recentemente abbracciata da una parte significativa del PD regionale e - sembra - dal nostro ex sindaco; egli, però, quando il sottoscritto annunciò il sostegno del sindaco di Firenze al secondo turno delle ultime primarie del centro sinistra, mostrò bersaniana spocchia di sdegno per tale scelta da me fortemente e motivatamente sostenuta (link).
Chissà, l'estate porta consiglio e potenziali ragioni per l'affermazione delle argomentazioni per la prossima "lotta intestina", che finalmente potrà dar la possibilità, nei confronti (speriamo pubblici) di disvelare alcuni misteri della nostra città!
RF

1 commento:

  1. Non capisco il virgolettato per il "manager" Sgambato! E soprattutto bisogna chiamarlo con il gisuto appellativo...lui è il PROF. SGAMBATO, anima intellettuale del PD PARTENOPEO-ROZZANESE.

    RispondiElimina

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.