venerdì 14 dicembre 2012

Grazie alla CONSIP, al Comune di Rozzano 236mila euro di spesa per l'energia elettrica in più!!

A partire dal 1 giugno 2012, il COmune di Rozzano ha deciso di aderire alla convenzione con CONSIP (società del Ministero dell'Economia e delle Finanze) per la fornitura dell'energia elettrica. Immagino, che tra le varie ragioni della scelta, ci fosse quella di addivenire ad un significativo risparmio sulla fornitura, visto che la centralizzazione a livello statale (!!!) avrebbe comportato un volume d'acquisto molto più significativo di quello di una povera cittadina della periferia milanese....
Detto fatto: alla resa dei conti si rende necessario integrare la spesa di ben 236.000€!!!
L'incremento più sostanziale è sul fronte dell'illuminazione pubblica (231mila euro), dal che si deduce che una parte degli aumenti possono esser dovuti all'aumento delle palificazioni per l'incremento degli insediamenti, ma normalmente, in fase di pianificazione del PEG se ne tiene conto....

L'azienda che ha vinto la gara della Consip dell'ottobre scorso (Alpiq Energia Italia spa) è nata nel 2009 dalla fusione di Atel ed EOS, due storiche compagnie svizzere, focalizzata sul segmento "grossisti" e "grandi aziende".
Apprendiamo che ad Alpiq, in particolare, è stata assegnata la fornitura di energia elettrica dei lotti 1 e 2 (Valle D'Aosta, Piemonte, Liguria, Lombardia, Toscana, Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise) per un volume complessivo di circa 1,30 TWh, pari a 178 milioni di Euro.
La convenzione con Alpiq Energia Italia avrà una durata annuale con possibilità di proroga di ulteriori 6 mesi, e la cosa RIDICOLA è stato l'annuncio seguente che ha fatto dire ad Alpiq che "...l'accordo consentirà alle Pubbliche Amministrazioni locali di ottenere un vantaggioso risparmio"!!
Chissà cosa sarebbe successo se non lo avesse consentito....
La richiesta mi sembra perentoria e necessaria: si deve immediatamente chiedere a Consip le ragioni di una tale discrasia e prepararsi a disdire il contratto con essa, al fine di poter, più prosaicamente, ottenere qualche centesimo di risparmio, invece di farcene annunciare di vantaggiosi che sono in reltà "onerosi"!!
RF





P.S. C'è di buono che la composizione del mix energetico di Alpiq è abbastanza pulita. Infatti per la produzione di energia elettrica venduta da Alpiq Energia Italia S.p.A. si ha solo un 12,5% circa proveniente da fonti "convenzionali" (petrolio, carbone e nucleare), ed il 27,5% da fonti rinnovabili. Essendo in Italia, ben il 41% dell'energia è prodotta con gas naturale...
P.S.2 - C'è di male che Alpiq si è specializzata in Italia con un processo di consolidamento che ha lasciato sul campo molti posti di lavoro, specialmente in terre difficili come Sardegna (anche il Manifesto se ne è occupato) e Sicilia....

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