mercoledì 6 giugno 2012

I Partiti okkupano la cosa pubblica e.... se non si riformano, verranno "riformati"!

Nel Parlamento come al Kruger Park:
iene su una carcassa (l'Italia)
E' di oggi la notizia che per i nuovi incarichi all'AGCom e al Garante per la privacy i partiti hanno declinato il metodo della meritocrazia, della selezione per curricula, per rigettarsi, nonostante tutte le "mazzate" che i cittadini gli stanno tirando, nelle logiche di spartizione e "nepotismo".
Gli eletti sono stati i nomi indicati da un accordo tra le principali forze politiche che sostengono la maggioranza, Partito Democratico, Popolo della Libertà e Unione di Centro. I parlamentari dell’Italia dei Valori e i radicali eletti nel Partito Democratico avevano annunciato che non avrebbero partecipato al voto, così come il deputato di Futuro e Libertà Fabio Granata. Anche il leader di Sinistra e Libertà Nichi Vendola ha criticato le nomine.
L'ex senatore Fiorello Cortiana, dopo la corsa come candidato sindaco a Buccinasco, dichiara che
"La scandalosa spartizione autoreferenziale dei partiti, tutti!, per AGCOM e PRIVACY, alla faccia della competenza e della terzietà che dovrebbero caratterizzare le candidature e le nomine sono figlie di questi partiti, queste cordate che occupano e usano la Cosa Pubblica la forma virale dell'antipolitica".
Un moto di indignazione pervade tutto il Paese, tutte le persone oneste, che dovrebbero fruire dei servizi della politica, e che pensano che i partiti siano uno strumento di democrazia.
All'AGCOM vanno Maurizio Dècina, che ha ottenuto 163 voti, ha 68 anni ed è un professore ordinario di telecomunicazioni al Politecnico di Milano. Il suo nome era noto già da giorni come un candidato promosso dal Partito Democratico (forse l'unica autorità tra i selezionati/nominati). Il secondo eletto all’AgCom è Antonio Martusciello, 50 anni, che è stato un manager dell’agenzia pubblicitaria Publitalia e poi tra i fondatori del movimento politico Forza Italia di Silvio Berlusconi. È stato parlamentare dal 2006 al 2008, viceministro per i Beni Culturali tra il 2005 e il 2006. Era già membro dell’AgCom. Stefano Quintarelli, uomo di riconosciuta esperienza sulle cose di Internet e indipendenza dai partiti che si era candidato, ha ottenuto 15 voti.
Al Garante per la protezione dei dati personali sono state elette altre due persone indicate dai partiti: la 53enne Giovanna Bianchi Clerici (179 voti), consigliere di amministrazione uscente della RAI, candidata dalla Lega Nord (con cui è stata deputata dal 2001 al 2005) con l’appoggio del PdL, e Antonello Soro, 63 anni ed ex capogruppo del Partito Democratico alla Camera. Soro ha ottenuto 167 voti. Infine è stato eletto con 322 voti Giuseppe Lauricella, professore associatoall’Università di Palermo e figlio di un leader del Partito Socialista, componente del Consiglio superiore della Giustizia amministrativa.
"Questi signori sono solo capaci solo di suscitare distacco e rivolta. Occorre che l'indignazione che ogni persona libera e assennata prova si trasformi in una reazione costruttiva, ne va della democrazia e delle istituzioni libere". Raccolgo e sottoscrivo l'appello di Fiorello Cortiana.
Marco Masini




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