lunedì 11 giugno 2012

E' tempo di pagelle e di Servizio alla città: la scuola pubblica soffre, ma a Rozzano si guarda al nuovo anno con speranza.

Serena Fabbri, preside del II Circolo
e l'assessore Caterina Mallamaci 
Archiviato (o quasi) l'anno scolastico 2011-2012, la scuola si sta già preparando al nuovo anno.
Quello appena trascorso è stato travagliato dalle problematiche relative ai continui tagli ai fondi, alle persistenti questioni dell'abbandono scolastico e del diritto allo studio (scarso) che ne consegue.
Rozzano continua a fare la sua parte. L'assessore Caterina Mallamaci, incontrata in visita alle scuole della città l'ultimo giorno di scuola, si dichiara comunque soddisfatta: "nonostante i problemi di carattere economico e quelli di una realtà difficile come Rozzano, guardiamo con speranza al nuovo anno. Abbiamo cercato di non far mancare l'appoggio dell'Amministrazione a tutte le scuole dei circoli di Rozzano, e l'impegno degli insegnanti e del personale scolastico hanno, in molti casi, permesso di superare momenti difficili".
Dopo il difficile momento, tutt'altro che legato alla didattica, per le problematiche delle presunte forniture di "pane avariato" di un fornitore di Arco alle scuole di Rozzano - unico vero "problema pubblico" nell'anno trascorso, per il quale sono state date garanzie  - ed il deciso cambio di rotta che ha portato, comunque, ad un nuovo assetto societario nella società che gestisce i pasti per le mense scolastiche (dove CIR è salita al 49% e gestisce ora di fatto la società), siamo ora nel periodo di consegna delle pagelle, e bisogna incrociare le questioni locali con quelle ministeriali e di prospettiva.  
Ci siamo dunque rivolti alla Rete degli Studenti, che, anche quest'anno, dà i voti alla scuola pubblica, parlando dei problemi in cui versa la scuola italiana e della riforma del Ministro Profumo incentrata sul "merito" scolastico.

Per l'associazione studentesca, infatti, i problemi sono altri ed il Ministro, prima di pensare a premiare il merito, dovrebbe pensare a risolvere problemi più urgenti. Come si legge nel comunicato diffuso dall'associazione, "mentre il ministro Profumo parla di merito, la scuola italiana cade a pezzi, il peso di 8 miliardi di euro di tagli continua a farsi sentire, i costi per accedere all’istruzione sono sempre più alti e sempre più numerosi sono gli studenti che abbandonano la scuola, soprattutto al sud".
L’idea di una scuola sempre più selettiva, che si occupasse solo di premiare i “migliori” con dei privilegi che dovrebbero essere diritti di tutti gli studenti e non di aiutare i più deboli (soprattutto in un momento di crisi in cui crescono le diseguaglianze e in cui le condizioni di partenza degli studenti pesano sempre più nel percorso formativo), sarebbe dannosa per un sistema d’istruzione già messo in ginocchio da tagli trasversali.
Il Ministro Profumo
Anche per l'associazione i veri problemi della scuola sono altri: "a partire dal fatto che non esiste una legge nazionale sul diritto allo studio che metta un freno alle percentuali di abbandono scolastico che crescono vertiginosamente da nord a sud e che ci vedono per l’ennesima volta tristemente fanalino di cosa in Europa".
Ma per non parlare del solito "benaltrismo", credo sia più corretto dire che - oltre al merito, che va coltivato per definire una sempre più necessaria nuova classe dirigente - bisogna occuparsi con rigore anche di quelle questioni.
"Per cambiare veramente la scuola pensiamo si debba partire da chi la vive ogni giorno e dalle tante idee e proposte che abbiamo elaborato in questi anni nei luoghi della conoscenza, non certo da provvedimenti che puntano su un non meglio identificato merito, senza dare pari opportunità a tutti e mettendo in contrapposizione gli studenti per raggiungere dei diritti che dovrebbero essere garantiti per tutti, senza puntare sui servizi e sul valore della scuola come elemento indispensabile per la mobilità sociale, insomma, senza risolvere le enormi contraddizioni e carenze che la scuola pubblica si porta dietro".
E questa posizione, condivisa da tanti che anche a Rozzano lavorano quotidianamente nella scuola, è sicuramente un buon presupposto per ripartire (insieme a tanti nuovi miliardi di euro!).
Fine anno scolastico alle medie
di via Monte Amiata

Nel frattempo, ecco i POF, Piani dell'Offerta Formativa dei plessi di Rozzano, che costituiranno la linea guida per i nostri bambini e ragazzi nel 2012/13, già predisposti dai dirigenti scolastici:
Inoltre, per dare una mano a garantire il diritto allo studio, RF pubblica alcune comunicazioni di "servizio".
Per la dote scuola 2012/2013, dopo la chiusura lo scorso 7 maggio dei bandi per le componenti "Sostegno al reddito" "Buono Scuola", "Integrazione al reddito" e "Disabilità", sono ancora aperti i termini per la richiesta di Dote scuola della componente "Merito" relativamente ai risultati conseguiti nell'a.s. 2011/2012 - dalle ore 12,00 del 3 settembre alle ore 17,00 del 1° ottobre 2012.
La domanda può essere fatta On-Line dopo essersi registrati al portale Scuola della Regione Lombardia. Ecco il LINK.
La Scuola resta tra le priorità del nostro Paese e della nostra città: investire di più (al ridursi dei trasferimenti statali) è d'obbligo, magari rinunciando a "rimessaggi" per mezzi di lavoro (come quelli di API) ed usando ciò che già è disponibile. Per una scuola 180mila euro (a tanto ci riferiamo per l'affitto di API) sono un vero e proprio tesoro!
Marco Masini

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