mercoledì 9 maggio 2012

Consiglio Comunale: la relazione del Difensore Civico il piatto forte.

Come si è potuto (spero) percepire dalla "diretta Twitter", il piatto forte della serata è stata la relazione annuale del Difensore Civico dott. Fassone, che ha introdotto ed animato con i casi specifici ed i numeri presentati, il dibattito successivo. Subito dopo una lunga e articolata presentazione dei contenuti del nuovo Piano di Zona Trienale 2012-2014 per i Servizi Sociali da parte dell'assessorato che fa riferimento a Miriam Pasqui.

In sintesi, la relazione del dott. Fassone si è incentrata su alcuni casi specifici (un rigetto di istanza di residenza all'anagrafe, un problema con l'Humanitas, ...) che hanno richiesto un'attenzione più che consulenziale, ma il dibattito è stato attratto, prevalentemente da una questione legata al mancato pagamento delle spese amministrative ad un cittadino da parte della farmacia comunale di Quinto Stampi.
Dopo essersi rivolto alla farmacia, al Comune e ad API non aveva ricevuto risposte, ed il credito aumentava, aumentava, ... Insomma, per capire la filiera ed avere soddisfazione si è dovuto rivolgere al Difensore Civico, che ha fatto ciò che era semplicemente pleonastico.... Dopo aver capito la situazione proprietaria (tramite l'ufficio tecnico comunale) si è mosso sollecitando le azioni conseguenti.
In sintesi: le farmacie sono comunali, ma gestite da Ama in edifici di proprietà di Api, ergo Api deve pagare.... Un annetto per capire e, per il cittadino, 4 anni per recuperare il credito!
Nel dibattito consiliare, Valli segnala che "se anche il Difensore Civico ha avuto problemi… figuriamoci un povero cittadino o consigliere di opposizione!"
Sulla pratica del condominio che ospita la farmacia di via Lambro si è chiesto: "Ma di questo deve interessarsi il Difensore Civico??? Il contenzioso viene risolto dopo 4 anni!! ....e paghiamo due CDA… La realtà ha superato la fantasia". 
Ma la migliore è stata: "Ci sono interpellanze che giacciono da mesi nell'ordine del giorno attuale del consiglio: dobbiamo rivolgerci come Consiglio al Difensore Civico??"
L'intervento successivo, di Masini, entra nel merito dei numeri della relazione. "A ben vedere, l'Istituto Difensore Civico è ancora probabilmente poco noto. 140 interventi per 40mila abitanti sembrano non intercettare tutti i contenziosi, che seguiranno canali d'altra natura (e più costosi)". 
"Comunque il Difensore Civico è stato ben usato e impegnato: 31 cause del tipo descritto impegnano". Sulla nuova normativa che tende a realizzare un istituto più ampio che raccolga più municipalità (secondo la prescrizione contenuta nella Finanziaria 2010) "...va guardata con attenzione. Il mediatore saprà intercettare i bisogni dei cittadini? Occorre più comunicazione". Inoltre, Masini insiste su un punto: "Raccolgo e segnalo con Valli il giro di soldi su società".
Barbera, entrando nel merito dei bilanci, si chiede, stante una situazione come quella descritta di debiti ignoti,  come si fanno a mettere insieme i numeri del bilancio Api.
Igino Gabriele si è concentrato, invece, sui costi del Difensore Civico, chiedendosi se "...il costo è giustificato? Risulta inopportuno l’essere seguiti da questo profilo istituzionale? Si tratta di valutazioni di una figura esterna alla politica. La disputa di un cittadino con Humanitas - altro caso descritto. N.d.r. - dovrebbe essere con il Tribunale del Malato: se ci sono perplessità, son corrette". 
Un passaggio della relazione viene poi utilizzato da Gabriele per chiedere: "Se ci son state resistenze alla fornitura di informazioni e documentazione, si poteva usare un linguaggio meno criptico. Dove si sono avute resistenze?? Se esterne alla politica sono ostacoli alla sua attività".   
