mercoledì 4 aprile 2012

API: una piccola azienda, un grande dirigente.

Nell'organico della partecipata API, la patrimoniale del Comune di Rozzano, per una "produzione" di circa 7 milioni di euro all'anno di manutenzioni ed opere pubbliche, il dirigente tecnico percepisce uno stipendiuccio da favola: oltre 161mila euro.
La prebenda risulta assolutamente "fuori mercato" e al di là di ogni lecita considerazione si sia potuto fare per stabilirla.
Riferendosi alla media degli stipendi dei dirigenti privati nazionale - per le aziende da 1milione a miliardi di euro (!) - dalla ricerca annuale di ODM Consulting (dati 2010 riferiti al 2009), si evince un 60% in più, mentre - ed ho voluto intenzionalmente salire di livello -  persino i dirigenti della Provincia di Milano non superano i 122mila euro l'anno (i più pagati).
Ora, delle due l'una: o la penna d'oca ha perso un pò di inchiostro ed è scappato l'1 in fronte dei 61mila euro (lecito) in fase di redazione del contratto su carta pergamena e sigillo in ceralacca reale, oppure l'intenzionalità di questa operazione è definibile, con un eufemismo, quantomeno "anomala".

Quali parametri si sono considerati nell'assegnare tale valore alla figura di un "magutt" del rozzanese che, a capo della Sua azienda di provenienza, nel 2005, portava a reddito d'esercizio 4200 euro e si pagava, come amministratore, una parte dei 108mila euro destinati agli oneri sociali?
In tempi di magra, è tempo di far dimagrire tutto, soprattutto l'inaccettabile.
Soluzioni? Un suggerimento: si licenzia il suddetto e gli si fa un bell'incarico di consulente tecnico organizzativo per un valore contrattuale in linea con il mercato, e cioè, per un'azienda di quelle dimensioni (IVA compresa) di 80mila euro.
Con gli altri 80mila euro si può rendere qualche servizio in più alla città....
Marco Masini

16 commenti:

  1. Sarebbe utile citare nome, cognome e cv di tale dirigente tecnico.
    Rimaniamo inolre in attesa di ricevere indicazioni sugli stipendi dei consigli di amministrazione (in questo caso i cv sarebbero spesso in bianco)...sempre che l'assessore competente (?) si degni di fornirli alla cittadinanza.

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    1. dati richiesti. Appena disponibili saranno resi noti dall'Amministrazione (o da me).

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  2. Caro Marco, le tue considerazioni sono molto sospette. Ricorderai quante volte in consiglio mi sono offerto (provocatoriamente) di svolgere quel ruolo per molto meno, anche 80 mila euro sono troppi per quello che tu chiami "magut" rozzanese che ha pensato bene di accollare al comune un suo probabile fallimento azziendale, quanto è costata l'operazione alle casse pubbliche???????
    Ti informo, sempre che tu non sia al corrente, che il "magut", da te definito ha rinunciato, a perte del suo stipendio circa 30%.
    Con affetto Pietro
    C.C. Rozzano Per Tutti

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    1. Lo stipendio che ho riferito è quello comunicato dall'assessore competente al Consiglio nell'ultima seduta.
      Anche il 30% di riduzione è poco rispetto ai parametri citati....
      ...è sospetto che me ne sono interessato???
      Ciao

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    2. Concordo io ridurrei del 100% anche perchè non serve quella figura professionale in API, come ho sempre detto, il sospetto non è perchè ti sei interessato anzi, solo credevo tu facessi parte della maggioranza di governo della ns. città.
      Per Andera, che ti vuole sindaco, rispondo che ho sempre evidenziato, ad ogni occasione possibile l'anomalia, definendo l'operazione per i soliti già noti.
      Saluti Pietro

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    3. Essere parte di una coalizione non significa condividere ogni scelta. Un conto sono le decisioni "politiche" un altro la loro attuazione.
      Intendo che anche le migliori intenzioni possono essere vanificate da una applicazione delle stesse non opportuna o scriteriata.
      Quando si definì di realizzare una azienda per la gestione del patrimonio non se ne stabilirono gli stipendi degli operai o dei quadri o, tanto meno, dei dirigenti: ci si affida al "buon senso" ed all'etica pubblica.... Così come per la loro selezione: dovendo realizzare opere e servizi per la collettività non mi sarei accontentato di chiunque, ma del meglio!

