mercoledì 4 luglio 2012

Anche le Poste alimentano la ludopatia

Non bastano le sale giochi, sale scommesse, bar e circoli vari a forzare la mano ai "deboli" e "malati del gioco e del gratta-gratta, adesso anche le Poste Italiane hanno pensato bene di dare un colpo in questa direzione.
Dopo aver introdotto nelle agenzie la vendita di ogni sorta di prodotti e servizi, approfittando della capillare diffusione nazionale che ha costituito per lungo tempo una forte barriera all'ingresso di una concorrenza degna di questo nome (non dimentichiamo che oggi le Poste Italiane sono una Spa in regime, sostanzialmente, di monopolio, alla faccia del mercato e dell'efficienza), si stanno adesso impegnando nella diffusione degli strumenti di tortura della monetine (!): la vendita di "gratta e vinci"....
Oltre alle classiche colpe che potevamo ascrivergli, hanno voluto introdurre anche la circonvenzione di malati... la  ludopatia (malattia da gioco), sta diventando un fenomeno preoccupante.

Anche in consiglio comunale abbiamo denunciato il fatto che, persone che ottengono dei voucher sociali per la loro condizione di indigenza (in particolare anziani) dopo averli cambiati, se li vanno a spendere in questo tipo di attività, costituendo un doppio danno per la società: primo, per la dazione del voucher (ha un costo), secondo, per la condizione di ludopatici, che devono poi cercare altrove o da altro il conquibus per mangiare o tirare a campare...
E brave le Poste Italiane!
Marco Masini

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.