sabato 2 giugno 2012

Guerra agli stipendi fuori dal mondo (soprattutto se a pensionati benestanti)!

Abbiamo già inveito contro quelli (quello) che, a Rozzano, per aziendine pubbliche che gestiscono poco più di 7 milioni di fatturato come API, prendono stipendi da favola, ma siamo ancora all'oscuro di ciò che avviene in AMA e collegate.
Verso tal Gianotti, che - dicono - essersi ridotto lo stipendio del 30%, ma di cui non abbiamo visto le carte, abbiamo già detto, ma non abbastanza. Alzarsi alle 6 del mattino non è, come hanno sostenuto alcuni, una giustificazione, perchè lo fanno anche i suoi operai. Dare "reperibilità" non è una giustificazione, perchè lo fanno anche i suoi operai. Essere stato imprenditore di un'azienda che produceva un utile di 7mila euro (!), non è una giustificazione. Mancano i titoli. Mancano i presupposti, come si dice...
Tra l'altro API ha smesso di pubblicare i verbali dei CDA dallo scorso maggio 2011 sul suo sito, e dunque... buio totale.
Abbiamo altri notabili della corte Rozzanese al di sopra delle righe, e per di più in pensione!
Si tratta del già nominato Direttore Generale del Comune, Luigi Miglio, che (oltre alla pensione di cui già dispone) tra stipendio da dirigente (84mila euro) e integrazione da direttore generale (66mila euro) accumula ben 150mila euro di prebenda!

Problema: la norma e l'articolato di riferimento per la figura del direttore generale è l'art. 108 del D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (Testo unico delle leggi sull'ordinamento degli enti locali). In tale testo si dice che è un organo facoltativo dei comuni con popolazione superiore ai 100.000 abitanti...
Tale limite è stato elevato da 15.000 a 100.000 abitanti dall'art. 2, comma 176, lettera d) della legge 23 dicembre 2009, n. 191 (legge finanziaria 2010), successivamente modificato dal d.l. 25 gennaio 2010, n. 2, convertito con modificazioni dalla legge 26 marzo 2010, n. 42.
Dunque: come gli viene retribuito lo stipendio?
E non abbiamo ancora i dati dei dirigenti di AMA e collegate, ma crediamo che non siano molto lontani.
Equità, non è una semplice parola: va declinata!
Ai compagni della sinistra di Governo, segnalo che Hollande - un noto "reazionario" francese - ha chiesto e ottenuto decurtazioni di stipendio sino al 70% per manager pubblici e sta propugnando una legge che restituisca dignità al mondo del lavoro nei termini della sperequazione tra i lavoratori....
Marco Masini



2 commenti:

  1. Ma di quale sinistra sta parlando ? Purtroppo con questo Federalismo all'Italiana,cioè con organi di governo di Enti Locali liberi di deliberare (senza passare dal defunto CO.RE.CO.), e di dirigenti che determinano,anche Rozzano ha i suoi derivati...ovviamente con consigli di amministrazione - amministratori delegati - consulenti- solo che qui sono di sinistra.
    Cordialità,
    Bertoldo

    RispondiElimina
  2. Ecco la scappatoia: con la Finanziaria 2010 in materia di soppressione della figura del direttore generale, in sede di conversione del decreto, l’originaria estinzione della figura del direttore generale del comune è stata (come detto) limitata con la seguente locuzione “tranne che nei comuni con popolazione superiore a centomila abitanti” (art.1 quater lett. d della legge 26 marzo 2010 n.42).
    Ma (ecco il trucco), è stata espressamente prevista la salvezza della fase transitoria, mediante l’esplicita indicazione che le disposizioni di cui all’art.2, comma 186, lettere a) e d) della
    legge n.191 del 2009, “si applicano in ogni comune interessato dalla data di scadenza dei singoli incarichi dei difensori civici e dei direttori generali in essere all’entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto”!!!
    Cioè non vengono soppresse le prebende per i direttori generali che erano già incaricati prima della data di conversione del decreto!!!
    Fatta la legge, trovato l'inganno...
    I risparmi li facciano altri.

    RispondiElimina

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.