venerdì 25 maggio 2012

Il Presidente D’Errico "ricors-ato" al TAR per il tentativo di omissione d’atti di ufficio


Subito dopo la sua uscita dalla maggioranza consiliare, Masini, e tutti i consiglieri, hanno ricevuto una missiva dalla Presidenza del Consiglio che di fatto tende ad “inguattare” gli atti delle partecipate e di fatto distrugge il diritto di accesso agli atti amministrativi, in special modo delle aziende, dando loro il diritto di rigettare le richieste se “onerose”, e di rispondere quando vogliono.
Nella comunicazione, assolutamente fumosa e senza alcun riferimento normativo se non quello generico per cui  “alla luce di nuovi indirizzi giurisprudenziali nel frattempo formatisi…” - in perfetto stile burocratese - la comunicazione protocollo 23904 del 23 maggio 2012, disvela un nuovo scenario tendente all’imboscamento degli atti dell’ex sindacalista ed ex “compagno” Giovanni D’Errico.
Invece di seguire ciò che anche queste amministrative hanno mostrato, la volontà dei cittadini di pretendere di occuparsi della cosa pubblica e di far sì che la trasparenza degli atti e dei bilanci non produca più casi come quelli nazionali Lusi, Belsito e di tutta la “cricca”, D’Errico sceglie – in assoluta continuità con un passato da dimenticare – la strada contraria dell’antipolitica: la distruzione dei diritti vigenti, in perfetto (e mi dispiace dirlo, se non per l’amicizia) stile fascista”.

A causa di ciò, il consigliere Masini Marco sta denunciando al TAR, il Tribunale Amministrativo della Regione, il Presidente. Il TAR, in Piemonte, Lombardia, Calabria e ovunque, si è sempre espresso favorevolmente in ogni occasione di ricorso dei consiglieri comunali, perché il consigliere non può essere “irragionevolmente compresso se gli si negasse di accedere agli atti delle aziende partecipate maggioritariamente dal Comune e affidatarie della gestione dei servizi pubblici locali”, in ogni foma.
Nelle scorse settimane, Masini aveva protocollato molte domande relative agli atti ed ai “comportamenti” (in senso lato) delle società partecipate e delle loro controllate, ma con la comunicazione ricevuta ieri, il presidente D’Errico ha iniziato a comportarsi da perfetto correo di una maggioranza ormai allo sbando, e retta da una sola volontà: sopravvivere.
L’istituto della Presidenza del Consiglio svolge il suo scopo se tutela l’assemblea e gli permette di svolgere il proprio mandato in linea con le leggi, i regolamenti ed il buon senso, affinchè viga la garanzia della e per la cittadinanza” dice Masini.
Se il buongiorno si vede dal mattino, temo che questa nuova maggioranza di centro-destra-sinistra avrà tutti i problemi nei quali sta incappando la politica che ha ricevuto una sonora lezione anche alle ultime amministrative. Giustifico e rivendico così, in modo ancor più convinto, l’uscita da questa compagine”.

8 commenti:

  1. Ma cosa c'è scritto di preciso su questa lettera del buon D'Errico? Qual cosa del tipo "cari colleghi e consiglieri, vi chiedo cortsemente di non insistere nel richiedere documentazioni riguardanti le aziende partecipate perchè questo lede il diritto di codesta amministrazione di poter elargire prebende sotto forma di consulenze o ruoli nei consigli di amministrazione a quelle povere persone che, in mancanza di questi fondi ed, essendo inabili a qualsivoglia altro lavoro, non riuscirebbero a mantenersi in maniera dignitosalocali Cordialmente".

    Che vergogna e che tristezza. Ma sono curioso di sapere le motivazioni addotte.

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    1. ECCO IL SEGRETISSIMO TESTO DELLA COMUNICAZIONE DEL PRESIDENTE DI CUI ALLA MIA NOTA:


      Oggetto: Diritto di accesso e di informazione.

