venerdì 15 giugno 2012

IMU: D'Avolio conferma ai rozzanesi che la subiranno tutta. Nessun impegno per uno "sconto".

Con una lettera in tutte le caselle della città, il Sindaco D'Avolio conferma l'intenzione inamovibile dell'Amministrazione di "resistere" alle tentazioni di aumentare l'IMU (??), ma che l'applicherà così come chiesto dallo Stato: "Il Comune di Rozzano manterrà l'aliquota base (0,4 per mille, ndr) definita dal Governo".
Quello Stato, però, dice anche che i Comuni avevano la facoltà di ridurla dello 0,2 per mille. Il non farlo è chiaramente una scelta politica.
Come si poteva intervenire in riduzione? Cercando efficienza e riduzione di sprechi in casa, invece di chiedere nelle case (è proprio il caso di dirlo) degli altri!
Su RF abbiamo da tempo segnalato occasioni di riduzione della spesa pubblica amministrativa e di aumento del gettito, riducendo anche le spese incontrollate delle Aziende partecipate.

Nulla; pervicacemente si insiste sulla strada di "mantenere i servizi" senza fare nessun sacrificio nel Palazzo. "Per continuare a garantire i servizi pubblici essenziali nella nostra città, siamo già stati costretti (!!!, ndr) alla revisione di alcune tariffe, ma non intendiamo aumentare il prelievo fiscale legato ala nuova imposta". ...per fortuna. C'è forse bisogno, adesso, di un altro dirigente per gestire la partita?
In altri comuni altre scelte si son fatte, e con meno demagogia.
Ad esempio nel comune di Assago NON SI PAGA l'IMU sull'abitazione principale.
Buccinasco è allo 0,47 per mille (aveva governato fino a maggio il centro destra!).
A Rozzano e Sesto San Giovanni allo 0,4 - come lo Stato suggerisce....
Marco Masini

3 commenti:

  1. Mi scusi Masini, stavo per scrivere un commento al suo post riguadante l'IMU e le scelte della nostra Amministrazione Comunale, ma sono stato distratto dallo scorrere dei titoli de La Voce che riportavano importanti aggiornamenti sulla vita privata di Sara Tommasi e Melissa Satta.

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  2. L'IMU per il Comune è un problema di calcoli e base dati.
    I politici e funzionari del servizio bilancio devono condurre un'operazione abbastanza semplice. Individuare le due basi imponibili, cioè abitazioni principali e altri beni, e applicare alla prima l'aliquota del 4 per mille con la detrazione e alla seconda quella del 7,6 per mille, dividendo in due il risultato. A seconda della ripartizione, il gettito complessivo sarà superiore o inferiore di quello della vecchia ICI sulle seconde case. Il 50% dell'IMU sarebbe andata allo Stato, ma aumentando la base imponibile (del 60%), congelata dal 2008, e con la super-detrazione e l'addio ai trasferimenti compensativi, si rischiava di non far quadrare i conti nemmeno su questo fronte. Ma Rozzano ha un TESORETTO: gli sprechi delle Aziende, i super-stipendi, gli affitti inutili....
    ...si tratta di scelte!

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  3. non e' nemmeno chiaro cosa deve fare un iscritto AIRE che possiede una prima casa a Rozzano.

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