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  3. ma il nome è cosi segreto ?
    dal sito si capisce chi era l'azienda , CRC

    http://www.apirozzano.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3&Itemid=8

    E dopo 6 anni si scopre tutto cio' ?
    Mah

    W Masini sindaco

    Andrea

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  4. Comunque non so se è più colpevole il dirigente tecnico dell'API o chi ha deciso la sua nomina e la sua retribuzione.
    Ci puoi spiegare, Marco, quali sono le procedure che portano alla nomina di un candidato e chi decide la retribuzione dello stesso?

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    1. Ufficialmente la nomina dei dirigenti spetta al CdA ma con una societa' a capitale interamente pubblico il socio unico e' informato, quanto meno, se non parte attiva nella nomina.

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  5. E' da quasi 2 anni che noi del Comitato Quartiere Alboreto abbiamo interpellato tutti i referenti possibili in ambito comunale per richiedere i dettagli degli emolumenti percepiti e soprattutto la pubblicazione dei bilanci, semplicemente perchè ci sentiamo parte di Rozzano e ci sembra doveroso interessarci da buoni cittadini.
    Risultato:
    -NESSUNA RISPOSTA ALLE NOSTRE RICHIESTE
    -NESSUNA CHIAREZZA SU COME VENGANO SPESI I NOSTRI SOLDI
    - NESSUNA TRASPARENZA SULLO STATO DEI CONTI DELLE NUMEROSE SOCIETA' CHE GRAVITANO ATTORNO AD AMA & C
    - UNICA RISPOSTA DI UNA PERSONA A TE MOLTO VICINA (Andate sul sito della Camera di Commercio)

    Tanto anche se AMA dovesse essere sanzionata le multe verrebbero pagate coi nostri soldi, mica coi loro!

    Perchè invece non ci si attiva per ottenere risultati concreti invece di fare solo sterile politica?
    In fondo nessuno ha mai sollevato in Consiglio Comunale il problema della mancanza di trasparenza dei bilanci.
    Per qualunque cosa noi ci siamo.

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    1. E' corretta l'osservazione. Ormai da tempo chiedo trasparenza, ed io stesso sto penando per avere qualche dettaglio.
      La notizia avuta da Moro in anteprima (!!!!) della riduzione dello stipendio del dirigente di API (da 161mila euro a 112.700euro, da confermare), è di per sè una ammissione della inaccettabile propina che fu data a suo tempo.
      Aspettiamo fiduciosi altri passaggi che diano il "segno del tempo": Bossi docet!

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  6. Ma sapere il nome è segreto ?
    Andrea

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    1. No, no. Si chiama Gianotti Luigi, ma saperne il nome non cambia la situazione.
      I dipendenti, in particolare i dirigenti, di societa' partecipate, secondo la Corte dei Conti sono da equiparare ai dipendenti pubblici: di loro si dovrebbero avere evidenti il CV ed il reddito....

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    2. C'è poco da meravigliarsi della mancanza di trasparenza: non sarà mica un caso se l'assessore alle municipalizzate sig.a Agogliati è stata eletta, pur essendo una perfetta sconosciuta sul territorio rozzanese con una marea di voti. Il sospetto, fortissimo, è che sia stata eletta grazie ai voti provenienti proprio dalla sfera A.M.A: è il modo più semplice per fare in modo che il controllore sia scelto direttamente dal controllato.

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  7. ora è piu chiaro, pure la via dove abita non è da "dipendente pubblico"

    https://docs.google.com/viewer?a=v&q=cache:eVQ1mJywYiMJ:www.apirozzano.it/index.php?option%3Dcom_docman%26task%3Ddoc_download%26gid%3D9%26Itemid%3D17+&hl=en&gl=it&pid=bl&srcid=ADGEESh6QYuu1_hvKsThx4qiLoQnRVv4_D0a_pLsDXTiR3BwfsVjpCSxY0YdPxhLPPzOgyV3UF97Jgv8XMGDkIi8pG-RndO_J_F4P9OOrbB6vn6RxFb-pu8zulov8o_xtfA7Umh-3Hda&sig=AHIEtbRxCYCmc0yWx1Q1SGX5kHvq67VNkQ&pli=1

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  8. Come diceva il grande Nino Manfredi: "Magna tu che magno io !"

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