      Il Comma 1 art.26 del Regolamento del Consiglio Comunale recita:
      “I Consiglieri Comunali, per acquisire notizie ed informazioni utili all'espletamento del proprio mandato, hanno accesso agli atti del Comune ed a quelli degli Enti e delle Aziende dallo stesso dipendenti, in conformità alla legge ed a quanto previsto nell'apposito regolamento disciplinante l'accesso”
      Il diritto del Consigliere Comunale di ottenere dall'Ente tutte le informazioni utili all'espletamento del mandato non incontra alcuna limitazione derivante dalla loro eventuale natura riservata, in quanto il Consigliere è vincolato al segreto d'ufficio.
      Gli unici limiti all'esercizio del diritto di accesso dei Consiglieri Comunali possono rinvenirsi, per un verso, nel fatto che esso deve avvenire in modo da comportare il minor aggravio possibile per gli uffici comunali (e le sue Aziende) e, per altro verso, che esso non deve sostanziarsi in richieste assolutamente generiche.
      E' stato rilevato che, anche a causa di una diversa procedura utilizzata precedentemente, l'accesso agli atti da parte dei Consiglieri in special modo per gli “Enti, Consorzi Aziende ed Istituzioni”, si è rilevato macchinoso, non immediatamente efficace e con il mancato rispetto dei tempi.
      Per sopperire a tale situazione, ed alla luce di nuovi indirizzi giurisprudenziali nel frattempo formatisi, si comunicano i seguenti indirizzi da seguirsi per l'ottenimento degli atti presso le Aziende del Comune.
      Il diritto di accesso va indirizzato al Presidente/Direttore dell'Azienda e deve contenere tutti gli elementi utili per la ricerca e la consegna degli atti.
      Il tempo previsto per legge, per la consegna è di esclusiva gestione dell'Azienda alla quale viene rivolta l'istanza.
      Il Consigliere istante invia per conoscenza la sua richiesta a questo Ufficio per un controllo a posteriori dell'effettuazione della consegna del materiale, e nella risposta, l'Azienda avrà cura di informare quest'Ufficio di Presidenza dell'avvenuta consegna, mediante comunicazione scritta.
      Tanto si dispone al fine di un più efficace rispetto del principio di conoscenza e consegna di atti ai Consiglieri Comunali.
      Questo Ufficio di Presidenza vigilerà affinchè vengano prontamente osservate le presenti disposizioni.

      Cordiali saluti.
      Il Presidente C.C. Giovanni D'Errico

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  2. Nell'apprezzare la Sua attuale presa di posizione e il Suo significativo Blog, mi permetto di chiederLe in quale gruppo consigliare Ella si collocherà visto il desolante quadro politico Rozzanese. Nello stesso tempo mi chiedo,visto che Lei non è alla Sua prima esperienza e che vanta un passato negli " Amici della Terra" cosa Le è successo? Forse una caduta dal cavallo come Saul ?E allora si attende le Lettere che se anche non saranno Paoline sono pur sempre redatte da un Marco....Saluti

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  3. Caro ingegnere nucleare , non sei caduto da cavallo , sei semplicemente incappato in un trappolone di alta ingegneria politica. Questo e’ stato architettato per gratificare i due dimissionari .
    Si manda a casa il simpatico assessore “ di acqua dolce “ , che fin da subito a portato , con molta allegria , una ventata di nuovo , contribuendo a far installare un bancomat nel palazzo stantio , gli va’ il merito di aver tolto quel obbrobrio di telefono/ombrello al posteggio dei taxi sostituito con una colonnina degna di una citta’ come Rozzano e la sfortuna di essere incappato nell’applicazione della Cosap ai mercatini della domenica e di aver sempre spiegato le cifre del bilancio in linguaggio tecnico , semplice e compresibile a tutti , proprio come richiede questo momento di grande crisi . Percio’ e’ ovvio che la logica di far luccicare la poltrona della presidenza ad un consigliere “ boccalone “ permettera’ di mandare a casa l’assessore in questione e ricollocare l’attuale presidente al suo posto . Quindi il fatto di garantire il posto dalle 20 alle 24 e’ un paravento pretestuoso , non sta’ in piedi in quanto i 15 soldatini della maggioranza piu’ il sindaco devono sempre essere presenti al momento della votazione a qualsiasi ora avvenga . Mi permetto di esprimere la mia opinione , se ci sono dei consiglieri che hanno problemi di presenza per l’apertura del consiglio , si assumano la loro responsabilita’ e lascino il posto a chi prende l’impegno con dovuta passione e serieta’ .

    un attento elettore

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  5. Verificato con l'avvocato il ricorso al TAR, devo confermare quanto comunicato via Settegiorni dalla maggioranza: si tratta "solo" di improvvide comunicazioni, veline, circolari dall'effetto nullo. Uno scomposto effetto amministrativo di allarme!
    Provvederò dunque, in alternativa, a realizzare un "ricorso gerarchico" al Prefetto, in quanto di più, contro una circolare "isterica" non si può fare!

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    1. E così visto che tutto ciò che avviene nell'Aula Consigliare intitolata ad "Arturo Villanucci" mi coinvolge come CIVES - mi chiedo e Le chiedo : Quale presente per Rozzano ?
      Cordialità
      Amleto

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  6. ciao masini ai fatto bene a dimetterti dalla maggioranza. ma cosa pensavi che il sindaco ti faceva accedere agli atti cosi segreti che poi venivano a galla tante cose sporche!ricordati una cosa che certi segreti sono a conoscenza solo a 3 persone! comunque a rozzano gira brutta aria sarebbe meglio che il sindaco si dimetta per il bene del paese!!!!!!!!!!!!!! saluti da un residente stufo

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