Dopo il dibattito il dott. Fassone ha inteso replicare su alcune osservazioni. 
"Un’autorità di garanzia come questa non può essere delocalizzata come chiede la nuova norma. Il difensore civico “territoriale” non si interesserà dei problemi di un piccolo cittadino! L’ufficio nel 2011 ha fornito al cittadino anche delle indicazioni operative per l’Humanitas verso il Tribunale del Malato: ma loro lo farebbero? Meglio parlare qui, nel Comune… E’ un costo che supportiamo, èvero: ma se produce qualità è meglio che avere grandi numeri. La fiducia nelle istituzioni passa anche da qui!".
Per il Piano di Zona, l'assessore Miriam Pasqui ha spiegato, in modo piuttosto esaustivo, lo stesso.
"Il Piano di zona è relativo ad una programmazione sovra locale, dove si definiscono le modalità di accesso e gli obiettivi, con le risorse per la programmazione triennale. Coordina soggetti pubblici e privati per attuazione di sussidiarietà. Per capire cosa è per noi la rete di sostegno sociale sul territorio, sono state fatte analisi dei dati demografici, una mappatura dei servizi, il livello di risorse disponibili dal territorio e il documento si sforza di elaborare soluzioni alternative… 
E’ una gestione associata di servizi tra Rozzano Opera Locate e Basiglio, comuni della ASL 7. Ci sono collaborazioni con il distretto 6 (Pieve), e con altri distretti. La Governance è definita sì da definireun livello di decisione all’assemblea dei sindaci e delegati, un tavolo politico di interazione e partecipazione del terzo e quarto settore, ed un tavolo tecnico. C'è poi un tavolo tematico di area - Anziani, disabilità e emarginazione - dove si  analizzano i dati e portano a livelli superiori le istanze.
Diversi assessorati collaborano, e c'è una trasversalità rispetto alle politiche e soggetti con deleghe differenti. Quest’anno partiamo da un elemento forte, purtroppo: la riduzione delle risorse. Il Governo ha annulato il fondo per la non autosufficienza (per un valore maggiore del 55%). Un forte innalzamento dei bisogni per la crisi e al tempo stesso la contrazione delle risorse. Questa ricaduta è particolarmente significativa. I comuni hanno tentato di non ridurre la quota di finanziamento, ma la sofferenza è forte. 
Quali altre strategie? Si è cercato di indicare il superamento della logica assistenziale, per lavorare con l’autonomia dei soggetti. Cerchiamo di attivare tutte le risorse disponibili. Compartecipazione ai costi dei servizi per i cittadini che possono… poi controlli e verifiche. E si attivano le risorse positive della comunità locale: una comunità che si assume un ruolo ed una responsabilità. Star meglio tutti… 
Stimolare forme di partecipazione della collettività per l’erogazione dei servizi. I controlli sono perseguiti: le risorse devono essere allocate in modo corretto. Si lavora sullo speso metro. Chiunque chiede agevolazioni, viene sottoposto alle verifiche, che (quando segnalato) sono anche verifiche catastali, etc. La lotta ai “furbetti” è necessaria per allocare le risorse con equità. 
Le nuove povertà sono un problema. Nell’area di disabilità siamo tra le eccellenze. Ci sono sperimentazioni di microalloggi (lungo la pavese con acquisto da cooperative sociali), ad esempio. 
Anche sulla rete degli anziani: la nuova struttura RSA da 120 posti, con il nostro intervento mantiene canoni bassi, rispondendo al bisogno (su 120 posti, 80 sono di cittadini rozzanesi). Si è sperimentato il telesoccorso. 
Insomma, un territorio ricco di opportunità e servizi da razionalizzare con responsabilità collettiva per affrontare la crisi.
Approveremo la proroga della convenzione scaduta il 30 aprile e l’accordo di programma per il futuro triennio. 
