martedì 15 maggio 2012

Alla canna del Gas! Come le norme impongono la gestione della filiera....

Per poter parlare di gas, occorre capire come l'Autorità per l'Energia Elettrica ed il Gas AEEG ha strutturato la filiera, vale a dire come il gas arriva nelle nostre case a partire dai giacimenti.
Dopo un veloce excursus su questo tema si potrà meglio capire ciò che importa direttamente Rozzano e i "giochi societari" che si svolgono sul territorio.
La filiera del gas rappresenta l'intero ciclo produttivo che parte dalla fase di approvvigionamento, passa per lo stoccaggio e termina con la distribuzione e la vendita. Si tratta, insomma, di tutta quella serie di attività che intercorrono fra il momento in cui il gas viene estratto, magari in un lontano giacimento russo, e il momento in cui accendiamo il fornello di casa.
Esattamente la filiera del gas è suddivisa nei seguenti segmenti:


L'approvvigionamento, la prima fase della filiera del gas, si suddivide a sua volta nelle attività di produzione e di importazione.

La produzione, su cui vigila il Ministero delle Attività produttive, comprende tutti quegli studi geologici che comportano l'analisi dei terreni e dei fondali marini, finalizzata all'individuazione di giacimenti e alla successiva estrazione del gas naturale dagli stessi. Esistono, tuttavia, altri metodi di produzione del gas naturale che si basano sulle esalazioni di determinate sostanze organiche o sulla sintesi del gas tramite processi chimici.
L'attività di importazione riguarda, invece, l'acquisto all'estero, presso produttori e venditori terzi, dei quantitativi di gas naturale richiesti dalle imprese e dai piccoli utenti finali in eccedenza rispetto alla produzione nazionale.
Nel 2005 (sono gli ultimi dati che ho trovato) l'approvvigionamento italiano ha richiesto 82,56 miliardi di metri cubi di gas naturale, di cui l'87% proveniente dall'estero. Il gas è importato in Italia attraverso quattro gasdotti principali che collegano il Paese alla Russia, all'Olanda e alla Norvegia, all'Algeria e alla Libia. Un'altra via d'accesso si serve delle navi e dell'unico stabilimento di rigassificazione italiano di Panigaglia.

In particolare l'Italia, nel corso del 2005, ha importato il 28% del suo fabbisogno dalla Russia, il 25% dall'Algeria, il 10% dai Paesi Bassi e il 7% dalla Norvegia. La richiesta di gas naturale in Italia è cresciuta dell'8,5%, pari a 6,47 miliardi di metri cubi, fra il 2004 e il 2005.
Il trasporto del gas naturale rappresenta una fase molto importante della filiera sia per gli ingenti costi previsti per i player del settore, sia per i cambiamenti cui si sta assistendo negli ultimi tempi. Il trasporto tradizionale del gas naturale avviene tramite una rete di gasdotti ad alta e media pressione e a largo diametro, le cosiddette pipeline, che varcano il territorio di diversi paesi o le tratte di mare che li separano. Ma questa forma di trasporto ha incontrato spesso forti difficoltà a causa sia dei conflitti geopolitici dei territori attraversati dai gasdotti sia della limitata portata delle pipeline tradizionali soprattutto nei periodi di forte aumento della domanda.
In Italia Snam Rete Gas possiede circa il 97% della rete di gasdotti ad alta pressione. Si tratta di un monopolio di fatto a cui hanno contribuito da un lato la specifica storia del settore nel nostro Paese, dall'altro i costi notevoli che sarebbero necessari per costruire altre pipeline ed entrare nel mercato in maniera competitiva.
Per questi motivi, sempre più di frequente, si è deciso di fare ricorso al trasporto via nave del gas naturale liquefatto, o GLN. In questo caso il gas naturale è liquefatto a basse temperature in apposite cisterne, per essere trasportato nel paese di destinazione tramite navi. Qui si procede alla rigassificazione della sostanza, tramite appositi impianti. In questo modo è stata favorita una maggiore concorrenza dal lato dell'offerta attraverso l'accesso al mercato di nuovi competitor.
L'attività di stoccaggio prevede la conservazione, in genere in giacimenti ormai esauriti, di scorte di gas destinate a riserva per i momenti di carenza del prodotto sul mercato. L'andamento ciclico della domanda del gas, caratterizzata da una forte richiesta nel periodo invernale per alimentare il riscaldamento delle abitazioni e da un calo nel periodo estivo, impone infatti di regolare le scorte in maniera da fronteggiare efficacemente le oscillazioni del mercato.
L'attività di dispacciamento, strettamente legata a quella di stoccaggio, si occupa invece di organizzare i transiti sulla rete in modo tale da garantire un corretto equilibrio fra domanda e offerta e la disponibilità di gas a tutti i consumatori in maniera equa.
La distribuzione si occupa del trasporto del gas attraverso reti di gasdotti locali a bassa pressione e con diametro ridotto, per la consegna agli utenti finali, si tratti di un'impresa, di una centrale termoelettrica o di una famiglia. Rientrano fra i compiti della distribuzione anche la manutenzione e la gestione della rete fisica di trasporto con gli oneri che ne derivano. Con le ultime "evoluzioni" la rete di Rozzano è gestita da GasPiù Distribuzione srl.
L'ultima fase della filiera è quella che riguarda la vendita del gas naturale all'utente finale. Si tratta di fatto dell'attività commerciale che a valle remunera tutte le altre attività sottostanti. A Rozzano, la società più attiva (consortile, e di cui il Comune detiene una quota significativa) è MioGas srl.
Data la frammentazione di cui sopra, è chiaro che la tariffa dell'Autorità deve tener conto del costo di produzione, degli impianti e della loro manutenzione e dei guadagni di tutta la filiera.Leggere una bolletta del gas non è semplice, e la cosa ridicola è che l'unica componente di costo che la "liberalizzazione" ha posto sul mercato è la componente CCI – commercializzazione all’ingrosso – del valore di circa 9,45 €/GJ, valida per tutto il territorio italiano e fissata trimestralmente dall’Autorità. La CCI è l’unica componente ad essere soggetta a sconti e promozioni sul mercato libero (come la componente PE per il mercato elettrico). Ci sono poi alcune componenti con valore dipendente dal territorio o fisse, ma su queste non si sviluppa nessuna "battaglia commerciale"!!!
Marco Masini

Legenda:
  • Approvvigionamento: Complesso di attività finalizzate al reperimento, mediante produzione o importazione, dei quantitativi di elettricità o gas naturale occorrenti ad un paese consumatore.
  • Trasporto: L'attività di trasporto consiste nella conduzione del gas naturale dal luogo di produzione o dai campi di stoccaggio fino alla rete di distribuzione locale attraverso la rete di gasdotti (rete di trasporto). Esclusi, dunque, i gasdotti di coltivazione e le reti di distribuzione.
  • Rigassificazione: Il gas naturale liquefatto, trasportato da una nave metaniera, a pressione atmosferica e temperatura di -161°C, arriva al terminale marittimo, ove viene stoccato in serbatoi coibentati fino al momento in cui se ne renda necessaria l'utilizzazione. Quando ciò avviene, l'impianto riporta il gas naturale dallo stato liquido allo stato gassoso, lo comprime alla pressione del gasdotto e lo immette nel gasdotto stesso.
  • Rete di gasdotti locali a bassa pressione con diametro ridotto, gestita da società di distribuzione locale del gas per la consegna ai clienti finali.

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