giovedì 5 luglio 2012

Pubblicato il bando per la vendita delle Farmacie Comunali

L'Amministrazione accelera, e, con il bando per la cessione dell'80% delle quote di Sfera srl, la società di AMA che fu creata non si sa bene a quale scopo, cerca di far cassa.
Con un valore d'asta di 4 milioni di euro, a fronte di un canone annuo di 75mila euro a struttura, si è alla ricerca di farmacisti o società di commercio farmaceutico che - con un fatturato dichiarato minimo gestito di 5 milioni di euro - siano in grado di garantire al Comune quell'ammontare di danaro.
Le farmacie comunali sono in una situazione di assoluta disomogeneità dal punto di vista gestionale, del traffico clienti (determinato dalla geolocalizzazione) e della struttura.
Si va da una situazione di buon livello (come quella della farmacia di fronte al Comune), ad una di scarso e poco raccomandabile investimento.

Supponendo una situazione omogenea con un fatturato di circa 1 milione, ed un ricavo medio di settore (da verificare puntualmente in ragione di quanto sopra) del 22,4% - dati Federfarma - a fronte degli oneri di cui sopra si riesce a stimare un payback time di circa 3 anni.
Recentemente, poi, con la ulteriore liberalizzazione che permette di avere una farmacia ogni 3000 abitanti, e maggiore concorrenza, il Comune di Rozzano deve dare spazio a tre nuove farmacie, oltre a tutte quelle già esistenti. Siccome alcune delle farmacie comunali non se la passano molto bene ed hanno una localizzazione assolutamente anomala (dal punto di vista squisitamente commerciale, non dei servizi), un investitore che deve valutare a quale di esse puntare, metterà pure in conto di aprirne una nuova, spendendo - probabilmente - anche meno, in una posizione in linea con i canoni del buon senso commerciale.
Le farmacie, oggi, non vivono di soli farmaci.... La parte preponderante della loro attività commerciale è diventata quella dei para-farmaci e degli ammennicoli che hanno a che fare con "la salute" nel senso più lasco del termine. E qui diventa necessaria una buona disponibilità di superficie all'interno della struttura, dove, però, ancora una volta le farmacie comunali hanno qualche problema.
Anche il vecchio Rovida, in viale Lombardia, ha chiesto, tra le osservazioni al PGT mai discusse, l'agio di una superficie maggiore per poter migliorare la sua attività...
Insomma: chiedere è lecito, rispondere (e versare) è cortesia!
Marco Masini

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