Avevamo assunto un impegno in commissione con Mallamaci, faremo due commissioni ad hoc per esplodere i dubbi tematici e i dati.
Sulle associazioni: un forte tessuto associativo, che ci ha consentito di avere Garofani 4, ed il problema della casa delle associazioni è un problema. Ma il vero problema è come fare di Rozzano un a città SICURA, capace di curarsi: ancora troppo vandalismo. Il presidio deve essere potenziato. Le associazioni devono avere un ruolo e devono essere un pezzo importante delle politiche sociale della città".
Dopo la lunga relazione dell'assessore Pasqui, qualche intervento ha voluto "rompere" l'idillio con osservazioni puntuali.
Moro, in particolare, ha detto che "mi fido di ciò che ci è sottoposto. Si tratta di un “atto dovuto”, bisogna aderire a questo accordo di programma. Nella discussione per il consuntivo di Bilancio, mi aspettavo oltre che documenti precisi e puntuali, che venisse esposto quanto è stato fatto nel triennio passato!"
Anche la consigliera Busnari, dopo aver ringraziato l'assessore Pasqui, interviene a sostenere le eccellenze del territorio.
Valli si concentra sullo speso metro: "attenzione! Mi raccomando con i controlli in questo periodo “buio”".
Igino Gabriele si dice soddisfatto: "questi temi riconciliano con la politica! Bisogna tentare di fare tutto ciò che è possibile fare". 
Parla della necessità di diffondere e comunicare ciò che si fa, e che "sono quelli i settori su cui costruire la società, è anzi un dovere nei confronti dei cittadini. 
Anche il consiglio comunale dei ragazzi può essere uno dei contributi per far circolare questa necessità. L'Amministrazione comunale deve farsi  promotrice di questi impegni nell’ottica di città metropolitana per far da traino alle inefficienze. Non tutta la città è consapevole della realtà. Oggi potremmo cercare di non essere solo capofila di alcune operazioni ma anche essere dei riferimenti da un punto di vista politico. 
Alcune scelte non sono rimandabili . Sono problemi di una complessità su cui bisogna allenarsi. Il pensiero semplice non è di questi  tempi, ed occorrono scelte molto attente. Ci sono le condizioni perchè Rozzano dia un contributo da questo punto di vista".
Alla fine l'assessore Pasqui chiosa, con citazioni del nuovo presidio Garofani 4, un investimento Aler (40mila eur) consegnato al Comune di Rozzano. Fa altri esempi di compartecipazione dell’intervento pubblico. Raccoglie la sollecitazione a dire di più su ciò che si fa. Rozzano ha sperimentato soluzioni innovative interessanti.
Ha fatto discutere la richiesta di invertire l'ordine del giorno per anticipare il punto presentato da Rifondazione a sostenere un piano ed un controllo locale sull'amianto.
Discussione ... breve (se cos' si può dire), poichè tutto è finito a "tarallucci e vino" inserendo nello schema di delibera un emendamento a firma Masini, Valli e Gabriele che include impegni per il Comune ad attivarsi anche con risorse in merito e a richiamare la nuova norma Regionale sulle autorizzazioni per gli impianti basati su fonti rinnovabili (Delibera Regionale n. IX/3298 del 18 aprile 2012) che rimanda al Comune "...gli interventi di riqualificazione energetica e di risanamento dall’amianto, connessi a funzioni residenziali", attuabili previa comunicazione al Comune di riferimento, dove ha l'obbligo di raccogliere le autocertificazioni delle Comunicazioni di Inizio Lavori per le attività in edilizia libera: un pregresso che aiuta nella direzione auspicata.
Seguono due interrogazioni a cui gli assessori Agogliati e Gaeta danno risposta, su un patrocinio dato ad una società con scopo di lucro, e sul palazzetto dello sport.
Marco Masini

NDR: Ringrazio per la collaborazione alla redazione della sintesi la collega La Spina

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