giovedì 7 giugno 2012

LETTERA APERTA: Caro Giovanni, trova autonomia e conquista fiducia!

Caro Giovanni D'Errico,
questo è il momento in cui, se fossi un atleta, viene richiesto quel gesto fuori dall'ordinario, quel colpo di reni, che risolve una situazione estrema.
Un momento che trovo similare a quello dell'Italia tutta, dove, chiamato ad assumersi le sue responsabilità, il nostro Presidente Napolitano - di cui hai il ritratto alle spalle - non ha voltato lo sguardo da un'altra parte, non ha fatto finta di nulla, come se non stesse accadendo niente: ha preso le redini della situazione, forte del suo ruolo super partes, ed ha condotto a soluzione un'imbarazzante situazione politico-istituzionale.
Anche il Presidente del Senato Schifani ha trovato, ieri, la forza di scrivere per sollecitare il suo correo mr. B.
Da quel 26 settembre, l'agitato Consiglio della denuncia degli eventi delittuosi della scorsa estate, di acqua ne è passata sotto i ponti, e non si è trovato il tempo per affrontare con la cittadinanza un momento di riflessione che, probabilmente, avrebbe tratto d'impaccio un Consiglio Comunale ridotto a un auditorio dove si trasmettono delle risoluzioni già prese, già discusse altrove.

I drammatici fatti dei quali siamo venuti a conoscenza per le indagini svolte dalla Polizia Giudiziaria e di cui abbiamo letto nei suoi verbali, indicano che il malaffare che ha condotto ai delitti estivi si è insediato nel Palazzo; ed al Palazzo deve essere consentito di reagire, di mostrare la sua varia e autorevole statura, senza farsi condurre nelle cantine del chiacchiericcio e del dibattito che - per fortuna - si può almeno svolgere per tramite della stampa.
E' tempo del carattere, delle decisioni e della dimostrazione dell'esistenza di un Nocchiero che conduca la nave fuori dalla tempesta, con la prua al vento, senza disonore.
Giovanni, la stima che ti porto (al di là delle battute che ti sei cercato, facendoti mal consigliare da qualcuno che quel mio appellativo si sarebbe meritato) non può arenarsi sulle spiagge dell'inedia: è il momento dell'autonomia del Ruolo. 
La maggioranza scricchiola, sotto i colpi dell'imbarazzo e dei numeri risicati. I prossimi consigli comunali non saranno facili.
Ti segnalo la ferma volontà di ricevere da Te un forte ed autonomo segnale di indirizzo a voler rappresentare le istanze e gli interessi di TUTTA la città e di tutte le sue componenti.
Anche il Segretario del Tuo partito, il PD, onorevole Bersani, ha detto che occorre riportare la politica all'essenziale, e che in Italia si rischia molto perchè essa è "sputtanata ed iper-delegittimata"...
Giovanni, raccogli questa richiesta per portare acqua alla fonte della trasparenza, autonomia e rettitudine della Tua figura istituzionale.
Non recitiamo la battuta dello Zio di Johnny Stecchino, che sosteneva che "a Palermo c'è un grande problema: il traffico!".
Tuo Marco

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