giovedì 5 luglio 2012

Mobilità sostenibile: perchè a Firenze si?

Mini Bus elettrico a Firenze
Uno dei temi che nel PGT non ha trovato spazio, se non con titoli roboanti che non hanno contenuto, è quello della MOBILITA', che avremmo voluto declinare in "sostenibile".
Alcuni elementi di intento e di principio erano stati proposti dall'allora capogruppo della lista Rozzano per D'Avolio (io!), dove si faceva esplicito riferimento - contenuto nel PGS, il documento di programmazione strategica della città approvato dal Consiglio Comunale - alla necessità di inserire, almeno per dire che si sarebbe fatto, il PMS, Piano della Mobilità Sostenibile, ed il PDM, Piano della Distribuzione delle Merci.
Documenti di rilievo ed a supporto del classico PUT, Piano Urbano del Traffico, che invece norma solo i flussi, ma senza porre particolare accento sulla modalità con cui essi vengono realizzati. Si parlò anche di un collegamento leggero e poco impattante tra il centro di Rozzano e la metropolitana, ... sparito! 
E' rimasta la proposta dell'estensione della MM2 nella "città nuova" di Cabassi, ma che non sarebbe collegata alla "città vecchia".

Oggi, girando per le città, anche italiane, si ritrovano molte esperienze che fanno invidia, anche perchè sono inserite in un ambito di pianificazione strategica che mostrano la vera e reale volontà di "fare le cose!".
Ultimo, in ordine di tempo, lo splendido silenzio di un mini bus elettrico a Firenze (città governata dal PD, così, tanto per sottolinearlo...).
Firenze è dotata di un PUT, e lo declinano nel senso della sostenibilità.
Una semplicissima ciclabile a Mantova con "tappetino"
bituminoso a basso costo....
A Rozzano, nel PGT appena approvato, si parla dell'estensione della rete delle piste ciclabili, ma per realizzarla si aspetteranno gli oneri di urbanizzazione (naturalmente, perchè da essi, Rozzano, non riesce a prescindere). Noi di Rozzano non le vogliamo semplici ed efficaci, ma costose e ridondanti, sennò che gusto c'è!
Nel PGT nessun progetto sulla mobilità a basso impatto di tipo elettrico, nessun progetto sulla generazione piezo-elettrica da traffico veicolare, nessun progetto di bike sharing...
Anche nella rossa Emilia sono avanti "di brutto": esistono programmi comunali condivisi con le aziende private dei vari comuni per un servizio pubblico di bus-sharing elettrico per il commuting, per i pendolari della zona, sì da fargli lasciare l'auto a casa!
Ma nel Pgt non c'è nemmeno l'intenzione dichiarata di farlo, il PUT. Si rimanda tutto a studi particolari durante la fase di realizzazione dei Piani Attuativi, che così non avranno una portata comunale, e si occuperanno di pezzi di città in modo disomogeneo e senza visione di insieme!!
Knock..Knock... Rozzano batterai un colpo in questa direzione???
Marco Masini


Nessun commento:

Posta un commento

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.