giovedì 27 settembre 2012

Il Fellini venduto da API ad AMA!!

"Incredibile" è un'espressione che si adatta perfettamente a quanto ci è stato dato d'apprendere durante il Consiglio Comunale dello scorso martedì: API, la società patrimoniale del Comune, a cui era stato trasferito - tra le altre cose - il cine-teatro Fellini, lo ha venduto all'altra società del Comune, AMA!
La vendita (per 2,1 milioni di euro), è per qualcosa che ad API non apparteneva, se non sulla carta, perchè trattasi di una proprietà della città di Rozzano, dei cittadini di Rozzano. Ma uno potrebbe dire: "l'ha venduto ad AMA, che è comunque del Comune di Rozzano!". Certo, quindi, se anche fosse stato usato per compensare dei crediti, si è distrutto valore, il valore della produzione equivalente, cioè è stata buttata nel fuoco della cartamoneta dei cittadini.... Se fosse stato fatto per altri scopi, sarebbe un illecito perlomeno morale.

Sembra un pò il gioco delle scatole cinesi di berlusconiana memoria: io ho un film che vale 100, lo vendo ad una mia società che lo compra a 110, che lo vende ad un'altra mia società che lo compra a 120, e così via, sino ad arrivare al valore "desiderato". Questo permette di mettere a bilancio un patrimonio rivalutato che aiuta con le banche "miopi", o che accondiscendono nell'avallare la nuova patrimonializzazione.
Ma ipotesi se ne possono far a bizzeffe, tranne che giustificare quell'operazione sulla base di necessità gestionali o operative: il Consiglio comunale, alla chiusura della Fondazione Rudh, affidò ad AMA i servizi culturali dicendo che avrebbe avuto l'uso del Fellini in forma gratuita da API (leggasi dal Comune), perchè era una cosa ovvia....
Ecco perchè al Consiglio tutto ed alla Giunta ho scritto questa mail che, come al solito, resterà senza risposta, ma che probabilmente intereserà la Corte dei Conti:
"In allegato (per chi non l’avesse) il verbale della riunione deiSoci di API dello scorso 27 marzo – svoltasi ala presenza del sig. Sindaco (!!) - pubblicato pochi giorni fa sul sito dal quale si evince quanto afferma il consigliere Gabriele e di cui abbiamo appreso in Consiglio.
Il “gioco delle tre carte” ha apparentemente poco nobili scopi finanziari che qualcuno dovrebbe giustificare: una proprietà comunale trasferita ad API (100% del Comune) per competenze “gestionali”, da quest’ultima ipotecata (è la banca al corrente del passaggio di proprietà?), è da questa venduta ad AMA (100% del Comune) per: (1) pagare impropriamente dei debiti o (2) trasferire fondi ad un’API asfittica di liquidità o (3) creare patrimonialità impropria o…. una chiara distruzione di valore per la cittadinanza!
Non vi sono giustificazioni operative o gestionali per tale operazione.
Concordo con il Consigliere Gabriele su un passaggio di chiarezza tramite la Corte dei Conti.
Resta il BIASIMO per una Giunta che continua a mantenere un atteggiamento a dir poco DISDICEVOLE nel nascondere al Consiglio le operazioni relative alle Aziende che, nei fatti, costituiscono la gran parte delle attività sul territorio della città.
A quando un rapporto almeno bimestrale al Consiglio sulle attività che si intendono intraprendere, su quelle intraprese ed il loro stato di avanzamento di AMA e API?
E’ vergognoso che si apprenda di iniziative di tale portata episodicamente e senza una comunicazione strutturata….
Cordiali saluti
Ing. Marco Masini
Consigliere Comunale"
RF

4 commenti:

  1. Sperso che ci sia stata qualche intermediario in questo affare. Probabilmente sarà lo stesso che ha proposto ad API di prendere in locazione un immobile di pregio sul naviglio. Il prezzo della locazione era un po' altino ma la vista sul naviglio era impagabile (e nel cortile c'era anche il imessaggio per i cavalli in uso ad API)

    RispondiElimina
  2. no, secondo me è solo un banale gioco delle tre carte.

    Questa è la carta che vince; questa è la carta che perde. Dov'è la carta che vince ?

    In fondo si gioco d'azzardo con soldi dei contribuenti, IMU,IRPEF,RIFIUTI ......

    Ma soprattutto lo si fa per il bene della comunità di Rozzano: lavoratori del Fellini licenziati e cinema chiuso.

    RispondiElimina
  3. ma guarda che tu a marzo eri in maggioranza e il tuo superamico apuzzo, con cui fai foto che la tua morosa pubblica su facebook, lo è ancora. o non ti sai scegliere gli amici (e in questo caso spero che tu disconosca quel amico) oppure sapevi e sei altrettanto colpevole (e questo spiegherebbe bene perché hai capito così velocemente il perché di questa moina). Quale delle due? (non cercare di convincermi che sia apuzzo lo sciocco, sarebbe tempo perso)
    Riccardo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. All'amico Riccardo: come ho detto il Consiglio tutto (e non il sottoscritto o Gabriele) è cascato dal pero alla notizia... Infatti la cosa era nota solo per i vertici della Giunta, e neanche l'amico Apuzzo sapeva nulla!!
      La Cosa Pubblica non è gestita dai consiglieri - come ho cercato di ribadire e chiarire anche nel post successivo - ma da pochi figuri che rispondono direttamente o indirettamente al Sindaco.
      Mi spiace non essere uscito dalla maggioranza prima, ma come potrai notare dai miei post anche precedenti sulle Aziende, il tema della trasparenza non gli è mai appartenuto ed io l'ho sempre segnalato....
      Non ho bisogno di convincere nessuno. I fatti parlano da loro!!

      Elimina

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.