domenica 29 aprile 2012

Report fotografico dal Parco del Fontanile

Il fontanile Maino nel Parco del Fontanile
A ridosso dell'Istituto Clinico Humanitas, con orari di apertura segnalati ma non rispettati (era il 26 aprile e, alle 17.30, il parco era chiusonoostante un'apertura dichiarata ino alle 20) ma con il piglio del parco in fase di formazione, c'è il percorso ciclopedonale "arco del Fontanile", un'area verde immersa nel Parco Sud rivitalizzata per la fruizione.
L'impressione è di un parco in formazione, che ha delle potenzialità significative. Alcune zone pregevoli sono presenti, ma - se un commento dobbiamo fare - l'aver costretto il percorso entro un sentiero "blindato" da transenne in legno in corrispondenza delle zone umide e roggesche più interessanti mi sembra eccessivo.
Il fontanile Maino, la perla del parco, dovrebbe poter essere avvicinato, e, sedendosi sulle sponde, goderne delle aree ombreggiate.

Le "cancellate", in realtà, proteggono le nutrie. I simpatici animaletti, i "castorini" degli anni settanta, brucano l'erbetta impassibili al passaggio dei visitatori, protetti dalla rete del percorso blindato.
Numerosi i "cavi", corsi d'acqua d'origine agricola, presenti nell'area: Mortirolo, Basiglio, Benzonetta, Corio e Rongione.
Peccato per la prossimità dei parcheggi Humanitas, che, sintanto che le centinaia di piante messe a dimora non avranno una dimensione adeguata, sono "esposti" alla vista dei visitatori.
Durante la passeggiata ho potuto realizzare qualche foto, che mostra il potenziale prestigio dell'area.
Invito anche tutti a visitare questo parco, per ricordarne la fase di partenza, perchè destinato a diventare una "nave scuola" per cittadini grandi e piccini nella riappropriazione del tesoro dell'acqua.
Marco Masini

La mappa del parco













































































































































































6 commenti:

  1. questa mattina era chiuso nonostante il cartello dica sia aperto quindi abbiamo scavalcato la rete bassa
    per assurdo se si entrasse dall'Humanitas verso il parcheggio si puo' accedere senza problemi

    ma chi deve aprire i cancelli ? mah

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    1. Si dice che l'inaugurazione è prevista per domani mattina 29 maggio, con palloncini, biscotti e cotillon... Ma non ci sono i cartelloni che ne parlno (visto che l'inaugurazione del 22 è saltata per motivi meteo)!

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  2. Va a finire che dovranno vendersi i gioielli di famiglia ......... o è già stato fatto?

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  3. Ora che abbiamo più chiara la visione del progetto di questa amministrazione che ci auguriamo possa finire il suo percorso il 25 maggio 2014, abbiamo capito che chiamano parchi quei corridoi dove non è possibile costruire e mettono al loro fianco grossi appezzamenti cementificati. Anche questo "parco del Fontanile" è un corridoio lungo 800 metri affiancato da un parcheggio di 12.900 metri quadrati dove si potrà respirare ottimo gas di scarico delle automobili vicino all'Humanitas

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    1. Si, la colata di cemento è già stata programmata. La presa per i fondelli consumata giorno 11 maggio, spero sii il funerale di una classe!!! politica gretta, incapace, con principi retrivi in materia di uso del territorio. Quelle aree saranno coperte dal cemento; su di esse si è consumata una speculazione edilizia bieca, poichè sono stati regalati alla banda del cemento terreni pubblici a destinazione agricola. Pur non votando a Rozzano, verrei alle esequie della sua classe dirigente, compresa quella di centro destra.

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    2. Chi ha programmato la distruzione di uno degli ultimi "paradisi", mi riferisco - ovviamente - al Parco delle Rogge, dovrebbe essere processato per disastro ambientale; gli stessi rei, sono i protagonisti dell'invasione barbarica che pende sull'ultimo baluardo di verde: Milano Fiori. Sempre gli stessi personaggi, assoldati dagli speculatori edilizi, sono "il braccio" che porterà alla distruzione dell'unico vivaio ancora in attività nella città di Rozzano. Una nuova forza di governo della città, dovrebbe rifare il PGT, per imprimere una svolta progressista alla questione urbanistica. Chi perora la soluzione alternativa per la zona D3, non vaneggia, ritengo, poichè quelle aree potrebbero divenire le vere ricchezze ambientali. Ci vorrà del coraggio, per capovolgere una condizione già compromessa; le forze retrive in campo, sono possenti: hanno mezzi economici strabordanti; collusioni con potentati economici; protezioni dal potere politico dicentro sinistra e di centro destra; bene placido dal potere occulto che vive oltre le regole dello stato. Ma hanno, anche, la "venerazione", dalla parte di popolo che vive sognando un mondo fatto di convenienze; intrallazzi;protezioni. I confini tra destra e sinistra si fondono, quando gli interessi in campo non sono di natura ideologica. Ripensando a fatti, avvenimenti e scelte rispetto all'indirizzo da impremere allo sviluppo, dalla tornata elettorale potrebbe sortire un accordo tra centro destra e centro sinistra. Gli interessi economici sono di dimensioni tali, da indurre a ripensamenti rispetto ai principi di tutta una vita. Così sarà, almeno per alcuni.

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