venerdì 22 giugno 2012

PGT: si va in aula senza aver potuto discutere le controdeduzioni. Una forzatura sui tempi della maggioranza che non garantisce nessuno.

La nebbia c'è.... ma non si vede!
Il secondo step della Commissione Territorio non è bastato - e non sarebbe bastato in qualunque condizione - per trovare il tempo di discutere delle controdeduzioni alle osservazioni del PGT.
Dopo la riunione del 19 giugno, sufficiente appena per cercare di sopperire alle "ristrettezze" annunciate in Consiglio Comunale per la discussione e valutare, comprendere il parere del Parco Sud, nella seduta di ieri sera si è potuto solo ricevere una descrizione generale dei criteri di aggregazione delle controdeduzioni da parte dei tecnici, cercare di accordarsi sul metodo di analisi delle stesse (singolarmente, con solo una introduzione di carattere generale), e discutere la controdeduzione 37.1 sul tema delle sale giochi e scommesse sul territorio.
Al di là della velocità e del tempo a disposizione (la seduta è durata circa tre ore), i commissari non hanno potuto trovare un accordo con la Giunta, rappresentata dal vice sindaco Gaeta, per trovare lo spazio di discutere nel modo necessario (per norma, come richiamato dai consiglieri Gabriele e Valli, al fine di discutere di ogni singola osservazione, o per quantità, come sottolineato da Masini, trattandosi di oltre 650 pagine di documentazione inviate lo scorso giovedì sera, da studiare e cercare di analizzare e commentare).

Alla fine, la commissione si è chiusa con la richiesta al presidente ed all'assessore di capire se esistano gli spazi di "manovra" per posticipare il punto all'ordine del giorno indicendo altre commissioni, o estendere i tempi di discussione in consiglio comunale, per valutare le controdeduzioni puntualmente.
L'unico intervento significativo di un commissario della maggioranza, La Guardia, è stato speso per chiedere di lasciare la parola ai tecnici, così da fargli illustrare in generale i temi, e procedere poi (...ma non ce ne sarebbe stato il tempo) nell'analisi puntuale, di osservazioni che nessuno aveva potuto conoscere (spesso) o approfondire (sicuro).
La delibera, putacaso, è stata imbastita proprio in tal modo: si dovrebbe andare ad approvare le controdeduzioni per gruppi "omogenei" così come definiti dall'Amministrazione, di cui nessuno avrà potuto conoscerne la ratio singolarmente... Questo non lo si è consentito!
Il tema che si pone è legato ai numeri: 15 consiglieri più uno non bastano a "serrare le fila" su tempi più estesi di quelli già valutati, e il timore è che questo castri la discussione su un tema come il PGT, il documento più importante che sarà sottoposto al consiglio durante tutta la legislatura.
Lo stesso problema è manifesto nella dilatazione dei tempi tra i consigli comunali. Più consiglieri si sono lamentati del fatto che ormai giacciono all'ordine del giorno punti e interrogazioni presentati a metà dello scorso anno, mai affrontati, e che, nelle attuali condizioni numeriche della "maggioranza", rischiano di non venir mai affrontati perchè non sarebbero in grado di aprire il consiglio (primo problema) e ottenere un voto univoco e consono alle loro posizioni (secondo problema), rischiando di "andare sotto" su questioni spinose...
Marco Masini

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