sabato 2 giugno 2012

Rifondazione Comunista: rifletta o... sparisca.

Colgo l'occasione per presentare ai "compagni" di Rifondazione una riflessione di qualche tempo fa sviluppata dal Circolo del PRC di Assago che, in sintonia con il comun sentire, è da sottoscrivere, se non altro per il merito di essere intervenuta (inascoltata) a cercare di dare una linea coerente al Partito anche a Rozzano
Ecco il post del circolo Rosa Luxemburg di Assago.
E' un pò "tosto" (come si addice alla stampa marxista), ma pieno di riflessioni e contenuti che, se raccolti, avrebbero potuto portare a ben altri risultati il PRC e realizzare ben altro processo di accoglienza di quei "dispersi" della sinistra presenti nel PD e dispersi nelle formazioni minori che, dopo il disfacimento del PCI, prima, e della prima Rifondazione Comunista, poi, non hanno più ritrovato coesione.
Non mi voglio ergere a loro paladino o magister, ma leggere, studiare, applicarsi, e ritornare alla collettività i frutti erano la base del Partito Comunista. Nel "famigerato" Libretto Rosso di Mao (che non è tutto da buttare, come molti dei lavori della propaganda d'ogni tipo), ci sono diversi spunti in questo senso che tornano utili. Ne voglio sottolineare un paio:
"Mai, in nessun momento, in nessun luogo, un comunista deve mettere in primo piano i propri interessi personali. Deve invece subordinarli sempre agli interessi della nazione e delle masse popolari".
I rappresentanti in Giunta e Consiglio del PRC sono liberi e sinceri nel dire che non stanno anteponendo interessi personali??

"Imparate a "suonare il pianoforte". Per suonare il pianoforte occorre muovere le dieci dita. E' impossibile farlo con poche dita soltanto, lasciando immobili le altre. Tuttavia, se si premono le dieci dita tutte in una volta, non si da luogo ad una melodia. Per fare della buona musica, occorre che i movimenti delle dita siano ritmati e coordinati... Ovunque si ponga un problema, occorre premere sul tasto. E' questo un metodo che dobbiamo acquisire con una certa maestria. Certuni suonano bene il pianoforte, altri lo suonano male, e la differenza tra le melodie che ne traggono è enorme. I Compagni del Comitato del Partito devono imparare a "suonare bene il pianoforte"".
Piscelli, Di Bartolomeo: sapete suonare il pianoforte??
Anche Ferrero, all'ultimo congresso, ha sottolineato che la società "vive in una grande contraddizione, quella di un mondo ricco e contemporaneamente insicuro, precario in cui non esiste equa distribuzione delle risorse e dei diritti". A Rozzano c'è chi, questa distribuzione dei diritti e delle risorse le distorce e le amplifica con le azioni di "governo", chi le segnala e le combatte (essendo tale stortura determinata dal Palazzo) e chi le sostiene... il PRC. 
Un ossimoro politico!
Marco Masini

http://cronologia.leonardo.it/storia/mondiale/cina020.htm


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