giovedì 31 maggio 2012

Lavoratori e aziende delle TLC: Fastweb, da azienda infrastrutturale per il Paese alla crisi

La crisi nella quale stiamo vivendo ha portato, oltre a tutti i problemi quotidiani che stiamo affrontando, anche un complessivo "obnubilamento" delle menti che dovrebbero essere pensanti.
In una fase così delicata, soprattutto per un Paese come l'Italia, sono tante le rinunce che si sarebbero dovute fare, ma certamente non quelle sugli investimenti in tecnologia ed educazione, se non altro per recuperare il gap che ci separa ormai anche dai Paesi del Secondo e Terzo mondo, che su questi temi stanno spingendo fortissimo.
Molti anni fa a Milano è nata un'Azienda (Fastweb) che ha puntato tutto sulla tecnologia, in particolare sulle telecomunicazioni a banda larga, con l'ausilio di quella che allora (e per certi versi ancor oggi) veniva considerata la modalità del futuro: la fibra ottica. Si tratta di Fastweb, una società che avrebbe poi attraversato la melma delle relazioni con la Pubblica Amminnistrazione rimanendoci anche un pò invischiata, e che oggi, a causa delle "menti corte" (short minded) dei nostri governanti annaspa e fa ricadere su una categoria di lavoratori molto qualificati questo ritardo italico.

Ascoltare sia i rappresentanti dei lavoratori Fastweb e sia quelli della dirigenza aziendale nella Commissione Lavoro provinciale di oggi è stato importante per capire quali sono i problemi che sta affrontando non solo l'azienda in questione, ma tutto il settore delle Telecomunicazioni.” Ha dichiarato capogruppo di Italia dei Valori in Provincia di Milano Luca Gandolfi, a seguito della seduta svoltasi ieri a Palazzo Isimbardi.
Riferendosi alle problematiche dell'Azienda e dei suoi lavoratori ha inoltre sottolineato “che in Consiglio Provinciale IdV ha presentato un'interrogazione in cui, tra le altre cose, sollecitavamo questa audizione in Commissione. Una riunione, quella di oggi, che si è rivelata molto importante anche se alcuni giorni fa i sindacati erano già riusciti a chiudere l'accordo tra lavoratori e azienda introducendo delle 'clausole sociali' per i lavoratori che saranno esternalizzati. Oggi è emerso in modo evidente – continua Gandolfi – che è necessaria una analisi, prima, e una riflessione, poi, sull’intero settore delle telecomunicazioni, altrimenti permarrà il rischio che le problematiche che oggi attanagliano  questo settore nel prossimo futuro vadano a provocare nuove situazioni di crisi in altre aziende che operano in questo ambito. 
Gandolfi ha chiesto che si approfondisca l'argomento e ha lanciato la proposta che la Provincia di attivi per organizzare un convegno di una giornata con tutte le aziende impegnate nelle telecomunicazioni ma anche con i diversi livelli istituzionali, dalla regione fino a rappresentanti del Governo.
"Approfondire il problema ed essere messi a conoscenza di quelle che sono le difficoltà alle quali vanno incontro aziende e lavoratori è fondamentale per trovare una strada comune verso la risoluzione di eventuali problemi e rilanciare questo settore..
La proposta di un processo partecipato che veda coinvolte tutte le parti per rilanciare il settore delle telecomunicazioni è fondamentale. Come abbiamo detto in premessa, questo settore dell'economia c'è la strada da intraprendere per affrontare questa crisi che altrimenti rischia di soffocare l’Italia in particolare e il resto dell’Europa.
Marco Masini

Nessun commento:

Posta un commento

I commenti non possono contenere oscenità o parolacce. Se poi sono firmati e' meglio. Saranno soggetti a moderazione del blogger.
Grazie.