mercoledì 30 maggio 2012

Manovre in corso per la "stampella" alla Giunta D'Avolio. Ed il PRC "tegn' dur"!

Moro e Caraccini: "Stampelle"... ma solo dalle 20 alle 24!
Dopo la fuoriuscita dalla maggioranza di Masini, il Sindaco D'Avolio è alla ricerca di quei voti che gli consentano di guardare con la troppo anticipata "serenità" comunicata - ma ancora non esistente nei fatti - il futuro della sua Giunta.
Le manovre in corso sono ardite (e la citazione dannunziana non potrebbe essere più appropriata), ma nulla di certo trapela. I problemi sono il limite di un voto al quale è aggrappata la maggioranza che, visti i problemi che normalmente capitano (raffreddori, matrimoni e anniversari, trasferte e ritardi), non porta serenità....
Dunque...
Le ultime sono quelle riportate anche dalla stampa: Moro in piazzamento "socialista" nel centro-sinistra (con scappellamento a destra) dopo l'abbandono del PdL; D'Errico che si sacrificherebbe diventando assessore dopo aver messo la testa del "Battista" Rossi sul piatto d'argento della real-politik (in cambio di cosa? Pura fedeltà cameratesca?).

Piscelli non si lascia intimidire....
...dalla destra! Una nuova cultura di governo.
Questo consentirebbe di avere due voti aggiuntivi di desistenza nell'Amministrazione, che, sebbene non sempre a favore ("solo se su temi condivisi e non su ciò che abbiamo sempre osteggiato", si schernisce Moro), consentirebbero l'apertura dei consigli comunali senza "crisi", ma con l'ultimo e povero voterello risicato in più.
La posizione politicamente problematica è quella di Rifondazione Comunista (o meglio, visti gli sviluppi,  "Rifondazione Socialista Craxiana"!!!): pur di non perdere il cadreghino Ciro ass.re Piscelli e compagno stanno abbarbicati a tutte le scuse possibili, in certi casi addirittura più bislacche di Moro & company, alla compagine di governo.
Il PRC è l'ultima etichetta (di questo parliamo) di sinistra dell'amministrazione. A Pieve, nonostante i soliti giochetti stalinisti che caratterizzano la compattezza dell'aggregato che ha vinto, SEL, IdV, Verdi e PRC hanno trovato l'unità. A Rozzano il solo PRC tiene a galla un "pataracchio" di governo basato su favori, lavori e dipendenza con una spruzzata di necessità di visibilità.
Ma in tutto questo, qualcuno ha detto e scritto: "La buona politica c'è!", non scordiamocelo.
Marco Masini

Manifesti: "la buona politica c'è!"

4 commenti:

  1. ciao masini hai fatto bene a dimetterti da questa giunta poco seria. adesso che intenzioni hai da che parte stai? saluti da un residente deluso!!!!

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    1. Non ho una posizione allineata con la politica nazionale. Ritrovo valori e programmi interessanti nel complesso panorama del Centro Sinistra, ma nessuna forza politica ha la capacità di sintesi e l'azione amministrativa completamente coerente con il predicato.
      Forse per opportunità aderirò ad una Lista Civica (le tessere di partito possono attendere), ma giusto per non finire nel Gruppo Misto dove galleggiano Valli e, tra poco, Moro, Caraccini e Barbera.
      Vedremo...

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  2. Anche Rozzano deve avere i propri Scilipoti locali. Si vocifera che Moro abbia giurato fedeltà all'attuale giunta in cambio di lavori o consulenze della sua società a qualcuna delle municipalizzate. Ecco dunque spiegato cosa servono le municipalizzate. E' un peccato però constatare come un valido consigliere comunale non riesca a resistere al vil denaro!

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  3. ciao masini hai fatto bene a fare questa scelta! comunque quasi tutti i consiglieri sono dei venduti non guardano più l'interesse politico ma i propri interessi e dove va il vento ci corrono dietro! ma a rozzano e il massimo che prima sei di un partito e poi di un altro allora mi fa capire che dietro a queste cose ci sono dei grandissimi interessi non per il paese ma per il proprio orticello e non voglio dire altro altrimenti si scatena una guerra SALUTI

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