martedì 5 giugno 2012

La segretezza costituisce la "cifra" dell'anti-politica.

Una delle cose che ha più turbato i sogni degli italiani (!!) è scoprire che la Politica li ha presi in giro. Alle conferenze stampa, nelle comunicazioni ufficiali, non compaiono mai i retroscena che hanno poi inquinato il panorama sociale e che stanno determinando la caduta libera del "partitismo".
La segretezza degli atti, la mancanza di informazione e trasparenza sulle scelte, sulle nomine e sui motivi che hanno condotto in una certa direzione credo che sia stata una delle cose più disgustose della prima e della seconda repubblica.
Anche Rozzano non si è mai fatta mancare nulla. Ancora oggi, nonostante una chiara normativa che impone la pubblicazione di tutti gli atti on line, anche il Comune è in omissione. Basta riferirsi, ad esempio, all'Albo Pretorio, dove risiedono per la consultazione solo gli atti di poco più di un mese, e non c'è modo di accedere ad uno storico (meglio non permettere la consultazione incrociata?).
Per non parlare delle Aziende partecipate...

AMA è in completa omissione. Non c'è modo di verificare nessun atto. Se si vuole avere copia di qualcosa bisogna far richiesta in carta bollata, ed è solo di pochi giorni fa il tentativo ostracistico della presidenza del consiglio per scoraggiare vieppiù l'accesso agli atti, accampando scuse che non sono degne di una democrazia.
API, invece, si era indirizzata su una strada diversa (vedi il link), salvo poi interrompere ogni pubblicazione del Cda a far data dallo scorso maggio 2011, dove è iniziato un calvario che ha portato alla cassa integrazione di una ventina di dipendenti, ad una sofferenza di cassa che ha bloccato i lavori della seconda centrale in via Monte Amiata, e dove, a causa della normativa da ottemperare, si sta cercando una strada per realizzare un pareggio di cassa molto difficile prima di una liquidazione coatta o di una presentazione ad altri comuni come azienda consortile.
Ma la cosa più straordinaria sono le affermazioni di prassi anche nella bocca degli amministratori di "sinistra" che della partecipazione dicevano di farne una bandiera, relative al luogo principe della gestione cittadina: la Giunta Comunale. Questi dicono (e sostengono credendoci) che le riunioni di Giunta sono "segrete"!!
Ma allora dov'è la trasparenza sbandierata? Quali sono i segreti di questo luogo, che da poi adito a mala interpretazione delle decisioni? Perchè il tema è proprio questo: se le decisioni che vengono assunte sono nell'interesse della collettività, non si capisce come mai non debbano essere completamente pubbliche.
A Rozzano governa il PD, ma non è lo stesso PD che in altri luoghi d'Italia ha capito il problema di cui ho detto nell'introduzione....
Un esempio per tutti. In Liguria, la Giunta Regionale retta da Burlando (una vecchia volpe della politica), ha captato il problema, e ha rovesciato il tavolo: la Giunta Regionale (non quella "piccolina" di un luogo "vicino ai cittadini" come un Comune) è stata fatta in diretta streaming sul web!!
Questo consentirà di eliminare le interpretazioni ed affermare realmente la democrazia: dalla viva voce di chi ha la responsabilità del Governo pubblico la trasparenza e le giustificazioni delle scelte, buone o cattive che siano.
Ecco: due PD e due misure!
Marco Masini


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